Lucca

Stanca morta, di ritorno da due giorni in quel di Lucca.

Premessa: mercoledi pomeriggio e sera in quel di Celle, per bagnetto su materassino con la Val e fidanzamento ufficiale tramite cena di conoscenza dei nostri genitori. Ritorno a casa ore 00.45.
Partenza al mattino dopo ore 06.39, con conseguente sveglia alle ore 05.30.

Partecipanti: me aka Iaia, Amour, la Simmy, Kurai e RedPill.

Il viaggio di andata si svolge senza alcun inconveniente, riusciamo addirittura a prendere la coincidenza immediata alla stazione di Viareggio. Arrivati a Lucca facciamo un breve giro all’ interno delle mura, quel tanto da permetterci di recuperare una piantina in un InfoPoint e cominciare a prendere confidenza con la città.
Trovare la strada per l’albergo e, soprattutto, l’albergo ( o meglio residence ) stesso non è stato così facile, ma siamo riusciti a superare la prova in un tempo abbastanza breve. Installati nel mini appartamento io e RedPill ci giochiamo a testa o croce la camera da letto matrimoniale e me la vinco io *.*, ci mettiamo il costume a tempo di record e ci lanciamo nella freddissima e rotonda piscina della struttura. Ci siamo solo noi cinque a godere dell’ acqua dal colore fosforescente californiano e dei giochini gonfiabili, tra cui una bellissima orca e un mini campo da pallavolo acquatica ( che non è pallanuoto ).
Il resto dela mattinata, quindi, passa tra pseudopartite di pallavolo ( finchè la Simmy non lancia la palla nel giardino del palazzo accanto ) e tentativi di addomesticare l’orca gonfiabile che non voleva farci salire O.o
Un veloce panino per pranzo e via di corsa a visitare la città. Tra vicoli, vicoletti e costruzioni medievali o precedenti, da ricordare è la visita alla Torre Guinigi, la cui salita è composta da scale e scalette sempre più strette e tortuose. Nonostante l’altezza da brivido e i brividi per scendere e salire la vista è davvero spettacolare e il fresco venticello che vi soffia in cima davvero piacevole.
Visitiamo ogni angolo della città fino all’ ora di cena, quando cadiamo stremati sulle sedie di un pub/ristorante/pizzeria. Pizza molto buona seppur un pò piccante e , soprattutto, avevano il profitteroles (L). Dopo cena corriamo all’ Arena della Musica, situata in mezzo a un parco al di fuori delle mura, dove ascoltiamo il Lucca Comics Tour: Bishoonen, Mente di Tetsuya e Kimagure. Ma siccome sono diplomatica, tengo per me qualsiasi commento.
Finiti i concerti iniziamo l’ infinita passeggiata fino al residence che, ovviamente, si trovava dall’altra parte della città. Camminata davvero faticosa e straziante, che ci ha lasciato distrutti sui nostri letti e ha rischiato di non farci svegliare in tempo la mattina dopo.
Fatti gli zaini e pagato il residence, alle 10.45 eravamo per la strada coi nostri pesanti zainetti pronti, anche se un pò coi piedini doloranti, a finire la visita di Lucca. Pranzo veloce, riposo in Piazza Napoleone su delle panchine all’ ombra e acquisto di souvenirs e gingilli inutili vari.
Il treno del ritorno è partito alle 16.03 per, dopo un cambio lunghissimo  Viareggio, terminare alle 19.15 nella stazione di Genova Brignole.

Listening: La banda dei ranocchi – original version

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