Secondo anniversario

Zitti, zitti siamo arrivati al secondo anniversario di matrimonio.

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Primi incontri (ex-titolo #inLove2: Le blogger che amo: voi ci credete agli incontri belli in rete?)

Grazie a Mammaquasidecorosa che mi ha incluso nelle nomination di questo bel progetto sui Primi Incontri in rete.

Premetto che, essendo il mio un blog di vecchia, vecchissima data, non posso davvero citare i miei primi incontri perché la maggior parte delle persone con cui ho iniziato l’avventura dei blog, nel lontano 2003, hanno chiuso da tempo il loro. Da quando sono mamma, pero’, ho incotrato nuove blogger adorabili ed interessantissime e, percio’, citero’ loro come nuovi primi incontro. In fondo, sono davvero i primi incontri di questa nuova e avventurosa vita da mamma!

Copincollo le regole:

primi-incontri-logoModalità di partecipazione

Creare un post seguendo queste poche indicazioni:

  • Scrivere le nomination, la numero 1 deve essere la primissima persona incontrata.
  • Proseguire con le altre persone che hanno fatto parte della Vostra community iniziale.
  • A piacere, scrivere due parole per raccontare i nominati, a loro farà piacere.
  • Mettere il link ai loro profili, per fargli sapere che sono stati nominati.
  • Inserire la foto-logo; aggiungere il link a questo post con le modalità.

Vi ricordo che non c’è un numero prefissato, è possibile fare tutte le nomination che desiderate.

Chi può partecipare?

Possono, anzi devono, partecipare i fortunati nominati. Inoltre, è gradita la partecipazione di tutti i proprietari di un blog che hanno voglia di fare un salto alle proprie origini. È sempre bello ricordare l’inizio di una storia d’amore, di un’amicizia, di un lavoro.. Sicuramente è bello, oltre che emozionante, ricordare la nascita di un blog e le persone che ne hanno fatto parte.

***NOMINATION***

I viaggi di Gogo – Non è una mamma, ma una viaggiatrice incallita come me (o come ero io). Leggo sempre le sue avventure con passione.

Appunti di una giovane mamma (snaturata) – sicuramente il primo blog che ho cominciato a seguire una volta scoperto di essere incinta. Siccome i nostri pupi hanno poca differenza di età (un mese circa) è stato bello potersi confrontarse, sopratttutto i primi mesi.

Diario di pensieri sparsi – Chiandissa forever, proprio. Io non gliel’ho mai detto, ma ho trovato un’anima affine. Sarà perché abbiamo le stesse passioni? Sarà perché leggendo del suo passato a volte mi sembra di ritrovarci il mio? Sicuramente mi sarebbe piaciuto incontrarla anche prima! (fine della dichiarazione d’amore :p)

Le avventure della Ste nella terra degli Schnitzel – Due volte mamma, vive all’estero come me e veniamo pure dalla stessa città! Adoro come scrive e se non ci fosse dovrebbero invertarla (anche se a volte è un po’ troppo pragmatica :p)

Non sono molti, ma sicuramente i più importanti. A loro , pian pianino, se ne stanno aggiungendo altri e la cosa non puo’ che farmi piacere!

 

 

Signora Sfiga

Sabato scorso c’è stato il matrimonio religioso in quel di Gavi, nel Basso Piemonte, con amici parenti e tanta neve.
Secondo voi qual è stato il momento in cui il mio simpatico corpo ha deciso di farmi tornare il ciclo? No, non sabato, ma qualche giorno prima sì, giusto per avere il massimo flusso proprio durante il matrimonio. E mia mamma, dall’agitazione, ha dimenticato gli assorbenti in casa così ho dovuto elemosinarli ad amiche, parenti e cameriere… quando si dice la discrezione.
Però non ho macchiato il vestito!

Preparativi

Il 25 maggio si avvicina e, quindi, anche il nostro matrimonio civile.
In Francia, infatti, non essendoci nessun concordato non è che ci si possa sposare solo in Chiesa, ma si deve obbligatoriamente fare una mini cerimonia in municipio. Ne abbiamo, perciò, approfittato per dividere il matrimonio in due: ora la parte civile con gli invitati francesi e la mia famiglia strettissima (mamma, zii, nonna e cugine), più in là, dopo la nascita di Blop, il matrimonio religioso in Italia con grandi festeggiamenti.

Ovviamente prevedendo di fare due feste punteremo al risparmio per entrambe le volte. Per esempio, le scarpe da sposa prevedo di usarle per tutte e due le cerimonie, idem il completo dell’uomo. Avrei usato due volte anche il vestito, ma come dire, questa volta ci sarà un pancione di mezzo e non credo di poterlo riutilizzare (a meno che non ci sia un altro pancione? ahah).

Per ora tutta l’organizzazione procede a gonfie vele e se non fosse per la tendenza dei commercianti lionesi a non risponderti mai non avremmo nemmeno troppe fonti di stress. Per esempio, il vestito me lo fanno su misura, ma se non li avessi contattati io a metà aprile per prendere ste benedette misure sono sicura che starei ancora aspettando. Dovrebbe arrivare tra oggi e l’inizio della settimana prossima in negozio per la prova vestito, sento già che mi toccherà chiamarli per sapere se è arrivato… Stessa cosa per il ristorante, ne abbiamo scelto uno tipicamente francese qui nel nostro quartiere, così  tutti gli invitati possono raggiungerlo a piedi, ma non ci hanno mai chiesto nessuna caparra, né di scegliere il vino, né come volevamo disporre la sala. Li ho chiamati ieri per sapere se, effettivamente, si ricordavano di noi e la risposta è stata “si si non preoccupatevi, venite a mezzogiorno e sarà tutto pronto. Se c’è un problema vi richiamo”. Per gli anelli, idem, dovevano essere pronti a inizio maggio e ancora nessuna notizia. Ok è inizio maggio, ma ci sposiamo tra 20 giorni e la sposa incinta comincia ad agitarsi un pò!

Altrimenti la parrucchiera ce l’ho, mi ha crudelmente accorciato i capelli e il 14 facciamo tutte le prove per il giorno X. Il bouquet l’ho ordinato e sarà pronto la mattina stessa, le partecipazioni le abbiamo fatte (e stampate) noi e abbiamo ricevuto tutte le risposte, le bomboniere le abbiamo ordinate online in tema con le partecipazioni e durante la mia prima settimana di riposo forzato le ho riempite coi confetti e coi bigliettini fatti da noi. Gli occhiali li ho portati a riparare così sono belli pronti (sì, sarò una sposa occhialuta). Il fotografo sarà il mio futuro suocero e del trucco se ne occuperanno le mie adorabili cugine. Meno di così direi che non potevamo spendere.

L’unica cosa che mancherà o meglio, l’unica persona? Il mio papà che, stanco di lottare contro il tumore, se n’è andato il 15 aprile.

Proposta irrinunciabile

Ci sono cose che pensi non accadranno mai e invece…

Tra un segreto e l’altro, il week end scorso sono stata fatta salire, a sorpresa, su un aereo Aer Lingus per Dublino con la scusa di festeggiare i nostri 4 anni di conoscenza e di amore.
Il programma? Un ottimo fish&chips al Beshoff Restaurant, dove avevamo l’abitudine di andare quando avevamo voglia di un po’ di pesce. Al solo pensiero mi sta venendo l’acquolina in bocca.
Dopo aver mangiato, niente di meglio che un giro nei luoghi simbolici della nostra vita dublinese : il Litton Lane Hostel, luogo del nostro incontro, Temple Bar dove eravamo soliti sbevazzare in allegria, Butlers per una pausa all’insegna di carrot cake e cioccolata calda, per finire con una visita ai nostri vecchi appartamenti (da fuori eh, non è che siamo andati a suonare agli abitanti, anche se avremmo potuto).
L’uomo, a cui le cose in grande non incutono timore, aveva prenotato una camera all’Arlington Hotel, con inclusa cena spettacolo di musica e danze tradizionali irlandesi, ricordandosi che avevo sempre voluto assistere allo spettacolo, ma ero troppo squattrinata all’epoca.  Direi che eravamo in prima fila non renderebbe giustizia alla vicinanza col palco, diciamo solo che ho rischiato la vita ogni volta che i ballerini alzavano una gamba, ma è stato divertente, tanto più che abbiamo condiviso la tavola con un gruppo di inglesi/irlandesi davvero simpatici e sono anche riuscita a chiacchierare con loro.

Finito lo spettacolo giretto digestivo in Temple Bar, ritorno in camera e inattesa e inaspettata (ma non per la Val che l’aveva capito subito) e arrivata la Proposta, con tanto di adorabile anello e di litigi in sottofondo della famiglia americana della camera accanto. Oh gioia, oh gaudio, oh emozione!
Per poi festeggiare il tutto con una buona Guinness nel pub dell’albergo.

Ora non ci resta che fissare la data (17 novembre 2013 ?) e iniziare coi preparativi.

La stupidità è femmina…

Si è lasciato con la ragazza e, improvvisamente, si è rifatto vivo per scambiare due chiacchiere. Va sempre così, ogni volta e io ci sono sempre, perchè non riesco a fare altrimenti.
Ma non è più come prima, non mi sento mancare il respiro al solo pensiero, in questo sono maturata.
Però quando poi mi amnda un messaggio dicendo che sta passando da Verona mi sento male, cominciaa sanguinarmi il cuore.
So che me lo sta dicendo solo perchè è un bel ricordo, una cosa che ci unisce. so che lo fa in perfetta buona fede e so anche che io l’ho dimenticato, che non penso più a lui da tempo, ma tant’è…il sole riandare a quell’anno mi fa ancora venire da piangere.
Sarò stupida ?
Eppure so che non sarebbe mai potuta funzionare, me ne rendo conto eppure…..eppure spesso mi manca e il fatto che mi manchi, che pensi ancora a lui dopo quasi quattro anni mi fa incazzare. Incazzare con me stessa.
Forse, però, è solo perchè in questo momento non c’è nessuno che occupi davvero i miei pensieri.

Incontri ravvicinati del terzo tipo

Potrei parlarvi di cose serie ed interessanti, tipo la fame nel mondo.
Potrei dilungare su com’è bello seguire le partite della Fortitudo.
E invece no! Mi beerò gioiosamente dell’aver fatto colpo su un grazioso pulzello che era sull’autobus con me, codesta mattina.

Erano circa le 7.30 di una afosa mattina di gennaio (perchè diamine fa sto caldo? Manco fossimo in casa di Cere XD) e io me ne stavo beatamente seduta sull’autobus numero 7 quando si libera il posto davanti a me e si siede un gioioso giovine. Gli do giusto un’occhiatina perchè non si sa mai, magari è un maniaco stupratore violento che vuole approfittare della mia ingenuità, poi mi rimetto a litigare coi capeli perchè l’umido li ha fatti gonfiare come manco una strega dopo una giornata di pioggia riesce ad avere. E qui potremmo chiederci perchè visto il tempo umidiccio io abbia lasciato i capelli sciolti, ma siccome non ho una risposta non chiediamocelo.
Comunque, sono lì che sposto la riga di qua, sposto la riga di là, sbuffo un pò, guardo fuori dal finestrino e mi sento due occhi piantati addosso tipo fanali. Utilizzando l’ottmo riflesso del vetro (sono professional, eh? eh? eh?) mi osservo intorno e noto l’occhio azzurrognolo del tipo davanti a me posarmi incurante su di me.
Ma siccome è seduto davanti a me, voglio dire, è ben normale che mi guardi!
Si alza la tipa seduta accanto  a me, così mi sposto e mi metto più larga. E il tizio continua a fissarmi e sorride (per un altro un bel sorriso, mica pizza e fichi). Arriva la fermata prima della mia così mi alzo e vado a prender eposto davanti alla porta. E lui che fa ?
No, non si alza e viene a prostarsi incantato ai miei piedi, ma semplicemente si siede dove ero seduta io e riprende a fissarmi (fisso è un maniaco).
Alchè cominicia a scapparmi da ridere, ma manca la prova del nove……..scendo, passo accanto all’autobus, tiro indietro i capelli con movenze secsy e, nel farlo, giro lo sguardo. E lui  è li che mi guarda e mi sorride (*.* )
Sono troppo figa u.u° – e modesta, soprattutto.