DIY – Attività Montessori

Domenica piovosa, domenica noiosa. Domenica chiusi un casa senza papà che è partito stanotte alle 3h e non torna prima di domani pomeriggio.
Cosa fare? Come occupare un quattrenne e un ventiduemesenne che non riescono ancora a fare proprio gli stessi giochi? E quelli che potrebbero fare insieme, solitamente li passano a litigare (il trenino è mio, no mio, mamma BlopBlop mi ha tirato il trenino sulla testa!, buaaaaah, ad libitum).

Presa da un delirio montessoriano, che adesso va tanto di moda, ho recuperato due scatole delle uova, qualche stuzzicadenti e dei Playmais di vari colori.

Come prima attività, hanno riordinato le palline per colore. Ogni casella conteneva un foglietto di un determinato colore, in base a quelli dei Playmais che avevamo in casa, e loro dovevano metterli al posto giusto.

Blop, abituato a fare questo esercizio fin dall’ultimo anno di nido, l’ha fatto abbastanza velocemente. BlopBlop, non conoscendo ancora tutti i colori, prima ha provato un pochino a seguire le spiegazioni della mamma, poi ha preferito travasare le palline dal coperchio alle varie caselle e cosi via. Per variare un po’ la difficoltà, prima l’hanno fatto con le dita, poi con un cucchiaino, poi con una pinza e, per finire, con uno stuzzicadenti.

La seconda attività è stato un esercizio di numerazione. Sul retro dei foglietti dei vari colori ho scritto i numeri da 1 a 9 e Blop doveva mettere il numero di palline corrispondente. Ci ha impiegato circa cinque secondi, la prossima volta dovrò provare con numeri più difficili.

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Blop mi ha fatto mettere i numeri in ordine sparso, poi ho dovuto spostarli di nuovo, poi ha usato solo palline delle stesso colore per ogni numero, infine ha dichiarato che sapeva farlo e non ne aveva più voglia.

Infine, un’attività proposta per caso da BlopBlop: la costruzione di spiedini colorati seguendo delle sequenze colorate definite dalla mamma.

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Sicuramente l’attività che è piaciuta di più. BlopBlop, più che seguire le sequenze proposte, si è divertito a metterli e togliergli, metterli, toglierli, mangiarli (ops).

Si sono divertiti in tutta calma per circa un’ora, mentre io dormivo a occhi aperti su una sedia tra di loro. Quindi va benissimo cosi.

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DIY – Calendario dell’avvento

Blop non è particolarmente portato per le attività artistiche, come sua madre, ma gli piacciono molto e spesso mi chiede di pittura, usare il pongo, creare cose. Siccome a me le attività creative non piacciono e mettono ansia, non ne facciamo quasi mai. Per fortuna, lui preferisce giocare a “fare gli esercizi” : esercitarsi a contare, imparare le lettere, risolvere mini problemi…

Il maestro ci ha, pero’, chiesto di farlo esercitare a tenere in mano una penna/pennello/gessetto (scoprendo ieri che non riusciva a farlo bene perché lo faceva con la destra, invece pare sia mancino) quindi cosa c’è di meglio del costruire un calendario dell’avvento per papà?

Materiale

2 contenitori da 12 uova o in alternativa 4 da 6 uova
pittura
pennelli
colla
1 rotolo di masking tape
1 foglio di carta su cui disegnare 24 cerchi coi numeri (noi abbiamo utilizzato le etichette offerte da Ludilabel)
tanta pazienza

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In questa foto ci sono ancora i rotoli di carta igienica perché la mia prima idea era stata di utilizzarli per il calendario (follia!)

Procedimento

  1. togliere il coperchio dalle scatole delle uova e tenerlo da incollare sotto per dare più stabilità all’insieme
  2. pitturare a piacere i contenitori
  3. una volta asciutti, incollarli ai coperchi o a un cartoncino (noi avevamo pitturato il cartoncino ed è risultato impossibile incollarlo alle scatole delle uova, magari con della colla più seria….)
  4. fissare i contenitori tra di loro, noi abbiamo utilizzato il masking tape natalizio
  5. riempirli con le sorprese. Non scrivo cosa abbiamo usato perché il diretto interessato potrebbe leggere e rovinarsi la sorpresa
  6. coprire ogni casella con un numero. Noi abbiamo usato il masking tape per fissarle alle scatole e fare in modo che si sollevassero facilmente. Non è stabilissimo, ma alla portata di un quattrenne.

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Più semplice di cosi non si poteva fare. Blop e BlopBlop volevano colorare tutto, ma a un certo punto si sono stufati e hanno deciso che andava bene cosi. Volevo farglielo fare in più volte, ma loro hanno preferito andare avanti e finirlo subito piuttosto che migliorarlo pian pianino. Per quest’anno ci accontentiamo, l’anno prossimo magari riusciamo a fare qualcosa di più elaborato.

L’unico neo è che rimane un pochino instabile, ci vorrebbe una base degna di questo nome (il famoso cartoncino che non siamo riusciti ad incollare).