Assurdità scolastiche

BlopBlop a settembre entrerà in 1a elementare (o CP come si chiama qua in Francia). Ora sta frequentando la materna nello stesso complesso scolastico del fratello, situato a 250m da casa nostra . Vista l’ovvia vicinanza e la presenza del fratello, non avrei mai pensato che BlopBlop potesse frequentare un’altra scuola.

E invece…

E invece il municipio ha deciso che la scuola era troppo piena e che ne avrebbero costruita una nuova, a 1km da casa nostra, e BlopBlop si é ritrovato iscritto là, insieme a tutti i suoi amici. Almeno questo. Ovviamente ho già scritto per chiedere di spostarlo nella scuola di adesso, per ricongiungimento familiare diciamo, e anche se per ora é solo ufficiosa la risposta é “ci sono troppi bambini, é un casino, é colpa di quelli che c’erano prima e non ci hanno pensato e ora voi vi attaccate e non spostiamo BlopBlop”.

L’unica soluzione proposta, per ora, é di spostare Blop nella scuola nuova, che ancora nemmeno esiste perché la stanno costruendo e separarlo da tutti i suoi amici con cui va a scuola dalla materna. Per due anni di scuola. Come no.

Abbiamo provato a contattare in extremis la scuola privata del quartiere, ma ovviamente non avevano più posti. Ho scritto a chiunque (consiglieri municipali, giornalisti, sindacati), ma ovviamente non mi ha risposto nessuno. Se potessi spaccherei tutto, per dire come l’ho presa bene.
Quindi ora pregate tutti per noi e speriamo in un miracolo derogatorio a giugno.

Dopo la pioggia – G. Rodari

Dopo la pioggia viene il sereno
brilla in cielo l’arcobaleno.
È come un ponte imbandierato
e il sole ci passa festeggiato.

È bello guardare a naso in su
le sue bandiere rosse e blu.
Però lo si vede, questo è male
soltanto dopo il temporale.

Non sarebbe più conveniente
il temporale non farlo per niente?
Un arcobaleno senza tempesta,
questa sì che sarebbe una festa.

Sarebbe una festa per tutta la terra
fare la pace prima della guerra.

Non gliel’hanno mai detto che é ad alto potenziale?

Premessa : Il martedì, a scuola, Blop gioca a bocce lionesi.
Ogni trimestre scoprono uno sport nuovo, prima era il badminton, ora le bocce. L’insegnante pare osi tentare di insegnare a Blop come fare un lancio perfetto, cosa che lo manda in crisi e ogni martedì mattina non vuole andare a scuola. Pianti, lacrime, disperazione, mal di pancia.

A metà gennaio ho fermato la maestra del martedì per chiederle come andava e per sapere se non disturbava troppo le lezioni di bocce, perché viste le reazioni a casa, immaginavo quali potessero essere a scuola e volevo vedere con lei come affrontare la situazione.

La maestra mi ha rassicurato dicendo che, si, al minimo commento si offendeva e la prendeva malissimo, ma era abituata ai bambini ad alto potenziale quindi lo lasciava sfogare 10 minuti e poi la situazione migliorava.
Silenzio ed occhi sgranati da parte mia.
Signora, non gliel’hanno mai detto che potrebbe essere ad alto potenziale? Non sono certo una psicologa, ma non é il primo bambino che incontro e Blop ne ha tutte le caratteristiche. Non c’è urgenza perché comunque é un bimbo che sta bene, ma potrebbe essere utile testarlo prima dell’ingresso alle medie“.

5 anni che la vocina nella mia testa me lo ripete. 5 anni in cui la psicomotricista prima dice no, poi dice forse. 5 anni in cui una psicologa simpatica ti sbatte la porta in faccia dicendo che non é perché il bambino ha difficoltà con le emozioni e crisi di panico che é ad alto potenziale e quindi non é il caso di testarlo. 6 anni di scuola con ottimi risultati, ma pessimo comportamento. 3 anni in cui la psicologa che lo segue al tuo tentativo di evocare la questione ti risponde “se penso che necessiti di un test glielo diro'” poi non risolleva più l’argomento. Finalmente qualcun altro osa emettere la stessa ipotesi e quasi non ti sembra vero, ti senti meno “assurda” ad aver anche solo pensato che potesse esserlo. Giustamente come dice la maestra, lei non é psicologa o esperta, ma in Blop vede tutte le caratteristiche che negli anni ha visto in altri bambini che erano già stati testati.

Ora vediamo come procedere, la vicina del secondo piano mi aveva già dato il contatto della psicologa che ha testato suo figlio e vediamo se contattarla direttamente, se riproporre l’ipotesi alla psicologa che già lo segue, se per ora far finta di niente e vedere come va.

6 anni

BlopBlop ha festeggiato i 6 anni.
Oramai non trovo più il tempo di scrivere qua e me ne dispiace un po’, perché era un modo per mantenere una traccia di come crescono i miei piccini.
6 anni dunque. Come passa veloce il tempo, il mio piccino che non é più cosi piccino.

Cosa fa BlopBlop?
Si gode il suo ultimo anno di materna, con una super maestra che ci ripete sempre che abbiamo un bambino davvero brillante. Anche se chiacchierone e bichirino. E testardo, se non vuole fare una cosa non c’è verso di fargliela fare.
Adora suo fratello, anche se passano più della metà del tempo a litigare, si vede che lo prendre (purtroppo) a modello e vorrebbe fare tutto come lui, anche se BlopBlop é più “furbo” e piange spesso/fa i capricci per averle tutte vinte (lo so, é anche colpa nostra perché siamo spesso stanchi e dovremmo cedere meno).
Il lunedì sera fa multisport con suo fratello e il suo amico Noah. Il mercoledì va al CLE dove ha tanti amici e si diverte molto, il venerdì va dalla logopedista perché non ha ancora imparato a pronunciare i suoni “CH” e “J”.
Vorrebbe che lo iscrivessimo a un corso di musica, ma non abbiamo più minuti liberi.

Insomma, BlopBlop é un adorabile 6enne che passa le sue giornate a divertirsi, a volte un po’ timido, ma pieno di vita.
Il 25 gennaio ha finalmente festeggiato un compleanno con 3 amici : ha voluto invitare due femmine e un maschio, per la parità (cit), con una festa a tema “criceti” (o AMISTERES come li chiama lui). Siccome a scuola non hanno potuto festeggiare, la maestra gli ha promesso che se alleggeriscono il protocollo covid faranno una mega festa con torte e pizze cucinate da tutti i bambini di dicembre-gennaio-febbraio.

BlopBlop ha un animo da ingegnere/architetto. Passa il suo tempo a costruire case coi Lego, capanne e basi segrete per tutta la casa, a fare esperimenti scientifici, soprattutto sul tema dei vulcani, argomento su cui conosce tutto. Disegna bene (sicuramente meglio di me e di suo fratello), ma non sa andare in bicicletta senza rotelle.

Arrampicata padre-figlio

Blop, che ricordiamolo fino a un paio di anni fa soffriva di vertigini e non voleva nemmeno salire sulle scale mobili, nell’ultimo mese e mezzo ha scoperto una nuova passione : l’arrampicata in palestra.
Un giorno ha accompagnato suo padre e sua zia e, adesso, vanno insieme ogni domenica mattina. Hanno iniziato a arrampicare sui muri per bambini, ma il giorno stesso sono passati ai percorsi semplici per adulti.
Questa domenica hanno testato l’imbracatura e si sono molto divertiti. L’insegnante presente quel giorno ha chiesto in quale club fosse iscritto Blop e non voleva credere che fosse la terza/quarta volta che si arrampicava. Quando si dice scoprire una passione…

Blop avendo bassa, bassissima, fiducia in sé, fare dell’arrampicata non potrà che fargli bene oltre che ad allenare la coordinazione e la concentrazione. E’ troppo divertente perché, da chiacchierone qual é, parla anche mentre si arrampica e si autoincoraggia. Il suo obiettivo é allenarsi fino ai 9 anni quando potrà accedere al percorso NinjaWarrior per bambini!

BlopBlop vorrebbe andare con loro, ma per il momento preferiamo di no perché insieme fanno casino e sono più difficili da sorvegliare/seguire ( e io per ora non mi arrampico perché sono troppo fuori forma). Troveremo un’altra attività da fare io e lui mentre loro sono in palestra.

Teoricamente, il lunedì sera fanno tutti e due ping pong, ma essendo insieme in un gruppo di bambini tutti più grandi, fanno spesso gli scemini e si distraggono l’un l’altro. Dall’anno prossimo solo attività extra scolastiche separati, peccato perché a me veniva comodissimo portarli nello stesso posto alla stessa ora.

M come…

Giovedì mi chiama la direttrice del doposcuola per avvertirmi che Blop, durante la pausa pranzo, ha scritto con una penna sul muro della scuola, una bella M come mamma perché ama la mamma. Dopo essere stato beccato, ha provato a pulire il muro, ma la scritta é rimasta e, trattandosi di distruzione di proprietà altrui, la direttrice voleva vedermi all’uscita per consegnarmi una lettera di avvertimento. Dopo tre lettere pare caccino i bambini dal doposcuola.

Blop, in quasi 8 anni di vita, non ha praticamente mai scritto su nessun muro, nemmeno su quelli di casa, addirittura l’altro giorno brontolava perché dei ragazzini avevano scritto con lo spray sulle panchine del giardino condominiale, quindi eravamo un po’ stupiti da questa cosa, ma nella vita tutto é possibile e lui é capace di fare scemate cosi dal nulla.

La sera adiamo a recuperare i Bloppini e, mentre il papà recupera i bambini, io vado a parlare con la direttrice scusandomi tanto per il comportamento di mio figlio, spiegando che mi sembrava strano per i motivi di cui sopra, ma che appunto tutto é possibile e speravo che la sgridata e la lettera fossero sufficienti.
Rientrata a casa, marito mi racconta la versione di Blop : sarebbe stato obbligato da un altro bambino, col nome che inizia con M., che gli avrebbe detto “scrivi il mio nome sul muro o ti distruggo (défonce in francese, che non é proprio un linguaggio da 8enne)”. Quando l’animatore ha chiesto perché l’avesse fatto, Blop ha tentato di dirgli che era stato obbligato, ma l’animatore ha agitato il braccio dicendo che non capiva come potessero obbligarlo, nemmeno tenendogli la penna nella mano era possibile. A quel punto ha cambiato versione e ha preferito la punizione.
Siccome già l’anno scorso erano capitati episodi simili dove mio figlio veniva sgridato, noi convocati, e alla fine si era scoperto che la verità era un ‘altra e avevo ricevuto una lettera ufficiale, abbiamo deciso di scrivere una lettera anche noi, con la versione di Blop, chiedendo di verificare perché se fosse stato vero dovevano essere trattati in maniera uguale.
Venerdì la loro maestra era assente quindi i bambini sono rimasti a casa, ma oggi pare che abbiano indagato.

A mezzogiorno, mentre correvo a prendere BlopBlop perché la sua maestra si era ferita con la fotocopiatrice e doveva andare in ospedale, la direttrice del doposcuola mi richiama per dirmi che effettivamente M. ha ammesso di aver istigato Blop a scrivere sul muro, ma che mio figlio invece di scrivere sul muro doveva andare da un adulto a dire cosa stava succedendo cosi nessuno poteva fargli male e non sarebbe scoppiata tutta questa storia. (sorvoliamo sul termine istigato che mi ha fatto salire il sangue al cervello, ma sono rimasta molto zen e ne sono orgogliosa). Non sarebbe scoppiata nemmeno se l’animatore avesse dato il beneficio del dubbio a mio figlio e avesse indagato direttamente, invece che farlo chiudere in se stesso tanto da cambiare versione.
Stasera, quando la direttrice é uscita per parlarci, gli ha nuovamente ricordato che deve sempre dirlo agli adulti cosi loro possono prevenire e lui le ha risposto “ma se fanno tutti come M. che quando vado a dire alla maestra cosa mi ha fatto poi mi tira i calci di nascosto e mi fa male ?” . Stiamo ancora aspettando la risposta della direttrice.

Questa estate lavoreremo sulla sua autostima e il suo coraggio, per armarlo meglio di fronte a queste situazioni che purtroppo, visto il suo carattere, rischiano di ripetersi. In linea di massima sono d’accordo che non si dovrebbe mai cedere a una minaccia e che cosi facendo passa lui dalla parte del torto, etc, ma se gli adulti non sono pronti ad ascoltare come fanno i bambini?

Spero che almeno abbia capito che i suoi genitori sono “orribili” e intrattabili sull’educazione e il rispetto delle regole, ma che sono e saranno sempre pronti ad ascoltarlo e a credergli se succedono cose come questa, sperando ovviamente sia l’ultima volta.

Bondu

Ieri sera Blop ha deciso che era il momento per una discussione filosofica sulla religione vs la scienza. Ovviamente alle nove di sera quando era pronto per andare a letto.

Mamma, la mia amica L. crede in una cosa assurda. Dice che il Bondu* ha creato il mondo, l’uomo e gli animali, ma é impossibile. Lo sanno tutti che il Bondu é quello che decide se vai in paradiso o all’inferno, ma non puo’ aver creato il mondo, é impossibile, ho visto i video dell’esplosione.

*Bondu dev’essere la sua pronuncia sbagliata di Bon Dieu – Buon Dio.

E via di spiegazioni basiche su come ci sia gente che crede che il mondo sia stato creato da qualche divinità e di come la scienza dica che sia stato il Big Bang e di chi, come la mamma, creda un po’ in tutte e due.

Ma mamma, papà, come fa la gente a credere a Dio se non l’hanno mai visto? Almeno ci sono le prove per il Big Bang, ho visto un video a scuola.

Anche su questo ci sarebbero molte cose da dire. Suo padre, per migliorare la situazione, ha rischiato di dirgli : “c’é chi crede a Babbo Natale e chi crede nelle divinità”, ma non credo che sarebbe stato molto utile visto che Blop crede ancora a Babbo Natale.

Ipse dixit

Ogni tanto i miei Bloppini hanno delle uscite sorprendenti e/o divertenti e penso sempre che me ne ricorderò a lungo, ma avendo una memoria da pesce rosso (al contrario loro che non dimenticano mai niente e imparano le poesie ascoltandole una volta sola in classe, maledetti) finisce che me le dimentico ed è un peccato.

Ecco qua, allora, una micro compilation delle loro ultime uscite:

Blop (7 anni)

Mamma, nella mia testa ci sono tanti cassetti dove metto tutte le cose che so. Quando non mi servono più, li svuoto e li riempio di nuovo.

Mamma faccio adesso la mia crisi da adolescente perché i bambini fanno sempre les bêtises, cosi’ poi più tardi non la faro’ più.

P. mi ha detto che nell’ Area 51 ci sono gli ufo che sono arrivati sulla terra passando dal triangolo delle BERNUDE.

Blopblop (5 anni)

Mamma svegliati, chi era il primo uomo? Da dove è nato?

Mamma la sera faccio sempre tanta pipi perché sono allergico ai fiori. Quando sarò morto e sarò sotto terra sarò sotto ai fiori, faro sempre tanta pipi?

Dialoghi in famiglia

Mamma : Calimero è nato per una pubblicità degli anni 60 per un detersivo, diceva “Ava come lava”.
Blop: Ava come lava? Perché?
Mamma: Perché era sporco e usava Ava per tornare giallo.
Blop: E perché lo mettevano in un vulcano?
Mamma: Un vulcano?
Blop: La lava non é la lave?
Mamma: Ah! Si anche, ma in questo caso é il verbo lavare. Io lavo, tu lavi, egli lava…

BlopBlop (serissimo mentre puccia i biscotti nel latte) : Io lo metterei volentieri un pulcino nella lava.

Positivo

La settimana scorsa Blop ci dice che un suo compagno di classe continua ad andare a scuola anche se suo padre ha il covid perché tanto in casa tengono la mascherina. A noi sembra strano, ma si sa che a questa età i bambini a volte mescolano le cose o le inventano un po’ (o hanno ragione).

Ieri mio marito torna prima dal lavoro perché é caso contatto di un suo collega risultato positivo (o di qualcun altro), ci facciamo testare entrambi perché io il mercoledi lavoro in ufficio e entrambi risultiamo negativi.
La sera la scuola avvisa che la classe di Blop chiude perché c’è un bambino positivo (“mamma ma é colpa del mio compagno col papà malato?”) e i bambini devono fare un test il giorno dopo e uno martedi prossimo, senza test non potranno rientrare a scuola prima delle vacanze.

Stamattina porto Blop a fare il tampone rapido abbastanza tranquilla perché già noi eravamo negativi non vorrai mica che proprio lui sia positivo. Ovviamente si. Suo fratello, testato nel pomeriggio, é negativo anche lui. Ovviamente domani potremmo essere tutti positivi, intanto siamo rinchiusi in casa in isolamento fino a non si sa quando. Tra l’altro quando Macron stasera annuncerà che chiude tutto (o almeno le scuole), noi volevamo fare gli irresponsabili e fuggire nella casa di campagna perché di nuovo mesi in smart working più DAD più casa piccola non ce la possiamo fare. E invece no, ci toccherà stare qui a contagiarci tra di noi.

Ora vado a fare la spesa online e a riempire il carrello di alcool. Addio.