Questione di temperamento

Blop è un vero duro, o forse ha una tolleranza al dolore molto, molto alta.
Se cade, picchia, sbatte o si fa mordere non piange. Un giorno è caduto, di testa se no non è divertente,  dalla sedia e non ha emesso nemmeno un gemito. Io , invece, a momenti perdo 5 anni di vita, meno male che c’era suo padre che ha decisamente più sangue freddo di me.
Se gli rubano i giocattoli li difende, ma in generale non picchia né morde o spinge gli altri bambini. Le poche volte che ci ha provato è bastato spiegargli che non doveva farlo ed è finita li’. Ovviamente spero che continui cosi’ anche in futuro.
In compenso, è estremamente sensibile e puo’ scoppiare a piangere per delle cose da nulla, come una giacca che scivola o un rumore improvviso. Non parliamo, poi, di quando tentiamo di accendere l’aspirapolvere o il phon. Probabilmente i vicini pensano che lo stiamo maltrattando da quanto urla e si dispera.
Se Muffin scivola e finisce per terra, invece che ridere perché è stata sbadata, lui piange e la guarda con aria estremamente inquieta obbligandoci a rassicurarlo che no, non si è fatta nulla, soprattutto cadendo dal tavolo.
E’ facilmente influenzato dall’umore di chi gli sta intorno, soprattutto dagli stati d’animo negativi e vive le sue emozioni in maniera estremamente intensa, se è stanco è capce di piangere anche per un’ora di fila senza più riuscire a calmarsi perché, magari, l’ho portato in braccio invece che fargli fare le scale da solo. Mi sono ritrovata più volte seduta nell’ingresso, abbracciata a lui, ripetendogli “respira, va tutto bene, respira” e provando con lui le tecniche di respirazione che utilizzavo a yoga. O cantandogli delle ninne nanne.
Si innevorsisce facilmente, arrivando a rotolarsi per terra e a lanciare oggetti se contrariato. Per fortuna non succede spessissimo, ma sto già aspettando con terrore impazienza i terrible two.
Si affeziona facilmente e , al momento del commiato, tende a piangere disperato. Soprattutto se ad andarsene sono le nonne o il papà. La partenza della mamma, invece, non gli provoca nessuna crisi. Chissà come devo prenderla…
Detesta avere le mani sporche e, se dopo pranzo/cena, gli restano dei microscopici pezzetti di cibo sulle dita, o se accarezzando la gatta gli rimangono dei peli attaccati, arriva di corsa sventolando le mani per farsele pulire.
E’ particolarmente persistente e testardo. Se ha in mente una cosa, impossibile fargli cambiare idea. Magari finge di darti retta, ma in realtà sta solo aspettando il momento buono, quando tu ti sei distratta, per ricominciare. Non importa se deve aspettare un’ora per intingere il ciuccio nell’acqua della gatta, prima o poi ci riuscirà.
Adora avere orari precisi. Se alle 19h non ha cenato e massimo alle 20h non è a letto, tragedia! Peccato, perché quand’era più piccolo si adattava più facilmente ai cambiamenti di ritmo.
E’ un vero buffone e ama essere al centro dell’attenzione, possibilmente facendo ridere adulti e bambini.

E per la gioia della sua mamma…è un vero coccolone.
Si lascia strapazzare di baci, abbracciare e coccolare, lancia bacini con la mano a tutto spiano, accarezza ed abbraccia Muffin e tutti quelli a cui vuole bene.

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