Ritorno al lavoro

Gli ultimi giorni sono stati abbastanza intensi. Ho ricominciato a lavorare e mia madre è venuta una settimana a Lione per darmi una mano, così’ il mio tempo libero l’ho dedicato a lei, rimanendo indietro di tutte le serie TV che seguo e non so se riuscito’ mai a rimettermi in pari. Sono problemi, lo so.
Il nuovo lavoro, dicevamo.
Tutto è iniziato la primavera scorsa quando, pensando ci volessero secoli per ritrovare un lavoro e scarsamente convinta di voler tornare già a lavorare, avevo mandato delle candidature spontanee a caso e  un’università lionese mi aveva contattato per fare un colloquio. Fatto il colloquio mi avrebbero anche presa se non che io, all’ultimo momento, avevo deciso che era ancora troppo presto e ci tenevo a fare il viaggio in Scozia che oramai avevamo programmato ( e aspettavo anche la risposta per un contratto a tempo indeterminato, anzi due, che poi è stata negativa) e avevo rifiutato. In più, all’epoca non avevamo ancora una sistemazione stabile per Blop e, economicamente, non ci conveniva lasciarlo a una tata o a un nido privato per andare a lavorare part time. Avevo, pero’, lasciato la mia disponibilità per essere contattata nuovamente in autunno.
Onestamente? Io credevo che una volta rifiutato avrebbero bruciato il mio curriculum e chi si è visto si è visto. Invece mi hanno ricontattato mentre ero in Giappone (comodissimo) e dopo un secondo colloquio eccomi pronta a rientrare nel mondo del lavoro per un paio come sostituzione malattia a part time.
La paga non è alta, anzi essendo assimilata statale forse è più bassa della media, ma lavoro quattro giorni a settimana con un orario che ho potuto scegliere io, o quasi, e che mi permette di portare Blop al nido la mattina e di andarlo a prendere la sera con tutta calma. Mi rimane addirittura un’oretta di libertà per svolgere qualche faccenda domestica, fare la spesa, oziare… Tenendo conto che mio marito sarà all’altro capo della Francia per quasi otto mesi, l’elasticità degli orari era una caratteristica importante, se non indispensabile.
E poi lavorare all’università mi piace, è l’ambiente che preferisco tra quelli che ho sperimentato finora (università, centro di formazione, prépa, scuola di lingua) e in cui mi trovo più a mio agio. Mi piace relazionarmi a studenti e professori, forse perché l’università è stato il periodo più bello del mio percorso scolastico e lavorarci è un po’ come continuarlo.
E come mi mancavano le conversazioni adulte, invece del linguaggio mignon di Blop ! Anche se mi dà grandi soddisfazioni perché sa salutare in italiano e in francese. Non sa dire praticamente altro, ma sono dettagli.

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6 pensieri su “Ritorno al lavoro

  1. Tranquilla, tra un mese o anche meno vanno tutti in pausa i tf 😀 anch’io sono giá indietro di tre episodi con piú di metá di quelli che seguivo, non contando quelli che ho abbandonato!
    Complimenti per il ritorno al lavoro! Le conversazioni tra adulti sono la cosa che manca di piú anche a me. Anche quando mi telefona un’amica, passo metá del tempo a dire “No, Melissa non farlo, attenta!” O a coinvolgerla, per forza di cose. Tra l’altro, se non la considero abbastanza inizia a correre per casa e aprire tutti i mobili -.-

    • Downton Abbey non l’ho più seguito, ma mi riprometto sempre di riprenderlo in un momento libero (cioè mai).Al momento guardo: Once Upon A Time, Arrow, NCIS, Agents of Shield, The 100, Forever, Scorpion, Parenthood e Elementary. Mi pare basta, ma aspetto Games of Thrones e Hart of Dixie con molto entusiasmo.

      • ma sono tantissime! io sono un po’ più selettiva 😛 però mi piacerebbe vedere orange is the new black e mi ha incuriosito molto la prima puntata di breaking bad, oltre ad averne sentito ogni bene.

        • Io prima guardavo roba un po’ più “seria”, ma ultimamente ho voglia di leggerezza e di poter bloccare l’episodio a metà se Luca si sveglia.
          Breaking Bad ne ho visto qualche episodio, ma non mi ha preso più di tanto, pero’ è vero che ne parlano tutti bene. Mi sarebbe piaciuto vedere Mad Men, ma oramai ci sono troppe stagioni e non ce la faro’ mai a recuperarlo.

          • per me la “leggerezza” è pretty little liars, che è di un adolescenziale pazzesco… lo adoro! quattro sedicenni che sembrano fotomodelle e vengono perseguitate da un individuo misterioso un anno dopo la scomparsa della loro (forse) migliore amica e queen bee. musica pop americana, romanticismo scontato, colpi di scena tirati per i capelli… se ti capita, dì che ti mando io 😛

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