Questione di feeling e di arrossamenti

Quattro mesi che Blop va al nido e quattro mesi che mi viene l’orticaria al solo pensiero della responsabile. Non c’è niente da fare, tanto mi trovo bene con le maestre, tanto lei mi sta sulle scatole.
Non è una cattiva persona e, sicuramente, è competente, ma non riesco a sopportarne il modo di fare. Che posso farci? Ho sempre la sensazione ( e mio marito con me, il che non aiuta) che ci tratti sempre in maniera un po’ supponente. Bisognerà che, il giorno in cui avro’ socializzato per bene con gli altri genitori, indaghi un po’ se è cosi’ solo per noi o no.
Magari siamo noi che l’abbiamo presa male fin dalla prima volta e non riusciamo a cambiare idea. C’è da dire che io adoravo la direttrice dell’halte garderie dove andava Blop l’anno scorso e le due hanno un modo di porsi completamente differente.

Per fare un esempio, questo autunno Blop, qualche tempo prima di mettere il primo dente,  ha sofferto di eritema da pannolino. Noi eravamo in Giappone, percio’ mia suocera ha chiamato una pediatra di sua conoscenza che ha prescritto una crema diversa da quella che utilizzavamo e ne ha portato un flaconcino al nido. Al nostro rientro l’eritema era ancora li e io ho ricominciato ad utilizzare la crema solita l’eritema è, prima, migliorato e, poi, scomparso.
All’arrivo del secondo dente l’eritema è riapparso, in forma leggera. Terminata la crema solita ho voluto utilizzare quella consigliata dalla pediatra e ho notato che, invece di migliorare peggiorava tanto da sanguinare. Ne ho parlato con le maestre e, insieme, abbiamo concordato di non utilizzarla più perché, nonostante fosse effettivamente una crema nota e di solito effetto, magari non andava bene per la pelle di Blop.
Peccato che un giorno, causa malattia della maestra referente, la responsabile è stata obbligata ad occuparsi dei medi e ha utilizzato la crema incriminata. Quando ho tentato di farle notare che era stato deciso di non utilizzarla per Blop non c’è stato verso. Prima ha sostenuto che, in quanto infermiera, sapeva quale creme fossero meglio. Poi ha insistito che l’aveva sempre usata sui suoi figli e sui nipoti. Infine se n’è uscita con questa frase “I genitori siete voi e di certo sapete cosa è meglio per vostro figlio, pero’…” .
Pero’ un corno. Se ti dico di non usarla perché lo fa sanguinare te non la usi. La questione sembrava finita li’, ma un paio di settimane rieccola all’attacco su come fosse meglio questa crema rispetto all’altra. Io, che ero di fretta perché dovevo andare al lavoro, le ho detto si si e poi, la sera, mi sono infilata nella sala del cambio, ho preso la crema dall’armadietto di Blop e hop! nella spazzatura. Fine della storia.

Diciamo che qualsiasi sentimento positivo rimanente nei suoi confronti è scomparso e, da quel momento, se posso tento di evitarla.
Senza contare le frecciatine sull’assenza, causa lavoro, del papà e su certe nostre scelte. Del tipo “Eh, ma non potevate fare come tutti i genitori e farvi versare gli aiuti per l’infanzia dallo Stato invece che dall’azienda di vostro marito? Per me sarebbe stato più semplice!“. E per noi meno conveniente…
Piccole cose cosi, ma che hanno il potere di mandarmi in bestia, ma sulle quali cerco di sorvolare perché vedo come Blop sia contento di andare al nido e come si stia facendo degli amichetti e mi dispiacerebbe rovinargli l’esperienza.

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6 pensieri su “Questione di feeling e di arrossamenti

  1. anche a me non piace molto personalmente la direttrice dell’asilo di jan, che è anche una delle maestre del suo gruppo, ma vedo con che rispetto la trattano gli altri genitori e l’affetto che hanno per lei i bambini e mi fido.

    abbiamo tutti dei problemi a fidarci perché si parla della cosa più preziosa che abbiamo, i figli, ma non farebbe male sforzarci di dare più fiducia a chi si occupa di loro.
    sulla cosa della crema ti dò ragione: se tu dici no, è no.
    però riguardo l’impressione che hai a pelle, pensa questo: lei non è una tua compagna di studi, che condivide i tuoi interessi, o una vecchia amica. non siete tenute a trovarvi simpatiche, perché vi incontrate per scopi puramente professionali.
    tu devi cercare di vedere in lei qualcuno che dirige un asilo. lei viene tenuta sotto esame costantemente non solo dalle dipendenti, ma anche dai clienti, i genitori. credo che un atteggiamento un po’ distante faccia parte del ruolo.
    non credo che la maestra di mio figlio riuscirebbe a tenere in riga 28 bambini + i genitori di tutti e 120 (circa) che frequentano l’asilo senza quell’alone di severità che emana.
    ti parlo così perché ho visto madri negare l’evidenza (grossi problemi di inserimento o di apprendimento) e dare addosso come delle belve a delle maestre che cercavano solo di fare bene il loro lavoro, quando a tutti, fuorché a loro, era chiaro che le maestre avevano ragione.

    se blop e gli altri bambini sono felici e sani, fidati 🙂

    • Io in realtà mi fido tantissimo delle maestre, sia della referente del gruppo di Luca, sono in 4 nei medi, che delle altre che se ne occupano quando lei non può (per ovvi motivi, non può certo restare 5 giorni su 5 dalle 7h30 alle 18h li dentro!).
      La direttrice, in realtà, si occupa soprattutto dell’organizzazione del nido e ho avuto l’impressione che le maestre non la apprezzino troppo e le rare volte che la incontro è sempre lì a criticare qualcuno/qualcosa. Ovviamente ci sta e, probabilmente, abbiamo un umorismo differente e quelle che pensa siano battute a me sembrano frecciatine 😀
      Comunque, obiettivamente, oltre alla storia della crema, le volte in cui se n’è occupata lei l’ho ritrovato…senza maglietta o con due magliette addosso, con le scarpe senza calzini in inverno, con commenti di come sia ingestibile e non voglia dormire mai…piccole cose così. Per fortuna se ne occupa solo raramente il resto del tempo sono le adorabili maestre!
      Poi mi “lamento” qui, ma visto che il giovedì non lavoro mi sono anche offerta di accompagnare i bambini alle eventuali uscite. E’ un nido piccolo, di solo 20 bambini e organizzano spesso delle attività, ma hanno bisogno dei genitori per realizzarle.

      • uh, il bambino vestito male mi darebbe molto fastidio!! le poche volte che qualcuno oltre a noi ha vestito i nostri figli sono uscita di testa: una mia zia ha fatto uscire joachim con solo una maglietta a maniche corte sotto la giacca (A DICEMBRE!!!) e mia suocera l’ha portato fuori con addirittura solo il body sotto la giacca… ma scollegano il cervello??! :-O
        boh, non so che dirti. capisco che tu sia infastidita, lo sarei anche io, però da quello che dici sembra che per il resto l’asilo sia ottimo. se principalmente sta con altre maestre, meglio. forse lei è capace a dirigere ma non è una gran pedagoga!

  2. Ho notato la stessa supponenza nella responsabile del nido di BigD. Una certa aria di sufficienza nel trattare con noi genitori. All’inizio ho pensato che fossi io troppo insicura, ma la sensazione sgradevole è rimasta nei mesi… Forse è una corazza che indossano per resistere a certe mamme iperprotettive? Boh.

    • Magari sì e sicuramente non deve essere facile trattare coi genitori, anche se personalmente non mi ritengo troppo iperprotettiva (crema per l’eritema a parte). Basta che non me lo maltrattino e gli facciano fare cose interessanti, sono libere di fargli fare qualsiasi attività e fargli prendere tutte le testate che vuole 😛

  3. ammazza che stronza, almeno i commenti su tuo marito poteva risparmiarseli, saranno cazzaccci vostri ma insomma!!! ste cose mi mandano in bestia!!!!

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