Friday Night

La partenza si avvicina e con Desi abbiamo sentito il bisogno di uscire con gli altri ragazzi dell’ostello, per salutarli e ringraziarli di essere stati tanto gentili con noi.
Ieri sera. così, abbiamo preso vari appuntamenti con varie persone e ci siamo ritrovate a bere una birra prima al “solito” pub sull’angolo, di cui non imparerò mai il nome, poi a berne un’altra in un baretto dentro al Trinity College con Francesca, Silvia, Emilia, una certa Rachele e alcuni amici loro italiani, dopodichè ci siamo spostate al Porter House in Temple Bar per un’altra birra e un pò di buona musica dal vivo.
Finita la terza birra e finita la musica siamo uscite, abbiamo tentato di chiamare gli altri, ma Loik ci ha risposto di andare avanti perchè era ancora all’ostello ad aspettare che Julian finisse la doccia…
Salutate Francesca e le altre, abbiamo deciso di andare al The Mezz perchè di venerdì sera ancora non ci eravamo state. E lì la dimostrazione che Dublino non è piccola, di più (o che i nostri amici frequentano sempre gli stessi tre bar )!!!! Appoggiati al bancone c’erano Gussman e Claire intenti a sorseggiare una birra (attività poco tipica di Dublino).
Abbiamo trovato un tavolo, o meglio delle panche dove posare giacche e borse, e dopo aver ordinato un’altra birra, questa volta da dividere a metà con Desi, ci siamo scatenati. La musica era decente, anche se a volte c’è stato di meglio, ma la compagnia era ottima e, perciò, ci siamo messi a ballare e a fare foto, in attesa che Loik, Sophie e Julian ci raggiungessero. Baci e abbracci con tutti, domande su dov’era finito Michael, scambio di numero di telefono con Sophie per quando sarò tornata  qui e vorrò uscire ancora con loro, un’altra birra condivisa con la mia coinquilina e orario di chiusura del locale.
Usciti da lì il gruppo s’è diviso in due, con Gussman e Claire che sono tornati indietro per mangiare, e noi rimanenti alla ricerca di un qualche altro posto aperto nella notte; ma a Dublino dopo le 3.00 di notte trovi solo posti dove mangiare e, allora, ci siamo incamminati anche noi verso l’ostello.
L’ultima sosta, obbligatissima, è stata sul ponte che abbiamo attraversato. Ponte completamente gelato e su cui ci siamo messi a pattinare come ragazzini,  ridendo e cantando. Da notare che non ero nemmeno particolarmente ubriaca, nonostante le tantissime birre.
Sosta nella saletta comune dell’ ostello, non senza aver prima litigato con il guardiano di notte che non voleva far entrare me e Desirée (si ricorderà mai una faccia?), dove abbiamo incrociato Andrea e Gianluca. Andrea tutto tenero e carino ha voluto sapere come andava, come non andava, cosa avevamo fatto in questa settimana, mentre con Gianluca non abbiamo potuto far altro che rispondergli male e poi ignorarlo.
Momento iper relax e supersvacco sui divanetti, con “confidenze” sentimentali di Loik che si inquietava se tra Michael e me fosse finita o no.
Come ultima seratina, perchè stasera so già che guarderemo Lost, direi che è stata più che perfetta e potrò tornare in Italia con la nostalgia delle persone che ho conosciuto qui.

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