Fine settimana meraviglioso.
Venerdi sera la simmy passa da me, finiamo di preparare i bagagli, mettiamo tutto in macchina e alle 22.45 siamo a prendere la Elle che usciva da scuola.
La serata si svolge nei vicoli dove la Elle conosce mezzo mondo, ci presenta un pò di pesone e beviamo qualcosa. Alle 2.30 decidiamo di tornare a casa e, dopo una scorpacciata di focaccia, alle 3.30 ci fiondiamo sul letto. 
Alle 5.30 suona la sveglia, ci alziamo stravolte, facciamo colazione, indossiamo le tute da sci, prendiamo le valige e corriamo in stazione…giusto in tempo per prendere il treno per Limone.
Ci sistemiamo in un vagone vuoto e la Elle si addormenta nella posizione "Bart Simpson che guarda la tv" (così definita dalla Simmy) e si risveglierà solo una volta arrivate.
La Simmy dormicchia per un’ oretta a metà viaggio, mentre io occupo quelle 3 h 30 a leggere, ad ascoltare cd e a sorridere al tizio del sedile dietro che stava ascoltando il mio stesso cd *.*
A Limone il padre della elle ci ha raccattate e depositate direttamente sulla pista. Io e la Simmy abbiamo affitato lo snowboard (emossione *.* ), abbiamo fatto l’ abbonamento solo per il baby e ci siamo sedute in mezzo alla pista per sistemare scarpe e snow. Primo problema: come fare ad alzarsi ? La Ellle e suo fratello, che nel frattempo ci ha raggiunte, si sono messi li tranquilli a spiegarci. Dopo un quarto d’ora sono riuscita ad alzarmi in piedi e ha fare un metro di pista, poi Marcy mi ha afferrato e mi ha aiutato a fare qualche altro metro…spiegandomi come mantenere l’equilibrio. Poi mi ha mollato al mio destino, mentre la Elle cercava di far stare in piedi la Simmy.
Diciamo che stare in piedi, in equilibrio, è stato abbstanza facile da subito; girare un pò meno. Ogni volta che tentavo di fare una curva rotlavo a terra. E quando dico che rotolavo intendo proprio che rotolavo. Non facciate o culate, proprio rotolamenti a mò di foca *.*
Insomma, alla fine samo risucite ad arrivare dalla seggiovia, siamo saliti tutti e quattro, ma è nato un altro problema: come scendere ?  La Elle ha chiesto al tipo di rallentare la seggiovia, ma questo non ha evitato a me e alla  mia degna socia di finire con la faccia nella neve dopo nemmeno un cm.
Andiamo avanti, dopo essre scese alla meno peggio dalla seggiovia ci attendeva una graziosissima discesa mezza ghiacciata e mezza piena di cumuli di neve. Il pezzo peggiore, pe rme, è stato la stradina stretta e curvosa prima della bella discesona. La faccio breve altrimenti non finiamo mai più…con una media di tre o quattro cadute sono arrivata in fondo alla pista, dieci minuti prima di Simona. Alla fine, la elle e emarcy ci hanno abbandonato al nostro destino e sono andati su piste èiù difficili, noi abbiamo continuato a farci del male su quella pista. Alla terza seggiovia, però, siamo riuscite a scendere senza cadere *.* una soddisfazione immensa.
A fine giornata ero a pezzi, il sederino congelato e i muscoli doloranti.
Tornati a casa della Elle ci siamo lavati, cambiati e abbiamo intrapreso la solita partita a carte. Tra una cirulla e un scala 40 siamo arrivati all’ ora di cena. Ci ervaamo appena messi a tavola quando sul mio cellulare suona un numero sconociuto; rispondo un pò perplessa:
I – Pronto ?
G – Ciao Ila, sono Gabriele
* attimo di silenzio, mentre il mio cricetno nel cervello cerca di capire quale Gabriele sia *
I – Ah, ciao. Dimmi.
G – Cosa fai ?
I -Sono da una mia amica
G – e cosa ci fai ?
I – Ceno
G – MA dopo torni a casa, vero ?
I – Non credo, sono a Limone
G – E che diavolo ci fai a Limone? Non potevi essere a Genova stasera ?
Faccio per rispondere che ero a sciare,  ma è caduta laline ae non saprò mai che cosa voleva ç_ç
Dopo cena io, la elle e la simmy andiamo nella salal giochi del paese, ordiamo un cocktail come al solito e restiamo li un’ oretta guardandoci intorno e ascoltando la cover rock band che stava suonando. Poi usciamo e ci dirigiamo in un altro locale per giocare a biliardo, ma sono tutti occupati, noi abbiamo un sonno paura e  a mezzanotte ci facciamo venire a prendere.
Arrivate a casa crolliamo addormentate non appena tocchiamo i letti.
Il mezzogiorno dopo, quando mi sveglo, scopro che stava nevicnado fortissimo e che la elle si era sentita male per tutta la notte. Il resto della giornata lo passiam io, la simmy e marcy a giocare a Monopolino. Vince, ovviamente, Marcello. In 17 anni che lo conosco non l’ ho mai visto perdere.
Alle 16.18 io e la Simmy saliamo sul treno che ci riporta a acasa, il viaggio sembra più breve dell’ andata ma è molto più scomodo perchè i nostri doloretti ( etti? sono dolori immensi! ). Comunque, il male fisico ci impedisce di assumere una  posizione comoda.

Non vedo l’ora di riprovare lo snow *_*

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