Mamma, io sono diverso dagli altri

Mamma: Blop, non strappare i fiori.
Blop : Ma sono cattivi, pungono.
M: Non sono cattivi, si difendono soltanto.
B. : E a me non piacciono.
M: Possono non piacerti, ma non devi maltrattarli.
B: Tanto ai maschi non piacciono i fiori che pungono.  Soltanto alle femmine.
M: Dici le rose?
B: Si, a me non piacciono le rose e i fiori, perché ai maschi non piacciono i fiori.
M: …
B: Mamma, io sono diverso dagli altri. 
M: E’ normale amore, siamo tutti diversi.
B: Ma io non voglio essere diverso. Voglio essere come gli altri.  E’ importante per me essere come gli altri. 
M: Blop, lo sai che ai tuoi amici piaci cosi’ come sei, non dovete mica essere tutti uguali, se no sai che noia?
B: Non ne ho amici. Solo mamma e papà mi vogliono bene.
M: Certo che ti amiamo e anche tuo fratello ti ama.
B: BlopBlop é solo un bébé quindi non conta! E poi non mi vuole tanto bene, mi picchia sempre e dice che sono cattivo.
M: Devi ammettere che ogni tanto gli fai i dispetti e lui si difende, ma ti assicuro che ti vuole bene. Sei il suo eroe. E sono sicura che anche il tuo amico M. ti vuole bene.
B: Solo perché sa che gli daro’ il regalo per la feste delle persone a cui teniamo.
M: Sono sicura che a M. piace giocare con te per come sei, non perché sei uguale agli altri o perché gli fai un regalo.
B: Sai mamma, ai maschi piace giocare coi maschi e alle femmine con le femmine, ma a me piace giocare con le bambine, solo che loro non vogliono mai giocare con me. Quando dobbiamo scegliere le squadre non mi chiamano mai per primo.
M : Nemmeno C la tua innamorata?
B.: A volte dice che lo é, ma a volte dice che non é la mia innamorata e preferisce giocare con le sue amiche.
M: E la tua amica D? Giocate sempre insieme andando e tornando da scuola.
B: Gioca con me solo perché l’ho invitata alla mia festa di compleanno.
M: Ma se ha sempre giocato con te, anche prima che l’invitassi.
B: Perché sapeva che un giorno l’avrei invitata. Mamma?
M: Si amore?
B : Adesso possiamo andare a fare merenda col mio amico dinosauro?

Tratto da “I dolori del giovane Blop“, 5 anni e mezzo.

Giusto stamattina la psicomotricista mi diceva che, secondo lei, il comportamento difficile degli ultimi giorni era legato a qualcosa successo coi compagni, anche se la maestra pare non aver notato niente.

Annunci

Numeri in lingua

Blop: Mamma sono riuscito a contare fino a NINETEEN! Pero’ non conosco i numero in tedesco, te sai contare in tedesco?
Io: Si “ein, zwei, drei, fünf, sechs, sieben, acht, neun, zehn”
Blop: Ah, mi sa che sono troppo difficili.
 
Qua la cosa dei numeri ci sta un po’ sfuggendo di mano. 

Pillole di Blop

Vita, morte e miracoli delle banane

Martedi mattina Blop doveva portare un “frutto misterioso” a scuola, da far indovinare ai compagni e lui ha scelto la banana. Lunedi sera prepariamo un pochino gli indizi che poteva dare : é un frutto, é giallo, ha la forma come la luna (cit.), ha la buccia, é morbida o no, dove cresce.
Blop: Dove cresce, mamma? Sono sempre a gruppi di cinque o cambiano? Dov’è l’Africa? Anche qua fa caldo, no hai ragione oggi fa freddo. Come arrivano qua? Prendono l’aereo? La barca? Il treno? Le porta qualcuno? Lo fanno come lavoro? Come si chiama chi porta le banane? Mamma, ma se vivono in un paese caldo, quando arrivano qua e fa freddo, muoiono?

La scuola, gli amici e la carriera

Mamma ho detto che so contare in francese, italiano e inglese, ma non mi hanno creduto. E’ vero che lo so fare?
Mamma : Certo amore

Mamma, ma perché non posso andare a scuola tutti i giorni e il mercoledi giochiamo soltanto? A me piace andare per imparare tante cose.

Dopo un po’, leggendo un libro sui dinosauri ( a partire dagli 8 anni).
Mamma quando sarò un papà voglio fare il paleontologo e scoprire le uova di dinosauro. [pausa di riflessione] O un calciatore, i miei amici vogliono essere calciatori così potrò giocare sempre con loro. Posso anche guidare i treni?

In biblioteca

La biblioteca del quartiere propone, oltre ai libri e ai dvd, numerosi giochi di società che vengono cambiati ogni mese circa. Noi spesso andiamo il mercoledi pomeriggio, dopo la ginnastica, aspettando l’uscita dal nido di BlopBlop e ne approfittiamo per giocare. I suoi preferiti sono: Triominos Junior, gli scacchi, Bazar Bizarre, Crazy Cups, Little Red Riding Hood e molti altri. Possibilmente per bambini più grandi e di logica.
Oggi giocava a quello di Cappuccetto Rosso in cui , seguendo gli indizi iniziali,  doveva creare il percorso che avrebbe portato sia Cappuccetto che il Lupo alla casetta della nonna. Non ci aveva mai giocato, ma essendo a partire dai 4 anni i primi livelli erano davvero semplici per lui. Dopo un pochino arriva una bambina e chiede se puo’ giocare con lui, io faccio notare che é un gioco da fare da soli, ma se vogliono possono dividersi i compiti: lei fa la parte di Cappuccetto Rosso e lui quella del lupo. Installiamo i vari pezzi, Blop risolve subito la sua parte di enigma, la bambina comincia a provare tutti i pezzi, uno per uno. Al terzo  Blop comincia ad agitarsi e le dice “é quello li quello giusto. Devi mettere quello li” , ma senza dirle precisamente quale, quindi lei continua a provarli un po’ a caso. Io cerco di calmarlo dicendogli che ognuno gioca coi suoi tempi e la deve lasciar riflettere. Finisce che lui si mette a piangere e decide di non voler più giocare con lei e la bambina se ne va a giocare coi Duplo.

La psicomotricista cambia idea

Lunedi la psicomotricista ha detto a mio marito che, in fin dei conti, potrebbe essere il caso di far passare i test per la precocità a Blop. Secondo lei nelle ultime settimane ha fatto progressi incredibili, ma soprattutto avendo acquisito più fiducia in lei (e in se stesso, sopratutto in se stesso) é più rilassato durante le sedute e le lascia intravedere cosa é veramente capace di fare. Pare che abbia troppa memoria e una troppo rapida capacità di trattare le informazioni. Mio marito non ha indagato di più, ma non penso che per il momento sia urgente. L’ importante, secondo me, é continuare a lavorare sulla fiducia in sé e le varie paure, perché si vede che sta facendo molti progressi (aumentano le parole in italiano, ha trovato il coraggio di salire sulle scale mobili e tante altre piccole cose)

 

Tanto salta il Bloppino che si taglia il capino

Domenica sera abbiamo festeggiato il quinto compleanno di Blop con i miei zii e mia cugina, al loro ritorno dalle vacanze.
Blop, che é Mister No, nonostante fosse molto contento del regalo ha continuato a lamentarsi e, quando mia cugina é entrata in un negozio di cinesi per comprare delle mollette da bucato, ha chiesto di entrare con lei per comprare un giocattolo. Ovviamente ho rifiutato, visto che aveva appena ricevuto dei giochi e che, comunque, non é che compriamo roba ogni cinque minuti.
Passata la prima crisi di collera, si é messo a saltare arrabbiato dallo scalino di un parcheggio. Prendeva la rincorsa, sollevava la catena di metallo, passava sotto e saltava. Ho tentato di fargli notare che era pericoloso, perché lo scalino era alto e perché potevano arrivare delle macchine, ma lui mi ha risposto che “non é pericoloso. Lo so fare e da adesso decido io e non te“. Visto che eravamo tutti li vicino a chiacchierare e che mi dispiaceva dirgli sempre di no, l’ho lasciato fare.
A un certo punto lo vedo correre, mancare la catena, rimanerci agganciato col collo, mentre i piedi spinti dalla slancio della corsa finivano in alto. E’ durato un secondo, in cui lo vedevo già morire strangolato, poi é caduto di testa. Sullo scalino appuntito. Da pessima madre quale sono, la prima cosa ad avergli detto é stata “visto? te l’avevo detto che era pericoloso” o una cosa del genere. Poi ho visto il sangue colare giù dalla testa, lungo il collo e la schiena.
Il panico. Ho preso Blop e BlopBlop, li ho lanciati in macchina, ho caricato mio zio e mia mamma e siamo partiti per il PS del Gaslini. Blop urlava cose sconnesse, ma per fortuna non ha mai perso conoscenza né vomitato, quindi ero abbastanza tranquilla su un eventuale trauma cranico, ma il sangue mi fa andare in pappa il cervello.
Per fortuna al PS non c’era quasi nessuno, quindi é stato visitato molto velocemente e ci é stato confermato che il taglio era abbastanza profondo e aveva bisogno di punti. Gli hanno messo un gel anestetizzante e ci hanno detto “tenetelo sdraiato e fermo per mezz’ora“. Che burloni. Per fortuna avevo il telefono cellulare e abbiamo mandato messaggini a papà e a BlopBlop, rimasto in macchina con mio zio.
La mezz’ora é diventata un’ora, ma alla fine gli hanno messo cinque punti e non gli hanno nemmeno dovuto tagliare i capelli! Peccato che non possa bagnarli per 10 giorni e oggi è partito con mia suocera e mia cognata per la Corsica.

La cosa che più mi ha stretto il cuore, oltre allo spavento, sono state le sue urla. In generale Blop ha difficoltà con le emozioni e le esterna sempre molto “rumorosamente”, ma in questo caso penso che l’esperienza con l’operazione alla testa del fratello abbia amplificato la paura perché continuava a urlare “noooo non voglio che facciate come a BlopBlop! Non toccate la testa che é fragile e si rompe. Non voglio come BlopBlop“.
Comunque é stato calmo un giorno, poi ha ricominciato pian pianino a fare il matto e il capriccioso. Rientrati a Lione ha detto a suo padre che si era fatto male perché gli ho parlato e l’ho distratto cosi lui é caduto. Aggiungendo che quando é caduto nessuno é andato a prenderlo!

L’unica nota positivo é che dopo il colpo in testa pare si sia sbloccato l’italiano e dice molte più parole (in realtà con la bisnonna usava spesso parole in italiano, ma solo se non c’era nessun altro in giro), oltre a tradurre in italiano anche per me quando non capisco che parola stia usando.

Paleontologi e fiori

Blop ha una grandissima passione per i dinosauri e, da quando ha scoperto che si possono trovare le ossa, ha deciso che da grande vuole fare il paleontologo. Questa dei dinosauri è la “fase” più lunga che ha avuto, dopo quella dei pompieri e quella dei pirati. Ha anche un amico immaginario dinosauro, un triceratopo per la precisione, che si chiama nientepopo’dimenoche “il mio amico dinosauro“.
Blop: Mamma raccontaci una storia di Bibi e Bobo paleontologi coi fiori.
Io : Eh?
Blop: Senti che BlopBlop dice Bibi e Bobo
Io: Allora c’erano una volta Bibi e Bobo (alterego di Blop e BlopBlop nelle nostre storie inventate) che andavano alla ricerca dei dinosauri in una foresta. Cammina cammina, cadono in un buco e si ritrovano in un tunnel segreto pieno di fiori, lo seguono facendosi luce con la torcia elettrica
Blop: E il cannocchiale
Io: Non fa luce il cannocchiale. Comunque arrivano in un valle incantata (originalità a palate) e trovano dei dinosauri.
Blop : No, i dinosauri no
Io: Ma se volevi i dinosauri. Chi trovano allora?
Blop: Mamma e papà.
Io: Trovano mamma e papà e fanno un picnic con tutti i loro cibi preferiti e poi si mettono a giocare a nascondino tra i fiori.
Blop: No tornano a casa perché altrimenti rischiano di cadere in altri buchi
Io : Ma magari cadendo finiscono nel paese delle caramelle
Blop : No, tornano a casa. Ma come fanno a risalire se erano caduti?
Io: Papà usa la scala che si era portato
Blop: No, non ci sta mica nello zaino di papà
Io: Allora la costruiscono usando fiori e rami
Blop: Ma le scale si fanno di mattoni o metallo. Ci sono i mattoni?
Io : Allora papà costruisce una scala di mattoni e metallo e tornano in superficie
Blop: Riescono a portare su tutto? Il cestino, la tovaglia, le sedie?
Io: Si amore, portano su tutto e lo mettono in macchina
Blop: Ma no mamma, noi abbiamo i monopattini e voi ci seguite a piedi!
Io: Dormite adesso
BlopBlop : Bibi e Bobo !