Chiacchiere pre nanna

Ora della nanna, cameretta :
Blop: La nonna dei dinosauri si chiama pipi
BlopBlop : Caca
Blop: Pipi giocava coi suoi amici
BlopBlop : Caca
…e via di seguito…
 
Se stia chiamando suo fratello o stia dicendo cacca rimarrà un mistero.
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Grazie, prego, per favore

Nonna paterna : Blop devi imparare a ringraziare, chiedere per favore, dire prego.
Blop : Va bene.

Qualche ora dopo…

Nonna paterna: Blop metti a posto perché è ora di andare a letto
Blop: ….
Nonna paterna : Metti a posto
Blop: ….
Nonna paterna : Ti ho detto di mettere a posto!
Blop: Ma nonna, non mi hai detto PER FAVORE !

Pare che poi la nonna gli abbia detto che gli adulti, quando ordinano ai bambini di fare qualcosa, non debbano dire per favore, ma i bambini debbano ubbidire.

I lavoretti dell’asilo

Stasera Blop mi ha chiesto : “Mamma, ma dove sono tutti i lavoretti che ho fatto all’asilo? Sulla mensola c’è solo il pupazzo di neve”.
Gli ho risposto che la barca in pasta di sale è al mare dalla nonna perché “una barca deve stare al mare” e che il calzino/omino rosa ripieno di carta è in uno scatolone per la casa nuova, ma spero non me lo chieda più perché non ho il coraggio di dirgli che li ho buttati via tutti.

D’altronde in quella classe sono molto prolifici e non passa settimana che non portino a casa qualcosa. Io se potessi mi terrei tutto, ma probabilmente poi toccherebbe a me uscire di casa (pero’ prima di buttarli li fotografo!) e visto che tra un mese e mezzo traslochiamo, era l’occasione per farlo.

 

Dove stiamo andando?

Oggi é il 25 aprile, la Liberazione.
Fin da piccola sono sempre stata affascinata da questa festa, forse perché mia mamma mi cantava canzoni a tema o perché alle medie la nostra insegnante di musica ci faceva suonare alle commemorazioni.

Sono sempre stata orgogliosa di vivere in una città che si è liberata da sola.
Ho letto, guardato e ascoltato tantissime cose sulla seconda Guerra Mondiale, i partigiani e i campi di concentramento. Ho pianto a ogni volta. Ho sempre pensato che finché avessi pianto tutto sarebbe andato bene, mi sarei ricordata di cosa è giusto e cosa è sbagliato.

Gli anni passano, la gente dimentica o sembra non voglia ricordare, i testimoni scompaiono, il mondo non ha imparato niente e io, che ho sempre temuto in una III Guerra Mondiale stringo i miei bimbi e mi chiedo dove stiamo andando.

Dove stiamo andando se io, proprio io, per un attimo ho pensato che forse forse se vincesse il Front National sarebbe meglio? In fondo, se non fosse per le loro idee sugli extracomunitari, il loro programma è meglio di quello  dell’altro candidato.

Dove stiamo andando se io, proprio io per un attimo ho pensato cosi?
Fucilatemi, subito.

Quando i nazisti presero i comunisti,
io non dissi nulla perché non ero comunista.
Quando rinchiusero i socialdemocratici
io non dissi nulla perché non ero socialdemocratico.
Quando presero i sindacalisti,
io non dissi nulla perché non ero sindacalista.
Poi presero gli ebrei,
e io non dissi nulla  perché non ero ebreo.
Poi vennero a prendere me.
E non era rimasto più nessuno che potesse dire qualcosa
(M. Niemoller)