Per Amore

La Fortitudo torna a vincere e lo fa nella partita se non più importante, più significativa: il derby numero 100.

UPIM: Cavaliero (2), Lamma (2), Calabria (5), Mancinelli* (8), Torres* (9), Cittadini n.g, Thomas* (12), Bagaric (8), Jenkins* (22), Janicenoks n.g., Nelson* (12), Cortese n.g. All. Mazzon
LaFortezza: Anderson (4), Giovannoni (9), DiBella n.e., Conroy* n.e., Spencer* (17), Garri (7), Chiacig (7), Novi n.g., Holland* (15), Lestini, Da Ros n.g., Crosariol (4). All. Pillastrini

Sapevo che avremmo vinto, sembra stupido, ma lo sentivo nelle ossa e c’è stato pure il segno divino oggni pomeriggio, quindi non poteva che essere così. Il segno divino, tanto per dare una nota di colore, sono stati due ragazzi in macchina che, mentre passavo davanti a loro a piedi, si sono messi a gridare "Alè Fortitudo". Giuro che non li conoscevo, quindi non possono averlo fatto per prendermi in giro.
Ora, però, parliamo di basket.

Partita sostanzialmente in equilibrio nel primo tempo, ma dominata dalla Fortitudo sin dai primi secondi del secondo quarto.
Fortitudo che riesce a trovare un sostanziale equilibrio di gioco e, quindi, maggiore fluidità nel tiro. Si è vista un’ottima difesa, mentre in attacco mancano ancora alcuni tasselli (non è che una partita ci risolva tutti i problemi).
Jenkins ha mostrato di essere un ottimo giocatore e, soprattutto, di saper fare il play. Solamente ad un certo punto, nel secondo quarto, ha rischiato di lasciarti prende dalle proprie pazzie, ma il Mancio è stato bravissimo a calmarlo.
L’apporto di Mancinelli, invece, non è stato tanto di quantità, ma piuttosto di qualità tra rimbalzi, palle sporcate e passaggi.
Buone cose anche di Cavaliero, che s’è fatto prendere meno del solito dal panico limitando falli e castronerie, di Calabria e, soprattutto, del capitano Davidino Lamma che ha saputo sfruttare al meglio lo spazio concessogli, soprattutto perchè dev’essere stato quello che ha sentito maggiormente la tensione prederby.
Nelson, finalmente ripresosi dal lungo infortunio che l’ha colpito a inizio stagione, è stato determinante sia nell’aiutare la gestione del gioco sia nel fare un pò da collante della squadra.
Thomas in doppia cifra, salterino come un grillo e ruba palloni come un’ Aquila rapace; mentre Bagaric ha giocato come ai bei tempi dello scudetto, non innervosendosi, rimanendo sempre in partita e limitando i falli. In generale, buone cose da tutti. Non ottime, ma con ampi segnali di miglioramento che fanno ben sperare.
Il fatto, poi, di essersi scontrati con una Virtus inconsistente ha sicuramente facilitato la vittoria cosa, per altro, che non dovrebbe farci sentire tranquilli visto com’era finita a Varese.
Tanto di cappello a Mazzon che, nel momento in cui la Virtus s’è un attimino ripresa e ha iniziato a diminuire il distacco, ha capito che sia la squadra che il pubblico stavano per entrare in crisi e ha richiesto il calore e l’aiuto del pubblico, soprattutto della Fossa. Tant’è che non appena il pubblico ha risposto i giocatori si sono rincuorati e l’hanno ripagato con un 4-0 secco che ha riaffossato la Virtus.

Da mercoledì ci aspetta il doppio impegno Campionato-ULEB sperando di continuare su questa strada e non ripetere mai più le cinque sconfitte di fila. Che brutte cinque sconfitte, ma la vittoria del derby le ripaga ampiamente. Oh se le ripaga ampiamente!

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10 pensieri su “Per Amore

  1. Si ok, finalmente una bella vittoria. Ma meglio non gasarsi troppo: Virtus che ha giocato giovedì sera in Eurolega, con un po’ di crisi in squadra, con Giovannoni che ha giocato nonostante un infortunio e derby giocato al Paladozza… se perdevano sarebbe stata una disfatta.

  2. Guarda, più che esaltata per la vittoria (che comunque vincere il derby fa sempre bene) è perchè la squadra ha giocato meglio del solito.
    Le prossime due traferte, infatti, non le vedo troppo bene. Pesaro ci farà a fettine sottili sottili.

  3. era la partita piu’ importante,quella che avrebbe potuto dare una svolta,dovevamo vincerla e l’abbiamo fatto.Un altro segno lasciato nella storia del basket bolognese….ora sotto il tatuaggio della F scudata quasi quasi mettero’ il num100……..cmq sia avanti LEONI il campionato e’ ancora lungo,siamo pronti a soffrire con voi!

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