Cinèma

Tra influenza e lavoro fieresco di sabato mattina questo finesettimana è stato dedicato al relax più assoluto, senza feste e baccanali vari – anche se aver perso il compleanno di Daniele e la partenza di Silvia un pò mi dispiace – ma tanto sano cinema, da sola e con la coinquilina.
Tra una nuova puntata di Lost, una di Prison Break e un pò di Moonlight, sono riuscita a vedere Juno e P.S. I love you.

Juno è carinissimo. Ne avevo sentito parlare molto bene, ma non potendo fidarmi della critica ho voluto appurare con i miei occhi.
Il tema è quello che è, di certo non lo si può definire leggero, ma Ellen Page è davvero un’incredibile scoperta e tra una risata e una lacrimuccia ti sa coinvolgere alla perfezione, nonostante non riuscissi a capire proprio tutte le battute, maledetto slang.

A vedere P.S. I Love You ci sono andata un pò controvoglia, più che altro per far contenta la coinquilina. Ne parlavano tutti bene, ma la trama sembrava talmente triste e lacrimevole che non mi sentivo in vena. Cioè, va benissimo un pò di sano romanticismo, ma quando sei ammalata in terra straniera sono più consigliabili le commedie divertenti. Io, infatti, volevo andare a vedere Asterix aux jeux olympiques e sentire Luca e Paolo recitare in francese, ma son dettagli.
Tornando al film, solo il fatto di arrivare in sala e scoprire, dai titoli di testa, che ci sarebbe  stato James Marsters – Spike per i profani – che amo, adoro e venero, mi ha subito fatto provare maggiore interesse per il film. Che poi il suo era solamente un piccolo ruolo e non lo si vede nemmeno troppo, ma quando sullo schermo c’è lui non ho occhi per nessun altro. Sarà anche un vecchio quarantenne, ma ha fascino da vendere.
E’ anche vero, però, che un film non lo si giudica solamente dal fascino di un attore – o di due, che anche l’irlandese non era male – o di un’attrice, nonostante lei sia bravissima anche in questo ruolo tenero e romantico che, personalmente, non le avevo mai visto fare. A parte che tra slang americano e accento irlandese la prima parte del film l’ho un pò capita a spizzichi e bocconi, ma conil proseguire della storia l’orecchio si è abituato e sono riuscita a capire tutto – e son soddisfazioni –
In tutto questo sto perdendo di vista lo scopo del post, che era un pò quello di parlare bene del film che, nonostante o proprio per questo, qualche lacrimuccia la faccia scendere copiosamente, regala anche momenti di pura risata e ti fa innamorare dello humor irlandese (anche se io e la Val ancora non lo abbiamo molto capito, nonostante il soggiorno in tale terra).

Sento che alla fine del soggiorno parigino tra film in V.O sottotitolati e serie tv sempre in V.O sottotitolate, capirò meglio l’inglese del francese. Il che, a pensarci bene, potrebbe essere una gran cosa, anche se saperlo parlare potrebbe anche essere meglio. OMG…non posso credere di aver appena scritto tale frase, mi sembro il Cere che dice sempre "ah questo mai" e poi, dopo mesi, ne diventa addicted.  
Tanto per finire l’excursus linguistico ieri, al SaloneCIA, ho parlato addirittura addirittura cinque lingue. Il che, considerando che ne conosco bene due e male altre due massimo, mi sembra un attimino impossibile. Però è anche vero che ho parlato italiano e francese – e questo è anche un pò ovvio – , ma anche inglese con un tizio americano; o meglio, lui parlava, io capivo ma rispondevo solo con yes no e poco altro. Ho spiaccicato anche un paio di frasi in giapponese, allo stand del Giappone, tanto per vedere se mi ricordavo qualcosa, visto che l’ometto è stato così disponibile a starmi ad ascoltare. In ultimo, ho amabilmente conversato in spagnolo con una ragazza basca, perchè era un pò l’unica lingua con cui avremmo potuto intenderci. Il basco è incomprensibile, lo spagnolo non l’ho mai studiato quindi inventavo, chissà cosa ci siamo dette…

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4 pensieri su “Cinèma

  1. sisi il basco è decisamente incomprensibile.. mi stupisco che tu sappia il giapponese, complimenti :D:D
    cmq se continui a guardare film in V.O. imparerai più l’americano dell’inglese, che è anche più utile, cmq.. :D:D
    asterix e obelix vai a vederlo che è carinerrimo. per una volta simone aveva ragione 😀

  2. @Aran:Direi che so il Giapponese é un tantinello esagerato, diciamo che so spiaccicare qualche parola, tipo presentarmi, chiedere come va e oggetti a caso. XD
    Asterix e Obelix andro’ a vederlo, giusto per Luca e Paolo….

    @Val incognita: non puoi finirmi i soldi, poi come facciamo a sentirciiiii?
    Comunque mi sono informata e questo attore é quello che fa il padre di Dean (GG) e Alex (Dark Angel) versione Winchester in Supernatural, quindi é decisamente vecchio. Il tutto, comunque, era dalle parti di Galway.

    Notare come ho citato TRE serie tv per farvi capire un attore, che genio! Che conoscenza televisiva! Che nerd XD

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