Ci sono giorni

Ci sono giorni in cui tutto è “facile”, in cui la routine che si è installata tra te e il pupo scorre via liscia senza troppi intoppi.
Sveglia tra le 6h e le 6h30 – ma se siamo fortunati capita anche che si svegli alle 7h30 – poppata, cambio pannolino e lavaggi vari, vitamine, un’oretta sul tappeto per un pò di ginnastica e tanti sorrisini, un’altra poppata, con un pò di fortuna magari si intrattiene da solo una mezz’oretta e io riesco a fare colazione, altrimenti faccio colazione lo stesso, ma con lui in braccio. Poi si sveglia il neopapà e se ne occupa un pò anche lui, allora magari riesco a fare cose ardite tipo andare in bagno o farmi una doccia. Tra una cosa e l’altra si arriva all’ora di pranzo, a volte Blop se ne sta bravo sulla sdraietta e mi lascia cucinare e mangiare, altre volte devo mangiargli sulla testa, ma anche questo è essere mamma. Dopo pranzo (mio), un’altra poppata mentre io mi guardo una serie tv, magari poi si addormenta, magari no. Nel primo pomeriggio si esce un pò, con lui installato nel portabebé si va alla scoperta del mondo (nella carrozzina no perché dopo un pò si rompe e si mette a strillare, ovviamente), ma guai a fermarsi, anche fare la coda al supermercato è proibito. Sempre in movimento, sempre !
Rientriamo a casa, lui mangia io guardo un’altra serie tv, giochiamo ancora un pò sul tappeto, cerchiamo di interagire con Muffin, ma lei ci sdegna e tra una cosa e l’altra arriviamo alla sera, arriva papà e gli fa il bagnetto e Blop si addormenta tra le 21h e le 23h. Dopodiché svengo anche io. E se si sveglia di notte di solito è il papà che se ne occupa, anche perché da madre degenere quale sono a volte mi capita di non sentirlo nemmeno piangere (tip stanotte).

Ci sono giorni, invece, in cui tutto diventa più “difficile”, la routine non si riesce a mantenere e tutti i progressi fatti sembrano farsi andare a benedire. Come oggi. Sveglia alle 6h dopo una dormita pressoché ininterrotta di OTTO ore, poppata di un’ora, cambio pannolino, un’altra oretta passata sul tappeto a giocare e a “chiacchierare” tra di noi, un altro sonnellino e poi…e poi comincia a piangere e non la smette praticamente più, a me è venuto il torcicollo e male a una spalla perciò tenerlo in braccio è una tortura, senza parlare di portarlo a fare un giro col portabebé, Muffin ha una crisi di gelosia miagola ininterrottamente e fa danni e dispetti uno dietro l’altro. Posa Blop, sposta Muffin, Blop piange, riprendilo, Muffin cerca di infilarsi dove non deve, posa Blop, recupera il gatto e via così per un’ora…

Ora il pupo se ne sta bravo e mi lascia scrivere questo post. Ah no, si è messo a urlare. Corro a vedere cosa c’è.

Annunci

5 pensieri su “Ci sono giorni

  1. ho scoperto una cosa: nonostante in questi anni mettere un bambino sulla pancia sia considerato quasi sbagliato, uno dei primi giorni a casa, esasperata dagli urli, ho messo il pupino nuovo a pancia in giù. ha tirato un paio di scorreggione ben assestate e si è addormentato come un ciocco.
    quindi ogni tanto lo giro sulla pancia, anche per evitare che gli venga la testa piatta come a suo fratello a suo tempo, sia quando vuole dormire che quando è sveglio.
    ci sto attenta, non lo faccio subito dopo mangiato e controllo che non rimanga con la faccia in giù (ma in realtà è impossibile perché la gira sempre da una parte, un minimo di istinto ce l’hanno).
    una rompiballe in metropolitana mi ha detto “ma si fa ancora di mettere i bambini sulla pancia? credevo avessero appurato che è pericoloso!” “signora, come nota sono qui, se vedo che qualcosa non va, lo rigiro, che dice?”
    i vantaggi sono molteplici: se ha aria nella pancia, da sopra o da sotto se la fa uscire. guarda il mondo da un’altra prospettiva. se è uno a cui piace dormire a pancia sotto, se la godrà un mondo. e poi un’ottima cosa: inizia molto prima ad alzare la testa e girarla, quindi passa prima il periodo “collo moscio” da neonato e si rinforza i muscoli della schiena. pensa che ha iniziato già a puntare le manine per sollevarsi e tira su braccia e gambe, mentre jan l’ha fatto un paio di mesi dopo e ha iniziato a star seduto tardissimo! joachim invece riesce già a tenere la schienina dritta per un pochino, tenendolo per mano.
    (scusa il commento prolisso 🙂 )

    • Noi cerchiamo di metterlo almeno una mezz’oretta ogni giorno a pancia in giù, si spinge un pò in avanti coi piedi e poi si innervosisce. Per ora la cosa che funziona meglio è passeggiare per casa tenendolo a pancia in giù (se lo teniamo a pancia in giù ma stiamo seduti urla come una belva) oppure salire e scendere le scale, lo calma tantissimo.

  2. che gli fai fare sul tappeto?? lui dopo un po’ si rompe ed è più grande del tuo!!
    Comunque sei già fortunata, io non riesco mai a fare tutte quelle cose..sono nelle giornate fortunate come le chiamo io..tipo oggi.
    altrimenti è un delirio!

  3. Lo metto a pancia in giù e lui tira su la testa, la gira a destra e sinistra, ma non possiamo farlo a lungo se no si innervosisce. Oppure appoggio le mie mani sui sui piedi e lui si spinge in avanti.
    Se è sulla schiena tenta di girarsi su un lato e questo lo occupa un pò. Altrimenti lo intrattengo con dei pupazzetti, inventando storie e canzoncine. La sua preferita è Sophie la giraffa che gli cammina sulla pancia.
    Ora gli abbiamo preso una palestrina in legno e lui tenta di afferrare gli oggetti che pendono e può rimanere così impegnato, tutto solo (io ovviamente controllo sempre) anche per una mezz’ora.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...