Allattamento

Premetto che non sono mai stata una “talebana dell’allattamento”,  tant’è vero che durante la gravidanza a chi mi chiedeva se pensavo di allattare rispondevo sempre che si, ci avrei provato, ma se non funzionava amen, non sarei stata a perderci il sonno.

Poi ho partorito, nonostante il cesareo me l’hanno fatto mettere al seno non appena uscita dal blocco operatorio e tutto è andato bene.
Una volta in camera ho continuato a metterlo al seno alla domanda, così come ti dicono al corso pre-parto. Poi la prima notte abbiamo trovato una puericultrice giovanissima che ha voluto portarlo nella nursery e voleva dargli il biberon per “farmi riposare”. Io e mio marito le abbiamo detto che no, grazie, ma volevamo mi portasse Blop ogni volta che avesse avuto fame, così come previsto dalla maternità. Lei ha acconsentito di mala grazia e, non appena mio marito è rientrato a casa, lei ha continuato a spingermi perché gli dessi il biberon. Io ho continuato ad oppormi e lei m’ha mollato il pupo li, nella culletta, che mi arrangiassi perché lei non aveva tempo da perdere a portarmelo ogni ora e ad aspettare che mangiasse (sic). Non starò a raccontare com’è stato difficile per una neo-mamma inesperta e con un cesareo di qualche ora tirare su e giù il neonato nella notte. Comunque, in qualche modo siamo sopravvissuti, ma il giorno dopo Blop aveva sempre sempre fame, così la puericultrice di giorno ha provato a “mungermi” e niente, non usciva nemmeno un po di colostro. Abbiamo, percio’, ceduto al biberon, ma continuando a metterlo al seno perché non perdesse l’abitudine e stimolasse la produzione di latte.
Per fortuna le puericultrici di giorno erano più anziane ed esperte e sono state gentilissime, nonostante ognuna avesse una teoria diversa tutte hanno provato ad aiutarmi ad allattare. Alla fine mi hanno consigliato i paracapezzoli in silicone per aiutarlo ad attaccarsi e il tiralatte per stimolare la produzione. Dopo una settimana, all’uscita dalla maternità, ancora non avevo latte e continuavo a dare il biberon.

Una volta a casa, ho continuato a tirare il latte e a mettere mio figlio al seno e, pian pianino, il latte è effettivamente arrivato e ora non ci sarebbe nemmeno più bisogno di dargli il latte artificiale perché del mio ce n’è in abbondanza, ma per scelta abbiamo deciso che, di tanto in tanto, un biberon di artificiale è comodo: la mattina alle 4, così glielo può dare suo padre senza svegliarmi, o quando siamo in giro e, magari, non mi sento a mio agio a tirare fuori il seno.

Certo non è stato facile, certo continuo ad usare il paracapezzolo perché se no non si attacca bene ( e in giro non è che sia il massimo, ma va beh), certo la prima settimana a casa sono stata sul punto di mollare,  certo non trovo appassionante avere mio figlio attaccato 24/24 perché si, è carino guardarlo 10 minuti, ma poi io mi rompo ( e se questo fa di me una mamma degenere amen), certo non so fino a quando continuerò, ma sono contenta di aver resistito perché so che il latte della mamma gli fa bene, perché mi permette di avere una scusa per stare sul divano a guardare serie tv su serie tv o a leggere un libro, perché mi ha permesso di imparare a usare il computer con una mano sola (sinistra o destra che sia) e sono cose importanti.

Non escludo, comunque, che se mi fossero venute delle mega ragadi o una bella mastite avrei sicuramente abbandonato. Quindi incrociamo le dita perché continui ad andare tutto liscio !

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3 pensieri su “Allattamento

  1. io con la ragade avevo resistito (jan sputava sangue… il mio!! :-O)
    con la mastite ho mandato a cagare ostetriche e pediatri e via, welcome latte in polvere!
    complimenti, ammiro la tua costanza!
    trovo l’allattamento a richiesta un po’ suicida, ma se ti senti a tuo agio allora è la cosa giusta! thumbs up per tuo marito che ti dà il cambio.

    • Ammetto che i primi tempi l’allattamento a richiesta era un pò difficile perchè voleva mangiare SEMPRE, ora comincia a distanziare le poppate anche di due o tre ore perciò è molto più fattibile. 🙂

  2. Come mi ricordi me!
    ancora adesso a dire il vero..
    Sono molto orgogliosa di me per non aver mollato, io però non sono stata così fortunata all’ospedale. Ma vedo da te che anche tu hai avuto le tue gatte da pelare! Ma caspita! Quella sarebbe la cosa più importante da fare, insegnare ad allattare..e invece tutti dimessi con l’aggiunta!
    Mah.
    Io ho avuto mastiti, ingorghi e ragadi (ora ho un fantastico succhiotto su un seno!) ma non ho mollato, ne sono orgogliosa, ma adesso a quasi tre mesi, piange quando lo attacco.
    Non mi faccio più problemi, anche se la settimana scorsa ero piena di latte e volevo togliere una poppata di artificiale, ora ne ho messa una in più..amen seguo quello che dice il mio piccolo, solo così sarò una brava mamma.

    ps: anche io all’inizio mi rompevo ad allattare, poi passa :-p le poppate sono più veloci e di meno. Ora me lo guardo finchè ha gli occhi aperti..dopo, guardo la tv XD

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