La Rentrée

No, non è il titolo di un film o di un libro di dubbio gusto, ma una vera e propria mania della terra dei mangiabaguettes.
Sono alla mia terza rentrée, ma solamente quest’anno ne ho colto appieno il significato. Per farla breve, sarebbe il ritorno dalle vacanze e l’inizio della scuola, ma i francesi devono rendere tutto un avvenimento e, perciò, oltre alla rentrée scolastica e lavorativa, abbiamo quella cinematografica, quella letteraria, quella sportiva, prossimamente quella culinaria (se orde di pubblicitari affamati non ci hanno già pensato).
L’avevo già detto che ad agosto Parigi si svuota? No? Allora ora sappiatelo. A Parigi, ad agosto, ci sono solamente i turisti e quattro sfigati che non sono potuti andare in vacanza. Ed io, che in vacanza ci vado a giugno o a settembre, pur di poter approfittare dello svuotamente generale dei mezzi pubblici.
Comunque, la rentrée sarebbe anche un concetto abbastanza simpatico se già da luglio non iniziassero a menartela con pubblicità, annunci, programmi, offerte speciali, servizi speciali al telegiornale, approfondimenti di qua e di là. Insomma, pure a mia madre ha cominciato a venire l’orticaria ogni volta che sentiva la parola rentrée. Ed è stata qui da me solamente cinque giorni (di cui due nemmeno completi).

Oggi, 6 settembre 2011, la rentrée ha effettivamente avuto luogo e :

–  il tram aveva più di tre minuti di ritardo a causa dei soliti frettolosi che tenevano le porte (sì, hanno fretta e si lamentano ma tengono le porte per far salire anche quelli che sono ancora a 100m dalla fermata. Ah! Che uomini di cuore i parigini)
– i finestrini di tutti i mezzi pubblici erano chiusi e sigillati nonostante facesse caldo. Rentrée = autunno?
– la linea 12 della metro alle 17h30 era già a un passo dal collasso
– nel giro di 4 stazioni ho assistito a, nell’ordine, : lite tra vecchina armata di bastone e giovane armato di IPhone per chi dovesse sedersi nell’unico posto libero (ha vinto il giovane); lite tra giovane mamma armata di infante al petto e giovane donna in carriera su chi dovesse stare in piedi nello spazio tra i sedili, in modo da respirare meglio (ha vinto la giovane donna in carriera); lite tra vecchina armata di bastone e giovane mamma armata di infante al petto per chi dovesse occupare l’unico posto liberatosi (non so chi ha vinto perchè a quel punto io sono scesa)

Chissà se la rentrée a Lione, l’anno prossimo, sarà così entusiasmante?

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