Lista nascita un anno e mezzo dopo. Cosa mi è servito e cosa no. (2)

PAPPA

Tutto dipende da se allattate o no. Io ho avuto un percorso particolare (biberon, poi allattamento al seno, poi misto) perciò ho provato un pò di tutto. In linea di massima, trovo che avere un biberon e un pò di latte d’emergenza che ti aspettano a casa all’uscita della maternità non sia una pessima idea. Nel caso ci fossero problemi con l’allattamento non dovrai correre nottetempo alla ricerca di una farmacia per procurarteli.

Se si allatta:

Cuscino da allattamento. Non indispensabile, ma davvero pratico. Soprattutto durante la gravidanza per riuscire a trovare delle posizioni comode per dormire. O per ridurre le dimensioni del lettino  (da mettere ai piedi del neonato e non dalla testa!).

Tira latte. Non so in Italia, ma in Francia si può richiedere una ricetta per affittarlo in farmacia. Io l’ho usato solamente le prime settimane, poi non dovendo tornare a lavorare o assentarmi per più di un paio d’ore non ne ho avuto bisogno, ma può essere pratico per tirarsi il latte e congelarlo, per esempio.

Crema. Contro le ragadi. Io ho utilizzato la crema piedi (si si) della Lust e non ne ho avute, ma è anche vero che ho praticamente allattato un anno con i paracapezzoli in silicone, perciò sarebbe stato difficile averne.  

Coppette assorbilatte. Personalmente non ne ho avuto bisogno, se non le prime settimane. Allattando a richiesta, ce l’avevo praticamente sempre attaccato quindi anche volendo non è che potessi perderne tanto di latte.

Vestiti da allattamento. Un paio di reggiseni e qualche maglietta. Si può fare anche senza, ma io li ho trovati davvero pratici (e le magliette da allattamento di H/M sono carine ed economiche).

Se non si allatta:

Biberon. Blop ha cominciato a prendere il biberon a sei mesi, una volta al giorno, perciò non abbiamo mai avuto più di due/tre biberon, ma se si allatta dall’inizio è meglio prevederne qualcuno di più. E ovviamente uno scovolino.

Cosa non ho utilizzato: lo sterilizzatore (io sterilizzavo ogni tanto con l’acqua bollente), lo scaldabiberon, lo scolabiberon e tutti gli altri gadget di questo tipo.

Per lo svezzamento:

Seggiolone. Per me indispensabile. Noi abbiamo un modello semplicissimo dell’Ikea, ma ce ne sono che fanno sdraietta/seggiolone e possono essere una bella alternativa.

Piatti/Posate. Certo non servono prima dei sei mesi, ma perché non farsene regalare già alla nascita? In realtà noi abbiamo solamente due piatti e qualche cucchiaio di plastica.

Tazza. Con beccuccio e manici. O di quelle evolutive che si trasformano in bicchiere.

Contenitori vari. I primi mesi dello svezzamento, preparavo sempre più porzioni in una volta sola e le congelavo. In commercio esistono dei contenitori appositi, ma io mi sono trovata bene coi contenitori che già avevo o con i barattoli di vetro degli omogeneizzati che, di tanto in tanto, compravo.

Robot cuocipappa.  Personalmente non ne ho avuto bisogno. Per preparare le prime pappe ho utilizzato il cuocivapore e il robot da cucina che già avevo in casa, anche perché un altro elettrodomestico non avrei saputo dove metterlo.

Bavaglini. Tanti, tantissimi bavaglini. Più Blop cresce, più bavaglini mi tocca usare. Solo io ho un maialino come figlio?

GIOCO/RELAX/SICUREZZA

Sdraietta. La nostra era la Beaba Up&Down, le cui caratteristiche principali erano di potersi regolare a tre altezze differenti (rasoterra, altezza divano, altezza tavola) e di dondolare leggermente. L’utilità della sdraietta dipende molto dai bambini, ma devo dire che noi l’abbiamo usata abbastanza, ma sempre senza esagerare. L’uso smodato della sdraietta può, in effetti, fare male alla schiena del neonato. Però se ero in casa da sola e volevo farmi una doccia, andare in bagno, cucinare qualcosa, potevo portare Blop con me senza preoccuparmi troppo della sua sicurezza. O sonnecchiare sul divano spingendo la sdraietta con un piede (true story).

Box. Nonostante avessimo un box bellissimo, Blop non è mai stato un grande appassionato. Già neonato temeva che lo posassimo lì dentro e ci dimenticassimo di lui perciò lui piangeva preventivamente. Vale, però, lo stesso discorso della sdraietta. Se sei sola in casa e devi andare in bagno, sai dove lasciare tuo figlio senza temere per la sua incolumità…soprattutto se non sta mai fermo come il mio.

Tappetino. Si può tranquillamente sostituire con una coperta bella spessa. Quando Blop ha cominciato a rotolare, a strisciare e a tentare di alzarsi (e a dare craniate) abbiamo preso due tappeti/puzzle in gomma che,ogni tanto, utilizza ancora adesso.

Palestrina. A volte venduta insieme al tappeto, altre da sola. Quella di Blop, in legno, era dotata di ruote e la poteva spingere non appena imparato a tirarsi su in piedi.

Barriera. Se si hanno delle scale in casa è indispensabile o se, come noi, non si ha la porta in cucina.

Copriprese/Bloccaporte.

Giocattoli. Pochi, ma buoni. Nel senso che tanto i primi mesi non è che giochi chissà quanto. Un paio di sonaglini possono essere utili, un giochino da appendere nel lettino/nel box/in macchina/al passeggino o dei giochi con differenti tessuti/suoni/attività. Di tutti quelli che ha avuto, Blop ne utilizza ancora due: una giraffa in peluche che, se schiacciata, fa rumore e una scatola delle forme con cui gioca da quando aveva sei mesi. Niente giocattoli elettronici per Blop. I pochi che gli abbiamo preso non gli sono mai interessati e, anche adesso, preferisce quelli in legno o i cubi da costruzione. Le uniche eccezioni sono i libri musicali e le macchinine che parlano e cantano, ma ha cominciato ad interessarsene questo Natale…

Libri, libri, tanti libri. Ok, qua sono assolutamente di parte, ma in casa nostra i libri non possono mancare e a Blop piacciono tantissimo.

Cosa non ho utilizzato: l’umidificatore (mia suocera ne aveva preso uno perché casa sua era abbastanza secca, ma alla fine non lo usiamo quasi mai)

Sui giochi, in realtà, avrei tantissime cose da dire: quali reputo utili, quali sono piaciuti a Blop, quali sono stati un insuccesso. Magari gli dedicherò un articolo a parte.

ABBIGLIAMENTO

Un solo ed unico consiglio: non comprate troppa roba che tanto poi ve ne regalano a tonnellate. Sì, anche se avete fatto una lista nascita.
Non comprate troppa (o ancora meglio niente) roba taglia nascita. Blop era bello ciccio e lungo, ma anche fosse stato piccolino la taglia un mese sarebbe andate bene lo stesso, al massimo gli sarebbe stata un pò grande per qualche tempo.
Per il primo mese body e pigiama sono i vestiti che gli metterete di più, al massimo potete prendere un completo carino per le uscite “ufficiali”. Lo so, lo so, l’abbigliamento per neonati è talmente adorabile che è difficile resistere, ma potete farcela!

Ho sicuramente dimenticato un sacco di cose importantissime, ma per ora non mi viene in mente altro. E voi, cosa avete trovato utile? E cosa cambiereste?

 

 

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Un pensiero su “Lista nascita un anno e mezzo dopo. Cosa mi è servito e cosa no. (2)

  1. Post utilissimi per le future mamme e anche per noi mamme, per confrontarci!
    Noi non abbiamo fatto lista nascita, l’avevo aperta da Prenatal ma non l’ho mai riempita, vista i prezzi! Abbiamo preferito comprare da Amazon, al bisogno. Ci sono arrivati parecchi vestitini ma molti di taglie più grandi, qualche buono regalo da usare e altri regali tipici poi da Battesimo.
    Seguendo le tue categorie:

    – Bagno/Cambio: io avevo preso un materassino, attaccato poi con velcro ad un mobile ikea che già avevo in casa. E una catinellina da riempire d’acqua per i primi tempi, quando i cambi erano mille, poi la portavo in bagno a lavarla. Adesso la cambio direttamente in bagno, tanto sdraiata ci sta cinque secondi (e giusto perché le lascio il burro cacao con cui giocare!). Il linemento non lo conoscevo, è bello vedere che ogni paese ha le sue usanze! Vaschetta semplice di plastica per il bagnetto e adesso mega catinella da lasciare in doccia e riempire (purtroppo la bellissima vaschetta oplà non ci entra nella mia doccia).
    Pannolini pampers, comprati sempre in offerta. Non ho avuto coraggio di usare i lavabili, se avesse avuto irritazioni ci avrei provato ma è andata bene quindi la cambio spesso, la lavo sempre e spero di provare a spannolinarla in estate.
    Accappatoio, ne abbiamo avuti due ma ora ne servirebbe uno più grande, supplisco comunque con teli da bagno semplicissimi!
    Giochini: Sophie da bagnetto e il termometro philips a fiore. Per il resto schizza e si insapona.
    Mangiapannolini utilizzatissimo da noi, invece, con le ricariche sangenic comprate sempre in offerta su Amazon. Bilancia comprata con la spedizione 24h (sempre Amazon) quando siamo tornati dall’ospedale e dovevo controllare che mangiasse e crescesse. La odio ma continuo a usarla una volta al mese per vedere che prenda qualcosa o almeno non cali di peso!
    – Nanna: Lettino con riduttore salsicciotto (che uso ancora ovunque all’occorrenza), niente culla, le prime settimane abbiamo usato la navicella del trio.
    Sacchi nanna, utilissimi! Per lei che si scopriva sempre, una vera manna! Comprati sempre da kiabi, che ovviamente è francese!
    Paracolpi: Li usiamo ancora adesso anche se li distrugge.
    Nessun peluchino o doudou è stato apprezzato, solo i miei capelli…
    Giostrina: una manna per farla addormentare o acquietare i primi mesi. Come ha iniziato a alzarsi nel lettino, tolta subito o la staccava.
    Ciuccio: evitato il primo mese e adesso indispensabile, ma solo per la nanna.
    Cuscino da allattamento: comodissimo, usatissimo nei primi sei mesi, ma non in gravidanza (non mi ci trovavo bene con il mio)
    Mai comprato interfono, ho avuto il lettino in stanza fino all’anno di età e tanto pisolini al pomeriggio ne ha sempre fatti pochi e l’appartamento è ad un piano e piccolino.
    – Uscite: Trio, usato il primo anno di età e poi messo in soffitta. Adesso abbiamo un passeggino leggero ma neanche quello vuole usare. Marsupio costosissimo e voluto dal papà ma usato poco, giusto per fare la spesa quando era più grandina. Lettino da viaggio: usato al mare e dai suoceri. Come seggiolone da viaggio abbiamo una valigetta di Winnie Pooh, pagata nulla e usatissima ancora adesso.
    Seggiolino, siamo passati a quello gruppo 1 isofix (costosissimo) ma alla fine per reclinarlo quando lei c’è già sopra è una fatica enorme, soprattutto da seduta nei posti davanti.
    Tendine parasole, usate nella vecchia macchina e adesso appesa in camera sua alla finestra, così non arriva ai tendini veri e li tira giù come sempre.
    – Pappa: avendo allattato al seno in modo esclusivo, i due biberon comprati sono rimasti incellophanati. Non avevo preso nè tiralatte, nè scaldabiberon, nè sterilizzatore, riservandomi di comprarli al bisogno e ho fatto bene. Stando sempre con lei non ho avuto bisogno di tiralatte, solo qualche notte quando ha iniziato a saltare le poppate ho dovuto spremere il seno a mano ma avevo comunque tanto latte all’epoca. Coppette assorbilatte usatissime perché all’inizio perdevo latte come una fontanella. Reggiseno da allattamento di varie misure man mano che il seno ritornava ad una taglia vicina alla mia (e la abbandonava…)
    Seggiolone di legno foppapedretti preso all’outlet, usato anche ora, ribaltando il vassoio e usandolo come sedia per la tavola. Piatti di melamina e posatine (tanto ruba la mia), qualche tazza di transizione ma adesso beve con il biberon a cannuccia il latte e l’acqua dalle bottigliette baby. Abbiamo sempre faticato con i biberon, non essendo lei abituata.
    Bavaglini, uso sempre gli stessi presi a pacco da Kiabi, cerati dietro e cotone davanti, lavabili in un attimo. Avendo avuto in regalo il robot da cucina nuovo (che non avevo mai avuto), ho semplicemente comprato a 20 euro l’accessorio pappe, di forma ridotta e usatissimo. Contenitori per le pappe utilissime, soprattutto i primi mesi.
    Gioco: Sdraietta quasi mai usata, non ne voleva sapere. Idem per il box, giusto se dovevo andare in bagno o quando ha iniziato a tenersi in piedi. Tappetone e tappeti/puzzle usati qualche mese, niente barriera ma metto il blocco alla porta di casa. Copriprese ovunque, i paraspigoli li toglie di continuo… Libri come se piovesse e li “leggiamo” mille volte al giorno. Qualche costruzione e giochi di legno, la cucina gioco di legno (punti esselunga per Natale), scivolino da esterni ma usato in casa (saldi carrefour)su un tappeto ikea, bambolotti, pelouche a centinaia (ma molti erano miei), qualche odioso gioco elettronico regalatoci (vogliamo parlare del microfono di peppa pig?! Ho mal di testa ogni volta), pastelli a cera e agende banca vecchie da colorare, morbidotti, gli amati e usatissimi birilli Barbapapà, palle e ancora palle (la vena da calciatore del padre). A altre cose. Sono tanti, forse, ma devo dire che ogni giorno li usa praticamente tutti (ti lascio immaginare il casino che crea in camera sua!)
    Umidificatore, comprato inverno scorso e usato tipo due volte. Alla fine ho una casa umida più che secca e basta mettere il cocci con l’acqua vicino al termo. Questa forse è stata la spesa impulsiva più sbagliata.

    Cosa prenderei al prossimo giro? La culla da attaccare al letto, soprattutto se allattassi ancora a richiesta. La fascia al posto del marsupio o il manduca come il tuo, non il babybjorn!
    E la sdraietta con movimento.

    Ho scritto un mega poema, scusami!

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