Manga 2011

Il 2011 è stato un anno ricco di manga, tra la ripresa di vecchie serie, l’inizio di alcune nuove e, soprattutto, la scoperta di alcune serie che mi erano sfuggite. Bisogna dire che, certo,  non è facile seguire la pubblicazione italiana E francese (ma per un certo periodo anche inglese) e che un giorno dovrò pur fare alcune scelte, ma per ora non ne vedo davvero l’utilità quindi continuerò così.
E ora la parola ai manga letti quest’anno divisi in tre categorie: iniziati prima del 2011, nel 2011 e recuperati in fretta e furia.

Manga iniziati prima del 2011 

xxHolic (CLAMP) – concluso
Ah le CLAMP e le loro opere misteriose e bizzarre. Questa andava in tandem con Tsubasa Reservoir Chronicle e ammetto che mi ci vorrebbe una seconda lettura di tutti i 19 volumi per apprezzarla (e capirla?) a fondo, tanto più che prendendolo in italiano passavano mesi tra la lettura di un volumetto e l’altro. Il più? La presenza di Mokona, di cui sono una grandissima fan dai tempi di Rayearth.

Cesare (Fuyumi Souryo) – in corso
Una delle mie mangaka preferite e più “mature”, qui impegnata nella ricostruzione della vita di Cesare Borgia. La pubblicazione italiana segue quella giapponese, quindi in pratica un volume l’anno, ma la lettura vale l’attesa.

Crimson Hero (Mitsuba Takanashi) – concluso
Shojo sportivo sulla pallavolo. Carino, ma forse tirato un pò troppo per lunghe e lontano dai fasti di Lui, il diavolo con cui l’autrice si è fatta conoscere.

Alice Academy (Tachibana Higuchi) – in corso
Iniziato come manga super kawaii per bambini, ha virato su temi sempre più seri via via che la pubblicazione continuava. Forse resta un manga kawaii per bambini e non per quasi trentenni, ma a me piace un sacco e Mikan e Natsume sono troppo troppo troppo pucci.

Five (Shiori Furukawa) – in corso
Iniziato a leggere tramite scans, non ho potuto resistere all’acquisto una volta arrivato nelle fumetterie francesi. Shojo scolastico divertente, senza troppi più, adatto ad una mezz’ora di svago e di spegnimento del cervello.

Special A (Maki Minami) – concluco
Stesso identico discorso per Five. Storia leggera, personaggi divertenti, lettura piacevole.

Trinity Blood (Kiyo Kyujo) – in corso
Tratto da una serie di light novel giapponesi, in Italia esce talmente a singhiozzo che boh, praticamente non so nemmeno più come evolve la storia. Meriterà una rilettura la prima volta che resterò più di tre giorni a Genova (ah ah ah). Parla di vampiri. E di preti.

Gunslinger Girls (Yu Aida) – in corso
In un futuro imprecisato, ma nemmeno troppo futuro, l’Italia è preda di attacchi terroristici. Per fronteggiare la situazione lo Stato ha creato l’Ente Pubblico per il Benessere Sociale che, in pratica, utilizza bambine vittime di violenze, di malattie o incidenti invalidanti, come cyborg da guerra. Una figata pazzesca. Esiste anche la versione anime in 13 episodi.

Vampire Knight (Matsuri Hino) – in corso
Una scuola dove studenti umani e studenti vampiri convivono pacificamente. Adoro il tratto della sensei che rende i personaggi maschili dei fighi pazzeschi (sì sono una fangirl fangirlosa), ma anche qui tra l’uscita italiana a singhiozzo e la mia lettura ancora più a singhiozzo ho completamente perso il filo della storia e dovrei un pò ricominciarlo.

DNAngel (Yukiru Sugisaki) – in corso
All’inizio era carino, ma esce una volta ogni tremila secoli e ho un pò perso interesse nella storia. Possibile abbandono (ed è raro per me).

FullMetal Alchemist (Hiromu Arakawa) – concluso
Questo penso non abbia bisogno di nessuna presentazione, è uno dei manga più belli che abbia letto negli ultimi anni, tanto più che si allontana completamente dal mio genere preferito, lo shojo scolastico.

Zombie Loan (Peach Pit) – concluso
Questo ammetto di averlo comprato solamente perchè avevo adorato Rozen Maiden, l’opera precedente delle autrici, e siccome sono una pazza collezionista mi piace avere tutte le opere dei vari mangaka. Ma boh, carino ma senza più.

Bokura Ga Ita (Yuki Obata) – in corso
Ecco questo è l’esempio di manga che era iniziato benissimo (e infatti io me l’ero perso e ho dovuto recuperarlo al volo nel 2010) e che man mano che la storia si allungava è andato un pò a quel paese. Sarà che è stato fermo a lungo, sarà che quando gli autori sono costretti ad allungare il brodo non ne esce mai niente di buono, sarà che i gusti cambiano, ma ultimamente non mi regala più le stesse emozioni.

VB Rose (Banri Hidaka) – in corso
Ecco, questo l’avevo iniziato a Dublino in un momento di crisi d’astinenza da manga e poi l’ho continuato in inglese perchè mica si cambiano le collezioni in corso d’opera nonostante sia uscito anche in Italia. Peccato che la casa editrice americana abbia chiuso a due numeri dalla fine e non saprò mai come va a finire. Che nervoso!

Il grande sogno di Maya (Suzue Miuchi) – in corso
Glass no Kamen è un pò un must per gli appassionati di manga. A lungo interrotto a causa del perfezionismo dell’autrice, la pubblicazione è ricominciata qualche anno fa e forse riusciremo a vedere la fine di questa bellissima storia iniziata 34 anni fa.

Ciel: the Last Autumn Story (Rhim Ju-Yeon) – in corso
Con i manwha, che in soldoni sono i manga coreani, ho un pò rapporto un pò strano, sarà che non ne ho ancora l’abitudine, ma rari sono quelli che riescono davvero a convincermi. Ciel si trova tra questi grazie alla storia delicata e struggente, alle tinte fantasy e ai siparietti comici. Il tutto talmente ben dosato che sono davvero felice che la J-Pop non ne abbia abbandonato la pubblicazione nonostante le vicende (e le uscite) altalenanti.

Kobato (CLAMP) – in corso
Ah le CLAMP (e due).  Opera completamente differente da xxHolic e Gate 17 (giusto per citare le due opere presenti nella lista). Se dovessi scegliere una definizione assolutamente random direi : dai toni pastello, non so perchè, saranno le copertine, ma ogni volta che penso a Kobato penso ai colori pastello.

Mes Chères Filles (Kim Hee-Eun) – in corso
Adattamento coreano (e unico altro manhwa che leggo) di Piccole Donne. Che poi adattamento non è la parola giusta perchè l’autrice prende come spunto le quattro sorelle March e l’epoca  in cui vivono, per poi costruire una storia completamente indipendente con Beth come protagonista.

Momo (Mayu Sakai) – in corso
Shojo scolastico carino e puccioso che era iniziato bene, ma poi boh, l’impressione è che l’autrice abbia perso la voglia di continuarlo e ci sta infilando una fine un pò a caso. Per fortuna manca solo l’ultimo numero.

Arata (Yuu Watase) – in corso
Adoro le opere fantasy della sensei Watase e questo non fa eccezione, tanto più che sono rari i manga che leggo e che hanno un personaggio maschile come protagonista.

Chi’s Sweet Home (Kanata Konami) – in corso
La storia tenerissima dell’adozione di un gattino che ha perso la sua mamma. Ok, forse è più per bambini che per quasi trentenni, ma mi fa troppo ridere e mi sembra di leggere le avventure di Muffin. E’ anche l’unico manga che sono riuscita a far leggere all’uomo.

Manga iniziati nel 2011

Gate 17 (CLAMP) – in corso
Ultima fatica di queste mangaka e infatti sono usciti solamente due numeri e  ogni volta mi chiedo perchè le CLAMP non finiscano alcuni manga prima di incominciarne altri, ma visto che tanto sono sempre lì a comprarli non appena escono vuol dire che sono delle furbacchione e io mi merito tutte le opere interrotte 🙂

Lady And Butler (Rei Izawa) – in corso
Shojo scolastico. Io non ci posso fare niente, non riesco a dire di no a un manga scolastico, proprio non ce la faccio, soprattutto se ha la copertina rosa e non è uno smut (che ora vanno tanto di moda e io li trovo insulsi).

Seiyuu ka (Maki Minami) – in corso
Sì lo ammetto, l’ho iniziato solamente perchè è della stessa autrice di S.A, ma fa parte di quei manga che si leggono volentieri per rilassarsi un pò, magari su un treno che ti porta al lavoro.

Fight Girl (Tsubaki Izumi) – in corso
Ecco questo l’ho preso perchè volevo un manga scolastico divertente e con una protagonista un pò differente dalle altre e l’idea di Mafuyu, ribelle dal cuore tenero, che ritrova a capo dei teppisti della sua scuola, senza volerlo, mi era piaciuta un sacco.

Shori No Akuma (Yoko Maki) – concluso
Questo, invece, l’ho preso solamente perchè era una serie breve (3 volumetti) di Maki-sensei e lei di solito fa delle storie davvero carine.

Stardust Wink (Nana Haruta) – in corso
Idem per questo, mi piace l’autrice e il tipo di shojo frizzanti che fa, anche se assolutamente e completamente per ragazzine. Però ogni volta i suoi manga mi prendono un sacco (perchè sono una quindicenne inside) e ammetto che ancora non so quale dei due pretendenti mi piaccia di più e quindi faccio il tifo per tutti e due lol.

We Are Always (Ayu Fujimiya) – in corso
Anche questo l’ho cominciato un pò a caso, ma è davvero tenero e carino. Ah le mie motivazioni sono sempre così sensate !!!

Akuma to Love Song (Miyoshi Toumori) – in corso
Questo l’avevo iniziato secoli fa con le scans e mi fa impazzire, con la protagonista che dice sempre quello che pensa e che da un nome alle scarpe (e gli canta pure una canzone).

Princesse Sakura (Arina Tanemura) – in corso
Volevo provare un’opera della mangaka e piuttosto che recuperarne di vecchie già concluse ho preferito iniziarne una nuova.

Hime-Chan no Ribon (Megumi Mizusawa) – in corso
Chi non si ricorda dell’anime Un fiocco per sognare, un fiocco per cambiare?  Ecco, io da piccola ero un’enorme fan e ho sempre sognato di leggere il manga originale. Tra l’altro rivelerò un segreto:   avevo chiamato il mio diario segreto come Erika, la principessa del manga. No, non ero facilmente influenzabile da piccola, proprio per niente.

Strobe Edge (Io Sakisaka) – in corso
Una delle scoperte più piacevoli ed interessanti dell’anno.

Lady! (Yoko Hanabusa) – in corso
Milly un giorno dopo l’altro era un altro dei miei anime preferiti da piccoli e che gioia scoprire che, infine, un editore si è degnato di portarlo in Italia. Tanto più che sono curiosissima di scoprire le differenze, che sicuramente ci saranno, tra manga e anime.

Chitose Etc (Wataru Yoshizumi) – in corso
L’ultima opera della sensei Yoshizumi che mi piace un sacco, probabilmente solo perchè è i suoi sono stati tra i  primi manga che ho letto pi di dieci anni fa e le sono un affezionata.

Crash! (Yuka Fujiwara) – in corso
Un manga carino da leggere in treno, su un autobus, in giro o in salotto per staccare un pò il cervello.

Manga recuperati in fretta e furia (più o meno)

Sugar Family (Akira Hagio) – in corso
Questo è solo colpa delle scans. Io volevo leggerlo online gratis, illegalmente (?) e tra una pausa tra un manga e un altro, ma poi l’ho trovato carino e ho visto che dei sei numeri totali, due erano già usciti in Francia…

Kiss And Never Cry (Yayoi Ogawa) – concluso
1. pensavo che gli josei non mi piacessero. 2. avevo smesso di prendere nuove serie in Italia che tanto sto in Francia. Ma una serie sul pattinaggio? Seriously? E io me la faccio mancare? Ecco, appunto. Quindi ho obbligato la mia fumettaia di fiducia a ritrovarmi tutti i numeri una volta il manga concluso ( e infatti ancora me ne manca qualcuno). Comunque è meraviglioso.

Dengeki Daisy (Kyousuke Motomi) – in corso
THE manga dell’anno. Come abbia fatto a farmelo scappare fino a tre mesi fa proprio non lo so, ma grazie alle scans che mi hanno permesso di rendermi conto della sua esistenza e grazie alla FNAC per aver tenuto tutti gli arretrati.  E’ stupendo, mi prende un sacco, mi fa ridere, piangere, sospirare (così celeste. she’s my baby O.o) e lo consiglio caldissimamente a tutti.

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