Prelievi

Oggi prelievo del sangue.
Onestamente non sono una donna né coraggiosa né dolore tollerante, se poi si aggiunge la costantemente bassa pressione il risultato é abbastanza scontato.
Per evitare svenimenti o figure vergognose avevo, infatti, domandato alla mia vecchia madre di accompagnarmi. Lo so, sono adulta e vaccinata, ma se penso all’ago che mi entra in vena e preleva innumerevoli fialette di sangue mi sento male; poi in realtà negli ultimi anni é sempre andato tutto bene e andavo all’Ospedale Galliera a farmi fare gli esami come se andassi a fare un pic nic in campagna.
Stamattina, invece, con la vecchia madre siamo andati al centro della salute (o come si chiama) della Fiumara, che è notevolmente più vicino a casa (per poi scoprire che li facevano anche nell’ospedale a un secondo da casa, ma son dettagli), dove a causa della troppa gente sono stata parcheggiata dalla genitrice che doveva andare al lavoro (le virgole mettetele voi).
Con tranquillità pago, faccio la prenotazione. No, ricominciamo. Con tranquillità vado a pagare, mi dicono di fare la prenotazione, faccio la prenotazione, mi portano a pagare saltando la coda infinita e mi ritrovo davanti alle porte dei prelievi. Sono tranquilla e zen, serenità potrebbe essere il mio secondo nome.
C’è solo una stanzetta in cui fanno i prelievi, uno alla volta. E’ quasi il mio turno, arriva un dottorino giovine ed entra nell’altra sala. Fremito di panico mio. Ovviamente chiama me. Secondo fremito di panico.
Mi accomodo sulla sedia delle tortur-ehm dei prelievi, inspiro espiro inspiro sono tutta  pace zen e  serenità yoga. Just in case gli faccio presente che ho la pressione bassa e che sono facile agli svenimenti. Il dottorino mi sorride rassicurante, si aggira tra le fiale, lo guardo in faccia e…capisco che sarebbe finita male.
Mi fa stendere il braccio sinistro sul bracciolo, mette le provette lì accanto, mi fa aprire e chiudere il pugno, mette il laccio, pigia un pò il braccio, mi fa stringere il pugno, mi prende il braccio, lo tocca, lo gira e lo rigira, sento la sua perplessità aumentare. E’ chiaro che non trova la vena. Cerco di rinchiudermi ancora di più nella mia calma zen, sono in pace col mondo, lui è sicuramente un dottore che ne sa, ma just in case gli riferisco che di solito i prelievi me li fanno sul braccio destro.
Ricominciamo la tutta la tiritera dall’altra parte, si la vena c’é, non è evidentissima, ma meglio dell’altra…respiriamo tutti e due, infila l’ago, un male porco ovviamente, e…niente…lo sento ravanare con l’ago nel braccio alla ricerca della vena mancata.
Riesco ad emettere un lieve "ahissssss" che poi tutto si fa bianco e appannato e freddo e tremo tutta, svenimento in arrivo. Il dottorino, forse più bianco di me, toglie l’ago dal braccio e ci mette un pò di cotone. Poi torna dall’altro braccio, quello con la vena latitante, sperando che sia tornata sulla retta via e miracolosamente apparsa, e a dirla tutta anche io lo speravo. Ovviamente non è così.
Ricomincia, allora, a giocherellare col mio braccio, pensando addirittura di farmi il prelievo su un lato o sulla mano. Forse vede il mio sguardo terrorizzato e, temendo un altro quasi svenimento, chiama una dottoressa. La quale cerca e ricerca e non trova vene. Io, a quel punto, le vene me le sarei tirate fuori del corpo a morsi, pur di farla finita con quella tortura. Non dolorosa, ma mentalmente spossante. La seconda dottorina ha paura di farmi male (no, ma se è il vostro lavoro non dovreste farmi male, non vorrei dover essere io a dirvelo) e così ne chiama una terza, decisamente più dinamica degli altri due, che dopo avermi fatto fare ancora qualche apri-chiudi con il pugno e sentendomi dire, ancora una volta, che sulla destra la vena funziona a dovere e non ci sono mai stati problemi, riesce a farmi il prelievo, senza che nemmeno me ne accorga. Il tempo di pensare "ora entra l’ago" che aveva già finito. Come dovrebbe essere sempre.
Anche perchè non è che ci si possono mettere 45 minuti per estrarre tre fialette di sangue (giuro che ho controllato l’orologio).

Annunci

Un pensiero su “Prelievi

  1. Oh mio Dio… mi sono sentita male a leggere questo post 😦
    dovrei fare un prelievo a giorni, l’ultimo l’ho fatto a 5 anni cioè 20 anni fa proprio perchè sono rimasta traumatizzata da bimba perchè c’era un macellaio che non trovava la vena… che non è tanto evidente neanche adesso.
    Mi sento male 😥
    Paddozza

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...