Come farsi comprendere in poche e semplici mosse

Blop cammina, corre, salta e si arrampica. Ha mezzo dente e un secondo in arrivo, ma parole poche. O forse siamo noi che non capiamo benissimo perché per ogni suono nuovo ci dobbiamo chiedere se è italiano, francese o franliano. Questo non vuol dire che lui non ci capisca o non si faccia capire, anzi!

Ieri mattina, per esempio, Michael non trovava più le sue chiavi di casa e sospettava che Blop le avesse usate per giocare e poi messe a posto da qualche parte. Gli chiede una prima volta se si ricorda dove ha messo le chiavi e lui, sicuro di sé, gli mostra quelle attaccate alla porta. Suo padre, allora, gli dice che no, quelle sono le chiavi della mamma e lui ha bisogno delle altre, le sue. Blop continua a indicare le mie, ma alla fine capisce che non sono quelle e corre a indicargli la tasca di una felpa posata su una sedia e ritroviamo le chiavi scomparse.

Ieri sera Blop era particolarmente stanco, nonostante le 2h di sonnellino pomeridiano, e non ci ha messo molto a farmi capire cosa volesse. Dopo aver spinto via il biberon ancora mezzo pieno, fatto rarissimo!, è voluto scendere dalle mie gambe e si è messo ad osservarmi intensamente, come ad aspettare che quella sprovveduta di sua madre capisse di cosa aveva bisogno. Gli chiedo, allora, se vuole giocare ancora un po’ visto che è presto o se è stanco e vuole andare a nanna. Lui mi guarda e aspetta. Io mi alzo in piedi, gli tendo l’indice e gli dico di mostrarmi cosa vuole. Lui mi prende con la sua manina e mi tira in camera sua, si ferma davanti al lettino e lo indica. Più chiaro di così!

Sono piccole cose, ma non posso fare a meno di stupirmi ogni volta.

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7 pensieri su “Come farsi comprendere in poche e semplici mosse

  1. ma è un cucciolone! ❤
    joachim ultimamente quando è stanco si procura un ciuccio e si sdraia per terra. non ci resta a lungo, giusto il tempo di lanciarmi il messaggio: "madre, non vedi che sono stanco? vergogna!"

  2. Quanto ha adesso Blop? In effetti i bilingue so che ci mettono di più a parlare. Ricky parole ne dice tante ma quando chiedo dove ha messo qualcosa non me lo dice ancora -.- lasciandomi cercare per ore.
    In conpenso quando è stanco inizia a dire nanna e mi porta in cucina per il biberon. Anche a me piace un sacco questo primo dialogo!!

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