La madre del partigiano – Gianni Rodari

Sulla neve bianca bianca
c’è una macchia color vermiglio;
è il sangue, il sangue di mio figlio,
morto per la libertà.
Quando il sole la neve scioglie
un fiore rosso vedi spuntare:
o tu che passi, non lo strappare,
è il fiore della libertà.
Quando scesero i partigiani
a liberare le nostre case,
sui monti azzurri mio figlio rimase
a far la guardia alla libertà.

 

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Un fidanzato di troppo – Chiara Venturelli

Due anni fa terminavo la recensione di Lezioni di seduzione chiedendo a Chiara un seguito e lei, molto gentilmente, nemmeno due anni dopo ce l’ha fornito. E che seguito!

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Sono trascorsi quattro anni dall’atto finale di Lezioni di seduzione e la distanza ha messo a dura prova Liz e Jack, alimentando incomprensioni e gelosia. Il tempo e gli eventi li hanno cambiati ma, ancora una volta, sarà uno spettacolo a costringerli a comunicare.
Jack è passato dal teatro alla tv e sul set della commedia romantica Un fidanzato di tropposcoprirà che, di nuovo, la sua vita privata rischia di seguire i binari di quella fittizia.
Liz ha appena ripreso le redini della sua vita, sostenuta dall’amicizia di Rick e Jessica, quando si ritrova tra due fuochi. Chi scegliere tra Daniel, da sempre fonte di supporto e stabilità, e Jack, che invece considera la vita come un grande palcoscenico? Tra equivoci, rancori, nuovi e vecchi amori, l’epilogo di una storia nata dall’alchimia e messa alla prova dalla distanza. L’amore, si sa, non è mai logico né facile.

Per prima cosa una domanda: Chiara cosa hai fatto a Daniel? Cosa ti aveva fatto di male? So di essere stata una delle rare ad averlo apprezzato nel primo libro, l’avevo anche un po’ shippato con Liz, ma qua l’avrei preso a badilate in testa dall’inizio alla fine. In compenso ho apprezzato Rick più che in Lezioni dove, al più, mi era simpatico ma abbastanza indifferente. Un po’ mi dispiace questo cambiamento di migliore amico, ma le scene con Rick, Jess e Liz mi sono piaciute moltissimo quindi va bene cosi.
I personaggi sono davvero maturati, soprattutto Jack, o forse ha aiutato l’avere anche il suo punto di vista. Adoro avere il punto di vista dei personaggi maschili e non solo della protagonista. Interessante anche l’uso di qualche salto temporale.

In definitiva, ho iniziato il libro la mattina e nonostante due bambini a casa in vacanza, ma complice un lungo tragitto in autobus che mi ha liberato un po’ di tempo, la sera l’avevo terminato. Un libro che si divora come questo, senza che ti venga mai la voglia di chiuderlo per prenderti una pausa, merita che lo consigli a chiunque.
Brava Chiara, continua cosi !

Un fidanzato di troppo é disponibile solo su Amazon in versione e-book Kindle a 2,99 euro e in versione copertina flessibile (330 pagine) a 12,90 euro. Per chi non avesse avuto l’occasione di leggere Lezioni di seduzione se ne trova ancora qualche rarissima copia in qualche libreria, ma credo siano in esaurimento, peccato perché è un bel libro e sono sicura avrebbe trovato ancora molti fan.

My World…Award

Sono stata nominata da CherryT del blog Victoriamanontroppo 

LE REGOLE!

Ringraziare la persona che ti ha scelto e rilinkare il suo blog.
Rispondere alle 10 domande.
Passare il testimone ad altri 10 colleghi e metterli al corrente del premio.

Iniziamo!
Un ricordo improvviso che riaffiora nella tua mente.
Adesso adesso? O in generale? L’altro giorno mi é venuto in mente quando mia mamma lavorava a scuola e, durante le vacanze, ogni tanto mi portava con sé e mi lasciava nella biblioteca delle elementari. Dovevo avere una decina d’anni e adoravo passare il tempo circondata dai libri.

Un complimento che hai particolarmente apprezzato in vita tua.

Quando mio marito dice che ama il mio sorriso, sarà che sono sempre stata poco sorridente e al liceo la mia prof di italiano diceva che sembrava portassi il peso del mondo addosso e mi consigliava di sorridere di più. Ah l’adolescenza, che bel periodo.

La cosa più improponibile e divertente che hai fatto da ubriaco.
Mi sa che cose improbabili e divertenti non ne ho fatte. Improbabili pero’ si, quando avevo sui 18 anni c’era questo locale rock, il Transilvania, il cui proprietario aveva un pitone di nome Pucci e ogni tanto sceglieva qualche cliente per portarlo a spasso per il locale sulle proprie spalle. Siccome noi eravamo praticamente di casa, ci capitava spesso di farlo.

La scala di priorità che ti sei dato e sulla quale basi la tua vita.
Volevo una carriera e una famiglia, poi ho avuto la famiglia e devo dire che della carriera non me ne frega più nulla. Vorrei tornare a lavorare, ma con orari decenti e la possibilità di godermi le due belve.

Il tuo senso preferito.
La vista perché cosi posso leggere.

Una parola preferita.
Boh. Molto profonda come parola, ma c’é stato un periodo che rispondevo sempre cosi e mi é rimasta simpatica (agli altri credo un po’ meno).

Un sogno nel cassetto.
Girare il mondo.

La cosa che più vi annoia di una persona.
I “so tutto io”, quelli che pensano di avere sempre ragione e non hanno intenzione di cambiare idea nemmeno quando gli si prova che hanno sbagliato.

Un’espressione dialettale divertente.
sbaglia fiña o præve into dî messa  cioè sbaglia anche il prete nel dire la messa

In questo periodo ti sei reso conto di aver perso…
la salute? Sarà che mi sono concentrata sui bimbi (operazioni, traslochi, nuove scuole, …), ma é finita che sono tutta un dolorino e non andavo dal dottore dalla gravidanza, quindi due anni fa. Ora ci sono andata e ho una fila di controlli che non finirà più 😀

NOMINO…

Non ho più nessun blog che mi segue, perciò’ temo di non poter nominare nessuno, ma se qualcuno passa di qua e vuole rispondere alle domande me lo faccia sapere !

365 giorni di testa tonda

Oggi é stata una giornata difficile. Già ieri ne avevo avuto le prime avvisaglie, ma oggi nonostante abbia fatto di tutto per passare dei bei momenti con Blop, il pensiero tornava là, a un anno fa in ospedale quando BlopBlop è stato finalmente operato per la sua craniostenosi.
Eppure è stato un anno tutto in discesa, nonostante qualche piccolo spavento. BlopBlop sta bene, anche se io passo più tempo del dovuto a controllargli la forma della testa, e ha capito come sfruttare la mia paura delle possibili testate per non farsi sgridare. Il mio diavoletto. Non so se è una conseguenza dell’operazione o dell’essere un secondogenito, ma ha sviluppato un bel caratterino e a volte me lo mangerei. Pero’ poi guardo la sua cicatrice e la sua bella testa tonda e subito mi intenerisco.

Prometto che non ne faro’ un appuntamento annuale sul blog e cercherò di scacciare tutte le mie paure, ma per quest’anno ho voglia di festeggiare il craniocompleanno di BlopBlop.

La principessa sul pisello

Ogni mattina, io e Blop guardiamo il suo calendario e facciamo l’attività proposta (matematica, francese, inglese, cultura, canzoni…). E’ il nostro rituale prima di andare a scuola e, ogni tanto, mi regala delle fantastiche perle come quella di martedì scorso.

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Mamma: Blop la conosci questa storia?
Blop : No.
Mamma: E’ la principessa sul pisello, secondo te di cosa parla?
Blop: Di una principessa che fa sempre la pipi.
Mamma: Eh? Perché mai farebbe sempre la pipi? Spiegami che non capisco.
Blop: Perché ha il pisello.
Mamma: …. ?
Blop: In italiano pisello non vuol dire zizi?

In effetti il suo ragionamento non fa una piega, ingenua io a non averci pensato, ma ho seriamente rischiato di rotolare dalla sedia per le risate.

Ha votato

Il voto dell’italiano all’estero, si sa, è particolare e spesso oggetto di controversia. Negli anni mi è capitato di incrociare sempre più persone che non votano perché hanno lasciato l’Italia e non gli interessati. O gente che vota a caso perché, magari, è italiano ma in Italia non c’è mai stato, pero’ il plico elettorale lo ricevi a casa quindi non costa niente farlo.

Il voto, per me, è un diritto/dovere a cui tengo e finché ne avrò l’opportunità ci tengo ad esprimerlo in maniera consapevole. Si, anche se lo faccio dal tavolo della cucina, bevendo il caffè e senza sentire il tipico “ha votato” che, a dirla tutta, un po’ mi manca.
Quest’anno ammetto di aver avuto un po’ di difficoltà ad esprimere un voto davvero consapevole, sarà che hanno cambiato tutti i partiti, sarà che le notizie all’estero non arrivano sempre tutte e che per informarsi bene bisogna davvero informarsi bene e “perderci” del tempo.
In più mi sembrava che le altre volte oltre alle schede elettorali mandassero anche i programmi, giusto per informare un minimo perché quest’anno quando ho aperto la busta mi sono ritrovata tutti simboli nuovi e ho pensato “e adesso?”. E adesso si cerca, si legge, si studia e non è che se i simboli sono nuovi lo sia anche la gente che se si candida.

Mia madre, mezzo scherzando sostiene che tanto i voti degli italiani all’estero finiscono nella spazzatura perciò posso fare quello che voglio. In realtà noi votiamo per chi ci debba rappresentare e, in effetti, spesso si vota per gente praticamente sconosciuta. Immagino i vari partiti organizzino cose anche all’estero, ma a meno di non informarsi appositamente non mi sono mai giunte informazioni, quindi i vari candidati ho dovuto cercarmeli su Google.

Vorrei dilungarmi sull’esprimere un voto utile, tipo per evitare che un certo candidato verde vinca,  o un voto di cuore per cui voterei per chi davvero rappresenta le mie idee, ma all’estero i partiti che più mi rappresentano non ci sono perciò il problema non si pone.

Insomma, la signora Kalante ha votato.

Il batterio

BlopBlop ha iniziato a vomitare martedì pomeriggio, la sera aveva oltre 39 di temperatura. Il mercoledì idem, ma invece che vomitare gli è venuta la diarrea.
Giovedì, per puro caso e fortuna, avevamo appuntamento dalla dottoressa che ha prontamente diagnosticato un batterio, probabilmente del ceppo Haemophilus Influenzae, che ha oltrepassato la barriera del vaccino e gli ha reso la gola uno schifo, gli ha causato l’otite (oh da quanto tempo! ) e la congiuntivite. Ora è qua sdraiato sul divano, sempre con la febbre che va e viene, moribondo, sempre infastidito dal fratello per il quale il concetto di lasciarlo in pace è estraneo. Siccome sono sola non posso spedirne uno fuori, a meno di non rinchiuderlo sul balcone.
Grazie al batterio sono saltati i seguenti programmi:
– sessione lettura per bimbi piccoli alla biblioteca col nido, mi avevano anche chiesto di accompagnarli . Sarà per il mese prossimo, se non tira fuori qualcos’altro
– serata bugnes (dolce di carnevale francese) organizzata dal quartiere questo giovedì
– BlopBlop doveva partire 4 giorni con la nonna paterna, invece ovviamente è rimasto qua
– festa di Carnevale con l’associazione italiana questo pomeriggio

Venerdì prossimo dovremmo partire per la Val d’Aosta, speriamo si sia rimesso un po’ in sesto e non abbia passato tutto al fratello (o a me).