La speranza sono i nostri figli

Oramai sono anni che non scrivo più niente di “politico”, “impegnato” o solo leggermente riflessivo. La maternità deve avermi mangiato gli ultimi neuroni rimasti. O forse e’ stata la stanchezza.
Non e’ che non mi interessi mai a cosa succede nel mondo, piango sentendo meta’ delle notizie del telegiornale , mi incavolo e mi indigno. Canto ai miei figli canzoni engagees per farli addormentare, sono di Genova e sono cresciuta a pane e De Andre, per dire.

Comunque, tutto questo sproloquio per dire che quando vedo Blop (italo-francese con un po’ di sangue inglese) giocare con M. (italo-egiziana) e Z. (coreano-tedesca), le sue amiche del cuore, mi viene da pensare che c’e’ ancora speranza per il futuro.
Che senso mai potranno avere delle frontiere per questi bambini dai mix più improbabili?

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Dinamiche tra bambini

Blop : Mamma, oggi ho dato una martellata nella schiena a H.
Mamma : ….  [pausa per riprendermi dallo shock] Amore perché l’hai fatto? Lo sai che non si picchiano gli altri bambini
Blop : Perche lui mi ha spinto
Mamma : Ma anche in questo caso, devi dirlo alla maestra non prenderlo a martellate
Blop : Perche’ H. mi spinge sempre?  E spinge anche le bambine.
Mamma : AH. E la maestra cos’ha fatto?
Blop: Mi ha preso il martello e ha detto che non si fa. Perché H. mi spinge sempre?
Mamma : Se continua a farlo se mai lo spingi anche te, ma niente martellate.

Il giorno dopo, mentre ci vestiamo per tornare a casa, si siede vicino a noi il bimbo con lo stesso nome e la sua nonna.

Blop: Mamma guarda, l’altro Blop. Quello cattivo.
[Silenzio IMBARAZZATISSIMO]
Mamma : Non si dicono queste cose, amore. Perche’ dici che e’ cattivo?
Blop : Perche’ picchia tutti e da i pizzicotti sulle guance. Ma non a me.
Mamma : Ah no?
Blop : No perche’ io lancio oggetti e lui cade.
Mamma : ….

Finche’ la maestra non mi convoca, diciamo che va tutto bene.
Sara’ lui l’istigatore? Difendera’ i più deboli ? Una via di mezzo? E cosa insegnargli, se la maestra non vede o non fa niente? Deve rispondere? Difendersi? Lasciarsi picchiare perche’ la mamma e’ contro la violenza?

Da come racconta, insistendo un po’, sembra sempre che lui reagisca dopo che L. e H. hanno fatto qualcosa alle bambine. Apprezzo anche che ammetta di dare martellate, ma
quanto fidarsi di un bambino di 3 anni? E’ vero anche che quando lo vedo giocare al parco di solito piange e reagisce SOLAMENTE quando gli sembra sia in atto un’ingiustizia (ex. una bambina lo picchiava e lui niente, lasciava fare piangendo, poi ha dato una sberla a suo fratello e  lui l’ha scaraventata dall’altro lato del parco)

3 anni

Dov’e’ passato quest’anno?
Ho l’impressione che sia passato velocissimo e di essermi persa dei pezzi per strada, eppure Blop ha continuato a crescere, diventando un vero ometto.

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A 3 anni, Blop ha una vera passione per dinosauri e pirati.

A 3 anni, Blop e’ un vero chiacchierino (in francese!) e ha sempre una risposta pronta a tutto. Non e’ d’accordo? Te lo dice e argomenta. E’ d’accordo? Argomenta lo stesso.

A 3 anni, Blop adora correre, saltare, giocare a calcio, arrampicarsi e stiamo seriamente pensando di iscriverlo alla palestra di arrampicata a settembre.

A 3 anni, Blop ha davvero un bel caratterino e la sua risposta preferita e’ “NO!”. Riesce a passare dall’essere tenero e adorabile ad essere un vero mostro in un microsecondo. E’ molto sensibile e non concepisce le ingiustizie, verso lui e soprattutto verso gli altri. Se qualcuno fa qualcosa a suo fratello prima si mette a piangere disperato e, poi, reagisce correndo a difenderlo.

A 3 anni, Blop ha ancora qualche difficolta’ a gestire le sue emozioni e spesso lascia perplesse le persone che non lo conoscono.

A 3 anni, Blop adora “leggere”, disegnare e incollare gli adesivi. Ma soprattutto leggere. L’ho gia’ detto che gli piace leggere? (e con leggere intendo far leggere mamma, papa’ o qualsiasi persona passi di li).

A 3 anni, Blop ama guardare i cartoni in TV, ma non quelli in cui mamma/papa’ muoiono. Di solito comincia a chiedere, agitatissimo, “dov’e’ la mamma?”, “dov’e’ andata?” “torna?” (Disney, hai capito? fai cartoni più allegri!).

A 3 anni, Blop ha sperimentato la morte di un nonno. Non e’ stato facile spiegarglielo, ha fatto molte domande e poi ha smesso, ma adesso ogni volta che qualcuno e’  ammalato si preoccupa tantissimo. Una sera, papa’ ha detto che non stava bene e ci sono volute ore per calmarlo.

A 3 anni, Blop si diverte a fare battute o a giustificare le sue marachelle con un “ma era una battuta/scherzo”.

A 3 anni, Blop e’ un adorabile fratello maggiore. Protettore e complice. Coccolone, ma un po’ invadente e BlopBlop lo ricambia cercandolo sempre, chiamandolo con degli “aaaaaah!’ urlati e con delle enormi risate.

A 3 anni, Blop mi fa un po’ impazzire ma e’ il mio piccolo grande Amore.

Playdate

playdate

Ieri, approfittando di un raro momento di ordine e pulizia della casa e dell’assenza lavorativa del Pater Familias, ho invitato un compagno d’asilo di Blop (e la sua mamma) a giocare a casa.
Praticamente e’ la prima volta che invitiamo qualcuno, perche’ quando il bar mamme-bambini era aperto, ci vedevamo sempre li con la mia amica italiana e sua figlia S, che e’ nata dieci giorni prima di Blop. Da che ha chiuso, complici anche gli asili diversi e i nostri orari lavorativi, non siamo più riuscite ad organizzare.

Ma torniamo al playdate con L. Blop era talmente eccitato ed incredulo che, nel pomeriggio, non ha praticamente dormito. Quando L. e’ arrivato, si sono messi a correre e saltare ovunque, uccidendo un povero trattore nella confusione. C’e’ da dire che Blop, quando e’ in preda a emozioni particolarmente forti, lancia a più non posso tutto quello che gli capita tra le mani. Per fortuna il fratello era in braccio a me, al sicuro.
Temevo che fossero ancora troppo piccoli per giocare insieme e, invece, nonostante qualche ovvio litigio, non si sono ammazzati di botte, ma si sono divertiti coi Lego Duplo e  col super camion dei pompieri Playmobil e una bellissima caserma dei pompieri in cartone e legno. Blop ha anche “letto” uno dei suoi libri preferiti al suo amichetto.
Dopo una sana merenda con torta al cioccolato, succo di mela e frutta varia,  i due compagni di giochi si sono arrampicati sul tavoli del salotto e da li saltavano prima sul divano e poi per terra. Devo ricordarmi di regalare qualcosa alla vicina di sotto per ringraziarla della sua pazienza e tolleranza al rumore.

Il momento più drammatico e’ stato quello dei saluti: L. non voleva tornare a casa e Blop non voleva che se ne andasse e nemmeno la consapevolezza di rivedersi la mattina dopo li ha calmati. Per fortuna in questi casi esiste un po’ di televisione per distrarre Blop.
Una bellissima esperienza da ripetere al più presto, magari in uno dei numerosi giardinetti intorno a casa nostra, se il bel tempo si degna di arrivare.

Menzione d’onore all’effetto imitazione: quando L. ha chiesto di fare pipi e ha usato il vasino di Blop, l’ha voluto usare anche lui e si e’ tolto spontaneamente il pannolino!

Primi incontri (ex-titolo #inLove2: Le blogger che amo: voi ci credete agli incontri belli in rete?)

Grazie a Mammaquasidecorosa che mi ha incluso nelle nomination di questo bel progetto sui Primi Incontri in rete.

Premetto che, essendo il mio un blog di vecchia, vecchissima data, non posso davvero citare i miei primi incontri perché la maggior parte delle persone con cui ho iniziato l’avventura dei blog, nel lontano 2003, hanno chiuso da tempo il loro. Da quando sono mamma, pero’, ho incotrato nuove blogger adorabili ed interessantissime e, percio’, citero’ loro come nuovi primi incontro. In fondo, sono davvero i primi incontri di questa nuova e avventurosa vita da mamma!

Copincollo le regole:

primi-incontri-logoModalità di partecipazione

Creare un post seguendo queste poche indicazioni:

  • Scrivere le nomination, la numero 1 deve essere la primissima persona incontrata.
  • Proseguire con le altre persone che hanno fatto parte della Vostra community iniziale.
  • A piacere, scrivere due parole per raccontare i nominati, a loro farà piacere.
  • Mettere il link ai loro profili, per fargli sapere che sono stati nominati.
  • Inserire la foto-logo; aggiungere il link a questo post con le modalità.

Vi ricordo che non c’è un numero prefissato, è possibile fare tutte le nomination che desiderate.

Chi può partecipare?

Possono, anzi devono, partecipare i fortunati nominati. Inoltre, è gradita la partecipazione di tutti i proprietari di un blog che hanno voglia di fare un salto alle proprie origini. È sempre bello ricordare l’inizio di una storia d’amore, di un’amicizia, di un lavoro.. Sicuramente è bello, oltre che emozionante, ricordare la nascita di un blog e le persone che ne hanno fatto parte.

***NOMINATION***

I viaggi di Gogo – Non è una mamma, ma una viaggiatrice incallita come me (o come ero io). Leggo sempre le sue avventure con passione.

Appunti di una giovane mamma (snaturata) – sicuramente il primo blog che ho cominciato a seguire una volta scoperto di essere incinta. Siccome i nostri pupi hanno poca differenza di età (un mese circa) è stato bello potersi confrontarse, sopratttutto i primi mesi.

Diario di pensieri sparsi – Chiandissa forever, proprio. Io non gliel’ho mai detto, ma ho trovato un’anima affine. Sarà perché abbiamo le stesse passioni? Sarà perché leggendo del suo passato a volte mi sembra di ritrovarci il mio? Sicuramente mi sarebbe piaciuto incontrarla anche prima! (fine della dichiarazione d’amore :p)

Le avventure della Ste nella terra degli Schnitzel – Due volte mamma, vive all’estero come me e veniamo pure dalla stessa città! Adoro come scrive e se non ci fosse dovrebbero invertarla (anche se a volte è un po’ troppo pragmatica :p)

Non sono molti, ma sicuramente i più importanti. A loro , pian pianino, se ne stanno aggiungendo altri e la cosa non puo’ che farmi piacere!

 

 

La gatta e il bambino

Domani Muffin parte con mia madre per Genova.
No, non in via definitiva, ma solamente fino a metà luglio, mentre noi saremo in Scozia e Galles. Quest’anno tentiamo le prime vacanze col marmocchio e non me la sento di lasciare la belva alle vicine, nonostante siano amanti dei gatti. Molto meglio un bel soggiorno al mare, già ce la vedo con gli occhiali da sole e la folta pelliccia ad abbronzarsi. (ehm….)

Stupidaggini a parte, i due cuccioli di casa cominciano ad interagire sempre di più, soprattutto dal giorno in cui Blop si è lasciato leccare le dita e la guancia piene di formaggino, mostrando a Muffin che anche lui poteva essere di una qualche utilità! Il suo nuovo posto preferito, cosa ve lo dico a fare, è la tavoletta del seggiolone.
Blop oramai, quando la vede, la chiama o cerca di chiamarla, ma lei non ha ancora capito che il suo nuovo nome è “AAA”. Strano, eh?
Altrimenti hanno trovato alcune attività da fare insieme: Muffin sta sdraiata in mezzo ai giochi e si lascia mettere cubi sulla testa o la schiena, mi domando se un giorno si lascerà costruire un’intera torre addosso o se un solo cubo  è sufficiente.
Altre volte, invece, Blop le lancia la sua pallina, ma senza molta convinzione, così lei, invece che inseguirla, si limita ad osservarla rotolare di qua e di là sul nostro pavimento piattissimo.
Infine, seduti vicini vicini, lui le passa i suoi giocattoli (cubi, peluche, palline) dicendole “TE” (tieni? tiens? preparami del té, schiava?), ma lei ancora non sembra aver imparato ad usare le zampe per afferrarli e Blop la guarda un pò perplesso, come se fosse imbranata.
Ora le sta facendo un discorso lunghissimo ed incomprensibile, avanzando verso di lei minaccioso, brandendo un calzino, mentre lei lo osserva con una certa perplessità.
Chissà come sarà al ritorno dalle vacanze. Saranno contenti di ritrovarsi? Se ne fregheranno? Muffin chiederà un trasferimento definitivo dalla nonna?