MA-MA

Ultimo giorno di inserimento al nido. Dalla settimana prossima si cominciare a fare sul serio, cioè due mezze giornate (o tre) a settimana, in modo che mamma e papà possano riposarsi un pò, ritrovarsi un pò, insomma fare tante cose.
Blop si è ben adattato al nido, ama la mezz’oretta di canzoni la mattina, gioca tranquillo, è sereno e sorridente, ma siccome non vuole ammetterlo davanti ai suoi genitori, ogni volta che ce lo portiamo lui si mette a piangere disperato, si aggrappa alle nostre mani e cerca di trattenerci. Noi da bravi coniugi Rottermeier, oramai che sappiamo che sono solo scene (o crisi della separazione, chissà) momentanee e che poi la mattinata scorre tranquilla, gli diamo un bacio, gli facciamo ciao con la mano e ce ne andiamo. Neanche il tempo di girare l’angolo e già lo sentiamo ridere.
Oggi, non appena mi ha visto entrare nella stanza dei piccoli per andarlo a prendere, ha esitato un secondo tra pianto e sorriso. Alla fine mi ha sorriso e, tutto eccitato, ha detto “MAMA”. Le maestre si sono emozionate, mentre io cercavo di darmi un contegno perché commuovermi lì, tra bambini urlanti e genitori di corsa, non mi sembrava bello. Però non appena siamo usciti ne ho subito approfittato per chiamare il papà e vantarmi un pò.
Potrà essere considerata come prima parola?
Avrà voluto veramente dire mamma o significava piuttosto “maledetta! mi hai abbandonato qui! me! Il sangue del tuo sangue!” ?

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7 pensieri su “MA-MA

    • Me ne vantero’ tantissimo!!! Ora il papà ovviamente cerca di fargli dire papà, ma senza grande successo . P.S. ho modificato la pagina con le serie TV perché non l’avevo ancora fatto, nonostante oramai siamo ai series finales (sigh!)

      • La mia ha detto prima papà ma da quando è iniziato il mamma, papà lo dice di rado. Una conquista per ciascuno! Vado subito a vedere la pagina aggiornata allora!

  1. voleva dire “MAledetta MAmmalucca! come hai potuto lasciarmi qui?” 😛
    no, dai, che carino! noi siamo ancora tutti “dada” e “tata” secondo joachim, che ha quasi 11 mesi. in compenso si muove alla velocità della luce e sa sfogliare un libro, l’unico oggetto che non mette in bocca. è proprio vero che ogni bambino ha i suoi tempi nello sviluppo!

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