Un anno di serie TV

Arrivato maggio ( e anche giugno, oramai) tutte le serie tv che seguo sono giunte al termine ed è giunta l’ora di fare un riassunto della stagione 2008/09.
Innanzitutto, causa soggiorno dublinese ho dovuto sospendere tutte quelle belle serie che guardavo sulla Rai (NCIS, Criminal Minds e Cold Case) e su Sky (Desperate Housewives e tutte quelle nuove che spuntano sempre in autunno), ma non per questo ne ho guardate molte meno. Anzi!
Ecco quindi l’elenco commentato, che potrebbe contenere SPOILER, quindi lettori avvisati quasi salvati.

I. Fringe (s.1). Ho letteralmente adorato la nuova creazione di J.J., di gran lunga la miglior nuova serie dell’anno, nonostante un inizio un pò lento, ha saputo andare avanti senza perdere colpi, trovando una propria dimensione e una storyline sensata. I personaggi sono geniali, ben caratterizzati (forse Liv è quella che soffre di una minor caratterizzazione, ma settimana dopo settimana il suo personaggio è cresciuto) e la mia preferenza va a Peter Bishop e a Charlie Francis, soprattutto con la coppola che bello che era! Insomma, un inizio col botto sperando che continui così. Una nota di colore e di autocelebrazione: oramai l’Osservatore non mi sfugge più, lo trovo sempre alla prima.
II. Prison Break (s.4).  A questa serie, giunta quest’anno alla sua naturale conclusione, ho già dedicato un intero post perciò l’unica cosa che vorrei aggiungere qui è: Paul Kellerman. Non c’è altro da dire.
III. One Tree Hill (s.6). Un’altra serie che, rumors e conferme a parte, per me con la 6×24 è giunta alla sua degna fine. Non c’è più altro da aggiungere sulle vicende di Lucas, Brooke & co. e spero che anche negli USA se ne rendano conto.
IV. Lost (s.5).  Penultima stagione praticamente perfetta. Nonostante le poche risposte, escludendo tutte le intuizioni esatte degli spettatori-maniaci come me, la maniera in cui la storia continua ad evolversi mi piace sempre di più. Dovendo esprimere un’opinione, direi che questa quinta stagione mi è piaciuta almeno quanto la prima (e si sa, la prima è sempre la più bella).
V. 90210 (s.1). La seconda new entry dell’anno che ho seguito più per l’affetto provato per Brenda &co. che non per lo svolgersi delle vicende dei protagonisti veri e propri. Al 99% l’anno prossimo non la seguirò più, aprendo un drammatico interrogativo: i teen drama non hanno più niente da dire o sono io che oramai non ho più l’età? Perchè se le nuove serie non sapranno colpirmi l’anno prossimo sarà il primo senza teen drama e ne sono sconcertata.
VI. Brothers and Sisters (s.3). Ho adorato le prime due stagioni, non c’è un personaggio che non mi piaccia (no, non è vero, Rebecca, Tommy, Holly e, da quest’anno, Ryan non li tollero) e attendevo con entusiasmo la terza stagione. Probabilmente la grande delusione di quest’anno. Storylines scollegate tra loro, pochissimo Scotty, orribile involuzione di Kitty (e della sua relazione con Robert), introduzione di un nuovo personaggio (Ryan) assolutamente insipido. Non posso dire che sia stata sempre brutta, ma ha avuto numerosi momenti noiosi e ad una serie che mi ha sempre  fatto ridere non glielo posso concedere. Gli dò ancora i primi episodi dell’anno prossimo e poi valuterò il suo possibile abbandono.
VII. Crusoe (s.1). Rivisitazione delle vicende di Robinson Crusoe. Serie godibile, nonostante la struttura un pò ripetitiva tipica della serie tv avventurosa (alla Hercules, tanto per intenderci) e grazie ai flashback sul passato del bel Robinson. L’aspetto più divertente? La quantità di gente presente, o di passaggio, sull’isola meno deserta nella storia delle isole deserte. A momenti c’è meno gente sull’isola di Lost (e con questo ho detto tutto). Chiaramente negli USA è stata interrotta.
VIII. The legend of the Seeker (s.1). Liberamente tratto dalla saga fantasy "La spada della verità" è un altra serie appartenente al genere quest (come piace tanto chiamarlo a me): eroe ed aiutanti che, avventura dopo avventura, cercano di compiere la missione che il destino ha in serbo per loro. Il protagonista è bello, e questo non fa mai male, e la regia è ben fatta (c’è lo zampino di Sam Raimi).  Ovviamente senza particolari colpi di scena, ma consigliato per gli amanti del fantasy.
IX. Life (s. 1,2). Forse se non mi fossi ritrovata senza nient’altro da guardare non lo avrebbe nemmeno considerato. Invece l’ho guardato, me ne sono subito innamorata e l’ho divorato in una settimana. Peccato che anche questo sia stato interrotto negli USA perchè me ne sarei volentieri guardata un’altra stagione.
X. Life on Mars (s.1). In quest’anno dominato da viaggi nel tempo e universi paralleli non poteva mancare anche questa serie, anch’essa non confermata per il prossimo anno, il cui appuntamento settimanale mi vede comodamente in poltrona con tutta la famiglia. Punto di forza? Decisamente la colonna sonora.
XI. Merlin (s.1). Grande abbandono dell’anno (ex equo con Gossip Girl che ho retto per le prime due puntate e basta).  Nonostante il buon vecchio Giles ( Anthony Head) e un inizio abbastanza discreto, non sono riuscita a sopportare  una coppia  Merlino – Artù che sembrava la brutta copia di Seth e Ryan di the O.C.
XII. True Blood (s.1). Nonostante l’argomento: vampiri (più o meno), ho già guardato il pilot due volte e non è ancora riuscito a convincermi. Prima di rinunciare gli darò un’altra possibilità in agosto, poi finirà nel dimenticatoio.
XIII. Dollhouse (s.1). La nuova serie di Joss Whedon con vecchie conoscenze del Buffyverse (Eliza Dushku, Amy Acker). L’inizio non è stato esaltante (ma nemmeno Angel, per esempio, lo era stato per me), ma sicuramente  la serie è piena di potenzialità,  deve solo riuscire a trovare una sua quadratura durante la seconda stagione.

Direi che, più o meno, queste serie riassumono la mia annata televisiva. Dall’elenco è escluso molta altra roba che seguo con meno fervore e più saltuarialmente, del tipo: CSI (tutti e tre), Law and Order, Dr.House, Eli Stone, The Listener, Spiral, Apnea,  Grey’s Anatomy,  Private Practice, Bones , prossimamente Mental  e the Eleventh Hour. Discorso a parte lo meriterebbe La vita segreta di una teenager americana che, come il buon vecchio Settimo Cielo (e infatti gli autori son gli stessi), ogni volta mi provoca brividi di disgusto, ma  non riesco a fare a meno di guardarlo e a chiedermi…perchè?

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Un pensiero su “Un anno di serie TV

  1. mi raccomando per la prossima stagione guarda e consigliami… intanto mi metto in pari con fringe, b&s e comincio elli stone e life on mars 🙂
    aran

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