Benvenuto alla materna

Giovedì scorso, accompagnato da mamma e papa’, Blop ha iniziato la materna. Qui in Francia affettuosamente chiamata scuola.
Nonostante avesse ripetuto per due mesi che lui a scuola non voleva andarci, ma preferiva il nido, la mattina stessa ha fortunatamente cambiato idea e ci e’ andato di corsa. Letteralmente correndo, col suo zainetto sulle spalle da bravo scolaretto.
Anche la mamma e’ stata brava e non ha pianto, ci e’ andata molto, molto vicina ma ha resistito e ha mantenuto sempre un dignitosissimo sorriso.

Il primo giorno Blop e’ andato dalle 10h alle 11h30. Mamma e papa’ l’hanno accompagnato in classe, hanno incontrato la maestra, l’ATSEM e gli altri 29 (!) bambini e sono rimasti quasi un’oretta con lui. Le possibilità’ erano poche, ma incredibilmente e’ finito in classe con un’altra bimba italiana, figlia di una conoscente di mamma e papa’.
Il secondo giorno e’ andato tutta la mattina, dalle 8h30 alle 11h30, e ha scelto di fermarsi anche per mangiare, anche se poi ha raccontato di non aver mangiato. O forse si, l’uovo. O no. Non si sa.
Il sabato ha chiesto di andare a scuola, ma purtroppo  era chiusa.
Da questo lunedì fa orario completo, dalle 8h30 alle 16h30, tranne il mercoledì che si finisce alle 12h30 (in realtà finirebbe alle 11h30, ma l’abbiamo biecamente iscritto al doposcuola per poter preparare da mangiare in santa pace) e la maestra non fa più entrare i genitori in classe. Rimaniamo tutti in fila, genitori e figli, in corridoio e aspettiamo il nostro turno per salutare la maestra e scambiare qualche rapida informazione, leggere le comunicazioni appese alle pareti (messaggi importanti, riassunto delle attività della giornata precedente, iscrizione sul calendario di chi porta la merenda…)

Per ora Blop e’ sempre andato volentieri, tranne giovedì che si e’ lanciato per terra piangente e urlante, in mezzo all’ingresso, rischiando di farsi calpestare dagli altri bambini. Una bellissima scena.
I primi giorni ha tentato di liberarsi dell’etichetta col nome che ognuno porta al collo, ma non appena si e’ accorto che i suoi tentativi di perderla erano vani (magicamente l’etichetta riappariva ogni giorno)  ha smesso di combatterla e ora metterla e’ la prima cosa che fa ogni mattina.
Ha un bellissimo zainetto che appende all’attaccapanni col suo nome (da non confondersi con quello del suo compagno BlopS. Stesso nome, ma con S finale) , insieme al suo doudou Girafon, alla felpa e alle scarpette da vero ginnasta. Dormendo a scuola, la mamma ha dovuto procurargli un cuscino e una coperta che rimarranno sempre li (chi le lavera? Pensavo riapparissero il venerdì, invece no).

Il mistero rimane su come passa la giornata. La maestra scrive su una lavagnetta le attività della giornata e, se si recuperano i bambini alle 16h30 da’ qualche informazione essenziale (non e’ voluto andare in bagno e si e’ fatto la pipi’ addosso, non vuole posare la bici quando rientriamo in classe, esplora ovunque) o, se non ne ha, si limita a dire “va tutto bene”. O forse non dovrei chiederle ogni sera come e’ andata?
Oltre a queste, scarne, informazioni non si sa se Blop dorme. Lui, a volte, dice di si ma oggi l’ho chiesto all’animatrice che si occupa delle attività (opzionali) del venerdì pomeriggio e lei mi ha detto che non ha dormito, ma ha almeno  fatto lo sforzo di rimanere tranquillo col suo cuscino e la sua coperta. Non si sa nemmeno se mangia, perche’ lui mi dice che non mangia, ma ne’ la maestra ne’ l’ATSEM stanno coi bambini durante il pranzo quindi bisognerebbe chiedere agli animatori che restano all’ora di pranzo. Interrogata sulla questione, l’animatrice di oggi pomeriggio non ha saputo dirmelo.
Le informazioni che ci da’ Blop sono, ovviamente, inaffidabili e confuse. In generale dice che si e’ divertito e che vuole tornarci, ma se la mamma tenta di andare un po’ più nel dettaglio e’ una catastrofe. A volte racconta, ma poi un paio d’ore dopo dice il contrario. Non si riesce a capire se gioca con gli altri bambini oppure no. Parla sempre della sua amica A., ma l’unica A e’ la sua maestra quindi parlera’ di lei o di una bambina di cui non sa il nome? O inventera’? (Blop e’ noto alla famiglia tutta per essere un piccolo Pinocchio..)

In linea di massima, non possiamo che essere soddisfatti di come sono andati questi primi sette giorni. Lunedì sera ci sarà la riunione con la maestra e, forse, scopriremo qualcosa di più. Oppure no. Di certo per ora manca un minimo di comunicazione tra i diversi tipi di personale scolastico e le famiglie (ho sentito altri genitori lamentarsi della mancanza di informazioni) o forse sono io che, da mamma  chioccia italiana, vorrei sapere più cose possibili?

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5 pensieri su “Benvenuto alla materna

  1. Bravissimo Blop! Non deve essere facile per loro riabituarsi ad un ambiente nuovo. Mi sembra che stia andando alla grande. Non è facile per noi rielaborare i punti fermi di programmi giornalieri sui quali al nido sapevamo di poter contare. Servirà un po’ di tempo per tutti per abituarsi e serviranno tante domande prima di sentirsi tranquille.

    • Di certo per le mamme e’ complicato passare da un micro nido di 20 bambini a un complesso materna + elementare in cui una classe e’ composta da 30 bambini (in totale sono tipo 500). Lo e’ anche per i bambini, ma le mamme si preoccupano di più se non hanno informazioni 😛

  2. prima che blop inizi a darti informazioni attendibili passerà un po’ di tempo, ma pensa questo: giocano e corrono tutta la mattina, a pranzo hanno tutti una fame da lupi, mangia di sicuro!
    le cose della nanna nel nostro asilo le fanno portare a casa quando ci sono delle ferie, tipo natale, pasqua, ponti… ma quello che mi stupisce è che non ci sia tanta comunicazione con la maestra: in effetti non si chiede tutti i giorni come va (anche io ho dovuto abituarmi 😛 ), ma ogni tanto una breve chiacchierata dovrebbe essere sempre possibile! magari aspetta la fine del primo mese e poi chiedi se hanno tempo per te. comunque è interessante, il vostro asilo è molto diverso dal nostro per organizzazione!

    • Dobbiamo tutti abituarci e pare che ogni maestra abbia abitudini tutte sue (altre maestre fanno entrare in classe i genitori, la nostra no).
      In realtà’ c’e’ un quaderno per l comunicazioni, ma chissà’… domani c’e’ la riunione e spero scoprire un po’ di cose. Dovrò comunque chiederle una chiacchierata per dirle che il fratellino si farà operare e rimarrà 10 gg in ospedale e immagino che Blop, attaccassimo a BlopBlop, ne risentirà. Meglio avvisarla e preparare insieme il momento.

      • meglio, sì! ma vedrai che l’asilo aiuterà tantissimo! l’importante è che blop non si senta meno considerato di blopblop, anche se razionalmente dovrà essere così. i bambini non sono particolarmente razionali 😛 fai te che ieri il Pupo si è comportato malissimo e poi è scoppiato a piangere dicendo che era arrabbiato perché i nonni fotografavano il fratellino piccolo e non lui…

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