Finalmente a casuccia. I due giorni a Bardonecchia con Kiky, Cate e Vittorio ( l’omino di Cate che finalmente ho conosciuto ) sono stati fantastici, ma anche stancanti. Si, stancanti, talmente stancanti che ho pisolato per granparte del tempo. O forse, semplicmeente, io sono una bimba moooolto pigra, cosa assolutamente probabile!
Kiky, sul suo blog, ha fatto un resoconto talmente perfetto che evito di scriverne uno mio e lo copio-incollo direttamente.

* Di due giorni a Bardonecchia *
Interpreti:
C = Caterina
I = Ilaria
V = Vittorio
K = Kia = Io

» Giorno Primo, ore 11.10, stazione di Torino Porta Nuova. K corre in contro a C e I, non cacando minimamente V «
K: Tesore mieeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee
C&I: Piccolaaaa!!
» K salta prima al collo di C e se la sbaciucchia. Poi fa lo stesso con I. Dopodichè si volta verso V con questa faccia -> U.U « K: Piacere, Chiara!
V: Piacere.. Vittorio..

C: Bèh, a lui niente assalto?! -> =P
» Il viaggio in macchina si potè definir tranquillo fino a quando V ebbe la magnifica idea di, su una stradina di montagna dopo aver sbagliato strada, fare un inversione con tanto di freno a mano. E C urlò. E K rise. E I si svegliò. Giunsero integri a casa, dove lasciarono nelle mani di V la preparazione del pranzo: un kg di pasta per tre dolci donzelle. Dopo essersi ingozzate C, I e K raggiunsero V al compleanno di suo fratello, dove incontrarono parecchi ragazzi ubriachi grazie a non so più quanti litri di birra. E V si schiantò contro un camioncino. E viva il CID. Le fanciulle tornarono a casa a piedi, nel tardo pomeriggio, seguite poi da V che si rifiutò di cucinare, così tutti e quattro sul divano si raccontarono di tutto finchè… «
C: Amore, sai di mozzarella!
V: Di mozzarella?! Ma io non ho mangiato la mozzarella!!
C: Ma ti dico che sai di mozzarella, vero Kia?!
K: E che ne so?! -> O.O
C: Assaggia.

K: E’ verooooooooooo… muhahahahahha!!!
C: Del latte della mozzarella..
V: Eh, perchè la mozzarella è fatta con un latte diverso da quello di mucca.
K: No. Ci sono le mucche da mozzarella. Tu le mungi e loro fanno mozzarelle già pronte!!!
» E tra una cazzata e l’altra, il gel tra i bellissimi/stupendissimi/intoccabili capelli di V e le sue cristate dietro a K.. ecco farsi le dieci e trenta senza cena. Così le donzelle convinsero V a uscire, e andarono a mangiare al SottoSopra. Una bella serata. Poi, tornati a casa, in quattro nel letto matrimoniale, da destra: V, C, K e I. Tutti abbracciati!! Che bello. «
C&I&V&K: Buonanoooootteeee!!
» Così si addormentarono. Tra un rubamento di coperte e l’altro, tra i calci di C nel letto, tra le perdite di orecchino del naso nel letto (XD) passò la notte.
» Giorno Secondo, ore 9.36, Bardonecchia » L’indomani mattina una luce tenue tenue scivolò nella stanza da dietro le tende scure. Le tre donzelle, sveglie. Il donzello dormiente. C ha la brillante idea di buttarlo giù dal letto, lui casca a mo di pera, anche se ormai è sveglio, ma una risata lo frega. Risale sul letto, coccole e cuscinate! C si alza, dopo poco torna «
C: Vi dico una cosa che vi farà ridere..
I&V&K: Mhn?
C: Nevica!!!!!!
» Aprirono le tende osservando i teneri fiocchetti di neve imbiancare le montagne, le strade, i tetti delle case. Ormai si erano fatte le 10.30 passate, dopo una colazione a base di the al limone, macine e grissini.. tv! Dopo di che V si mette di nuovo a letto per via del mal di testa, I&K preparano gli zaini. Poi si dividono i compiti: V dorme, C seleziona cose buone / cose andate a male nel frigor, K lava i piatti e I da una mano in giro. Ormai ora di pranzo: sofficini, funghetti sott’olio, olive, macedonia di frutta sciroppata con panna. Dopo un’ultimo ricontrollo delle borse e il facimento della valigia di C, che convince anche V ad andare a Torino con lei, nel frattempo, si esce sotto la neve. Stazione. Fare biglietti. Obliterarli. Treno. «

– THE END –

Risate, tante, tantissime risate. Ma anche tanta malinconia. Per la prima volta le braccia di Kiky non sono state rasserenanti, o meglio, più stavo abbracciata a lei più mi veniva voglia di essere  ad almeno 200km di distanza. Tra le Sue braccia.
Smelensaggini a parte, tessore mie vi adoro e vi aspetto a Zena il più presto possibile *.*

Listening: Ricordati di me – Antonello Venditti

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