Il cartellone delle regole

Blop ha, da sempre, un vero problema con le regole. In quasi 5 anni di vita credo di non averlo mai visto “obbedire” una sola volta alla prima, bisogna sempre ripetergli tutto trentamila volte e spesso fa quello che gli si dice, ma contestandolo e spiegando perché, comunque, ha ragione lui.
(Specifico che non voglio un soldatino che obbedisca a tutto quello che gli si dice senza fiatare, ma vorrei che almeno le cose importanti/pericolose accettasse di farle senza farci impazzire. Ex: se gli dico di fermarsi e non attraversare la strada perché sta arrivando una macchina, lo faccia) .
Anche a scuola, ultimamente, il suo comportamento é peggiorato quindi abbiamo messo in atto, sia a casa che a scuola due cartelloni delle regole. Abbiamo iniziato a casa, poi il maestro ha proposto la stessa cosa quindi i “punti” dati dal maestro vanno ad influire su quelli a casa. Lo scopo ultimo era quello di vincere una trottola BeyBlade in 12 giorni di buon comportamento.
Le regole erano le seguenti, alcune semplici per non rendergli la vita troppo complicata, altre più difficili:
1. essere educato
2. vestirsi/svestirsi da solo (con un aiuto per la maglietta)
3. non litigare/non infastidire i compagni o BlopBlop
4. ascoltare gli adulti e rispettare le regole
5. un punto bonus se faceva qualcosa di davvero positivo

Le regole a scuola erano (sono) le seguenti:
1. rispettare le regole della classe
2. non infastidire i compagni
3. concentrarsi e lavorare bene durante le attività della classe

Per chi si aspettava un miracolo…non c’é stato. Il comportamento di Blop é stato altalenante e siamo arrivati ai 12 giorni in 20 giorni. Ora vediamo se continuerà a fare del suo meglio. Il punto sul rispettare le regole non l’ha mai avuto né a casa né a scuola, dove il cartellone continua ad essere in atto. A casa abbiamo deciso di smetterlo, per adesso, perché non penso sia ottimale sul lungo termine e qualche miglioramento c’è comunque stato. Lo ritireremo sicuramente fuori al bisogno. Ora torno a contare fino a 3 (o a 1) perché é sicuramente il metodo che funziona meglio con lui.

 

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2 pensieri su “Il cartellone delle regole

  1. Noi abbiamo avuto problemi con Jan il primo anno di scuola e parte del secondo perché non tornava a casa subito, ma si fermava a giocare con gli amici, arrivando ad accumulare fino a tre quarti d’ora di ritardo, cosa che ci faceva preoccupare moltissimo.
    Abbiamo risolto con due minacce (realistiche): 1) andarlo a prendere all’uscita come un bambino dell’asilo, 2) non lasciarlo uscire con i suoi amici il pomeriggio.
    Ha smesso di farlo penso soprattutto per la paura che lo svergognassimo davanti a tutta la scuola andando a prenderlo.
    L’idea è che se si comporta da bambino piccolo, noi lo trattiamo come tale. Lo stesso facciamo con il medio, tipo che se non si veste da solo come i “grandi” non può neanche usare i giocattoli da “grandi” oppure deve andare a dormire prestissimo insieme a suo fratello piccolo, oppure non gli permetto di scegliersi i vestiti, visto che è molto vanitoso.

    • Con lui per ora non funziona il trattarlo da bambino piccolo, ne sembra quasi contento. Funziona un po’ il contrario, cercare di responsabilizzarlo ancora di più, ma va a momenti.

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