Wishlist per i 3 anni di Blop

Il terzo anniversario di Blop si avvicina e le idee per i regali di compleanno scarseggiano. D’altronde in casa abbiamo sempre meno spazio e questo bambino ha gia’ di tutto, o quasi. Se chiediamo a lui ci risponde che vuole : tutto! perciò non e’ molto d’aiuto.
Ecco qua qualche idea che ho trovato dopo molte riflessioni.

  1. Dei Playmobil, soprattutto pirati.
    3241082. Uno scudo da pirata.
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    3. Un gioco di carte a partire dai 3 anni “Au feu les pompiers” 
    3196554. Un puzzle tattile da 20 pezzi Janod.
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Queste sono le cose che sicuramente ricevera’, ma altre idee che abbiamo dato alla famiglia e agli amici sono: un set di puzzle dei Paw Patrols, dei dinosauri, dei giochi legati agli Octonauts, dei giochi per il bagno, un paio di libri sui perché e sui pirati, il gioco “Little cooperation” Djeco.

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A cosa giochiamo? #4 – Le maracas

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Della misura perfetta per essere afferrate e shakerate dalle manine dei più piccoli, queste maracas daranno il ritmo ai giochi del vostro bambino.

In questo momento, il gioco preferito da BlopBlop. Da un mese a questa parte, gli piace osservarle mentre la mamma o Blop le scuotono davanti a lui, ma soprattutto…gli piace allenarsi ad afferrarle e scuoterle da solo, con risultati ogni giorno migliori.

Le dimensioni sono perfette per le manine di un neonato, i colori accesi attirano lo sguardo e il suono dei sonaglini e’ divertente. In più, sono leggere e facilmente maneggevoli rispetto ad altri giochi che abbiamo provato sia con Blop che con BlopBlop.

Eta: 3+ mesi
Marca: FischerPrice
Serie: –
Prezzo: 8 €

La lista di Natale di Blop

Natale si avvicina e, nonostante non abbia espresso nessun desiderio particolare, Blop aspetta l’arrivo di Papa Noel e dei regali con impazienza.
La casa essendo già invasa di giocattoli, mamma e papà (ops, Papa Noel) hanno cercato di unire l’utile al dilettevole e consigliare a tutti di non regalare, per esempio, l’ennesima macchinina.

Natale

 

Perciò’, se a qualcuno fosse alla ricerca di idee regalo per un duenne ecco cosa troverà Blop sotto l’albero:

  1. Natale in allegria – Edizioni Osborne, 15,22€
    Un bel libro di Natale con musica e linguette da sollevare.
  2. La città labirinto – Haba
    Un divertente gioco magnetico per sviluppare la motricità fine e la concentrazione.
  3. Mamans et bébés – Nathan, 13,40€
    Un puzzle carinissimo che Papa Noel offrirà a Blop durante la festa del personale dell’azienda della mamma.
  4. Ombrello Walter – Lilliputiens, 37€
    Da vero bimbo grande ed indipendente!
  5. Lucas – Playschool, 30€
    Un grazioso bambolotto da portare sempre con sé e imparare a vestirsi, grazie ai lacci, al bottone e alla cerniera.
  6. Il superlibro sonoro di Peppa – Giunti Kids, 14€
    Un altro libro, questa volta di una delle sue eroine preferite.
  7. Memo dei bébé animali – Nathan, 10€
    Dalla parte degli amichetti parigini, un memory con gli animali per divertirsi da solo o con mamma/papà.
  8. Valigia gatto Benny – Trunki, 57€
    Per le vacanze genovesi dalla nonna o per i fine settimana da mamie, una valigia perfetta per sperimentare la propria autonomia (o per farsi trascinare dalla mamma).

Altre idee che abbiamo avuto: i sempre apprezzati Playmobill o Lego Duplo, un set per giocare al dottore e curare i peluche (per il momento li cura con pinze e cacciavite…), delle marionette, qualcosa di creativo come colori a dita o pongo e un travestimento da pirata.
Blop è un vero fashion addict, perciò sotto l’albero troverà anche una maglietta di George, un pigiama di Masha e Orso, un paio di guanti invernali e, perché no, degli stivali nuovi per affrontare i giorni di pioggia.

Lista nascita un anno e mezzo dopo. Cosa mi è servito e cosa no. (2)

PAPPA

Tutto dipende da se allattate o no. Io ho avuto un percorso particolare (biberon, poi allattamento al seno, poi misto) perciò ho provato un pò di tutto. In linea di massima, trovo che avere un biberon e un pò di latte d’emergenza che ti aspettano a casa all’uscita della maternità non sia una pessima idea. Nel caso ci fossero problemi con l’allattamento non dovrai correre nottetempo alla ricerca di una farmacia per procurarteli.

Se si allatta:

Cuscino da allattamento. Non indispensabile, ma davvero pratico. Soprattutto durante la gravidanza per riuscire a trovare delle posizioni comode per dormire. O per ridurre le dimensioni del lettino  (da mettere ai piedi del neonato e non dalla testa!).

Tira latte. Non so in Italia, ma in Francia si può richiedere una ricetta per affittarlo in farmacia. Io l’ho usato solamente le prime settimane, poi non dovendo tornare a lavorare o assentarmi per più di un paio d’ore non ne ho avuto bisogno, ma può essere pratico per tirarsi il latte e congelarlo, per esempio.

Crema. Contro le ragadi. Io ho utilizzato la crema piedi (si si) della Lust e non ne ho avute, ma è anche vero che ho praticamente allattato un anno con i paracapezzoli in silicone, perciò sarebbe stato difficile averne.  

Coppette assorbilatte. Personalmente non ne ho avuto bisogno, se non le prime settimane. Allattando a richiesta, ce l’avevo praticamente sempre attaccato quindi anche volendo non è che potessi perderne tanto di latte.

Vestiti da allattamento. Un paio di reggiseni e qualche maglietta. Si può fare anche senza, ma io li ho trovati davvero pratici (e le magliette da allattamento di H/M sono carine ed economiche).

Se non si allatta:

Biberon. Blop ha cominciato a prendere il biberon a sei mesi, una volta al giorno, perciò non abbiamo mai avuto più di due/tre biberon, ma se si allatta dall’inizio è meglio prevederne qualcuno di più. E ovviamente uno scovolino.

Cosa non ho utilizzato: lo sterilizzatore (io sterilizzavo ogni tanto con l’acqua bollente), lo scaldabiberon, lo scolabiberon e tutti gli altri gadget di questo tipo.

Per lo svezzamento:

Seggiolone. Per me indispensabile. Noi abbiamo un modello semplicissimo dell’Ikea, ma ce ne sono che fanno sdraietta/seggiolone e possono essere una bella alternativa.

Piatti/Posate. Certo non servono prima dei sei mesi, ma perché non farsene regalare già alla nascita? In realtà noi abbiamo solamente due piatti e qualche cucchiaio di plastica.

Tazza. Con beccuccio e manici. O di quelle evolutive che si trasformano in bicchiere.

Contenitori vari. I primi mesi dello svezzamento, preparavo sempre più porzioni in una volta sola e le congelavo. In commercio esistono dei contenitori appositi, ma io mi sono trovata bene coi contenitori che già avevo o con i barattoli di vetro degli omogeneizzati che, di tanto in tanto, compravo.

Robot cuocipappa.  Personalmente non ne ho avuto bisogno. Per preparare le prime pappe ho utilizzato il cuocivapore e il robot da cucina che già avevo in casa, anche perché un altro elettrodomestico non avrei saputo dove metterlo.

Bavaglini. Tanti, tantissimi bavaglini. Più Blop cresce, più bavaglini mi tocca usare. Solo io ho un maialino come figlio?

GIOCO/RELAX/SICUREZZA

Sdraietta. La nostra era la Beaba Up&Down, le cui caratteristiche principali erano di potersi regolare a tre altezze differenti (rasoterra, altezza divano, altezza tavola) e di dondolare leggermente. L’utilità della sdraietta dipende molto dai bambini, ma devo dire che noi l’abbiamo usata abbastanza, ma sempre senza esagerare. L’uso smodato della sdraietta può, in effetti, fare male alla schiena del neonato. Però se ero in casa da sola e volevo farmi una doccia, andare in bagno, cucinare qualcosa, potevo portare Blop con me senza preoccuparmi troppo della sua sicurezza. O sonnecchiare sul divano spingendo la sdraietta con un piede (true story).

Box. Nonostante avessimo un box bellissimo, Blop non è mai stato un grande appassionato. Già neonato temeva che lo posassimo lì dentro e ci dimenticassimo di lui perciò lui piangeva preventivamente. Vale, però, lo stesso discorso della sdraietta. Se sei sola in casa e devi andare in bagno, sai dove lasciare tuo figlio senza temere per la sua incolumità…soprattutto se non sta mai fermo come il mio.

Tappetino. Si può tranquillamente sostituire con una coperta bella spessa. Quando Blop ha cominciato a rotolare, a strisciare e a tentare di alzarsi (e a dare craniate) abbiamo preso due tappeti/puzzle in gomma che,ogni tanto, utilizza ancora adesso.

Palestrina. A volte venduta insieme al tappeto, altre da sola. Quella di Blop, in legno, era dotata di ruote e la poteva spingere non appena imparato a tirarsi su in piedi.

Barriera. Se si hanno delle scale in casa è indispensabile o se, come noi, non si ha la porta in cucina.

Copriprese/Bloccaporte.

Giocattoli. Pochi, ma buoni. Nel senso che tanto i primi mesi non è che giochi chissà quanto. Un paio di sonaglini possono essere utili, un giochino da appendere nel lettino/nel box/in macchina/al passeggino o dei giochi con differenti tessuti/suoni/attività. Di tutti quelli che ha avuto, Blop ne utilizza ancora due: una giraffa in peluche che, se schiacciata, fa rumore e una scatola delle forme con cui gioca da quando aveva sei mesi. Niente giocattoli elettronici per Blop. I pochi che gli abbiamo preso non gli sono mai interessati e, anche adesso, preferisce quelli in legno o i cubi da costruzione. Le uniche eccezioni sono i libri musicali e le macchinine che parlano e cantano, ma ha cominciato ad interessarsene questo Natale…

Libri, libri, tanti libri. Ok, qua sono assolutamente di parte, ma in casa nostra i libri non possono mancare e a Blop piacciono tantissimo.

Cosa non ho utilizzato: l’umidificatore (mia suocera ne aveva preso uno perché casa sua era abbastanza secca, ma alla fine non lo usiamo quasi mai)

Sui giochi, in realtà, avrei tantissime cose da dire: quali reputo utili, quali sono piaciuti a Blop, quali sono stati un insuccesso. Magari gli dedicherò un articolo a parte.

ABBIGLIAMENTO

Un solo ed unico consiglio: non comprate troppa roba che tanto poi ve ne regalano a tonnellate. Sì, anche se avete fatto una lista nascita.
Non comprate troppa (o ancora meglio niente) roba taglia nascita. Blop era bello ciccio e lungo, ma anche fosse stato piccolino la taglia un mese sarebbe andate bene lo stesso, al massimo gli sarebbe stata un pò grande per qualche tempo.
Per il primo mese body e pigiama sono i vestiti che gli metterete di più, al massimo potete prendere un completo carino per le uscite “ufficiali”. Lo so, lo so, l’abbigliamento per neonati è talmente adorabile che è difficile resistere, ma potete farcela!

Ho sicuramente dimenticato un sacco di cose importantissime, ma per ora non mi viene in mente altro. E voi, cosa avete trovato utile? E cosa cambiereste?

 

 

Lista nascita un anno e mezzo dopo. Cosa mi è servito e cosa no. (1)

Il 2015 sarà un anno ricco di nascite e, amiche e parenti, cominciano a chiedermi consigli per i loro acquisti.
In generale, sono abbastanza soddisfatta della mia lista nascita, ma un anno e mezzo dopo qualcosa modificherei di sicuro. Ma vediamo nel dettaglio e per categoria! Cercherò anche di mettere cosa, per me, è stato indispensabile e cosa no.

BAGNO/CAMBIO

Fasciatoio. Per noi assolutamente indispensabile. Personalmente preferisco averlo in bagno, in modo da essere vicina all’acqua durante il cambio e alla vasca da bagno. Noi, avendo un bagno minuscolo, abbiamo optato per il fasciatoio Amplitude di Bebe Confort da posare direttamente sulla vasca. Attenzione, però, al mal di schiena!

Vaschetta. Comoda, ma non indispensabile se si ha una vasca da bagno. Noi, sempre a causa delle dimensioni ridotte del bagno, abbiamo la Flexi Bath della Stokke e ne siamo contentissimi. Per essere una vaschetta pieghevole è un pò cara, ma avendola presa nei saldi ci è costata meno della metà! (per un bagnetto perfetto, non dimenticare di prendere un termometro per controllare la temperatura!)

Cotone e linimento. Fondamentali. Credo che il linimento oleo-calcare, un mix d’olio d’oliva e acqua di calce, non sia molto diffuso in Italia, ma qui in Francia è sempre più comune utilizzarlo per la pulizia del sederino (insieme all’acqua). Senza essere patiti dei prodotti biologici, lo trovo comunque più efficace che le più tradizionali salviette usa e getta.

Pannolini. Lavabili o no. Io, personalmente, non mi sono sentita pronta a testare i pannolini lavabili, ma ho preferito i Pampers (si si) e i più naturali Naty. Da comprare in grande quantità su internet o, perché no, da farsi regalare (soprattutto per chi sceglie i lavabili).

Asciugamano/accappatoio. Non so se andavano di moda nel 2013, ma ci hanno regalato talmente tanti asciugami per neonati che abbiamo potuto lasciarne anche a casa delle nonne! Non indispensabile (un telo da mare può andare bene lo stesso), ma pratico e soprattutto….carino!

Giochi per il bagnetto. Le classiche paperette, che io avevo già da tempo, vanno benissimo. O un libricino. O dei semplici contenitori in plastica per travasare l’acqua e allagare tutto il bagno.

Cosa non ho utilizzato: il mangiapannolini, il riduttore per il bagno, l’anello per il bagno, la bilancia.

NANNA

Lettino. Lo so, sembra evidente, ma lo metto più che altro per dire che a noi è servito solo quello fin dall’uscita dall’ospedale. Niente riduttore. Niente culla. Premetto che noi siamo stati fortunati e Blop, che non abbiamo voluto mettere in camera con noi per non turbare la gatta (si si), si è adattato subito al suo lettino Ikea e se lo terrà fino ai 3 anni, una volta tolte le sbarre.

Culla. Un acquisto non indispensabile soprattutto per chi, come noi, ha un passeggino trio. I primi giorni si può utilizzare tranquillamente quella del passeggino. Però ammetto che ce ne sono di bellissime.

Per chi volesse tenere il neonato con sé, adesso fanno dei bellissimi lettini e/o culle da attaccare al letto così ognuno ha il suo spazio. Ammetto che ero stata tentata, ma dormendo su un futon per terra non era possibile (e poi la gatta non so se avrebbe apprezzato).

Lenzuola. Prevedere almeno un paio di lenzuola in caso di accidenti di pannolino o vomitini notturni. senza dimenticare i copri-materasso! Io ne avevo preso solo uno, ma al primo incidente mi sono ritrovata a non averne di ricambio (non è grave, ma se c’è un secondo incidente…povero materasso).

Sacconanna. In Francia le coperte per i bambini sotto ai 18-24 mesi sono state sostituite dai sacchinanna per ridurre il rischio di soffocamento. Secondo me tengono meglio al caldo, soprattutto se la mamma è imbranata come me e rischia di non fare bene il letto.

Paracolpi. Assolutamente inutile, ma molto carino. Da evitare almeno fino ai 6 mesi per il già citato rischio di soffocamento (io da quando ho scoperto la morte in culla ho seguito tutti i consigli per tentare di evitarla, come un’invasata. E ancora adesso, se dorme più a lungo del solito, corro silenziosamente a vedere se è vivo).

Doudou. O più semplicemente peluche. In teoria anche i peluche non dovrebbero essere tenuti nel lettino fino a una certa età, ma molti neonati si addormentano solo con un doudou. Blop no, lui si addormenta con tre ciucci e ha scelto il suo doudou alla tenera età di 16 mesi.

Giostrina. Abbastanza inutile. Noi avevamo le mitiche apine della Chicco, uguali a quelle che avevo io nel lontano 1984, ma a Blop interessavano poco. Le abbiamo tolte da poco, un pomeriggio che gli sono cadute in testa mentre faceva il pisolino pomeridiano. L’unica cosa che gli interessa adesso, è una luna luminosa e musicale della Chicco. La accendo mentre ci prepariamo per andare a nanna e si addormenta ascoltandola.

Ciuccio. All’inizio volevamo fare senza, adesso ne abbiamo una collezione impressionante, anche se pian pianino stiamo cercando di limitarne l’uso. Resta indispensabile per dormire (uno in bocca e uno in ogni mano).

Cosa non ho utilizzato: il riduttore per lettino, l’interfono (ma sicuramente è comodo per chi ha una grande casa/appartamento), il cuscino (vietato fino ai 18-24 mesi)

USCITE/VIAGGI

Passeggino. Trio o non trio, questo è il problema. Noi adoriamo il nostro, perciò ne restiamo dei fermi sostenitori, ma Blop non amando dormire molto, bisogna ammettere che la culletta non l’ha utilizzata moltissimo. L’ovetto/seggiolino auto, invece, sì. Sicuramente ingombrante, ma multiaccessoriato :protezione pioggia (indispensabile per chi si muove sempre a piedi come me), borsa cambio, copertina antifreddo, parasole, porta bottiglia per mamma/papà (ihihih).

Marsupio e/o fascia. Indispensabile. Non ho voluto prendere la fascia perchè, maldestra come sono, avevo paura di non annodarla bene (e chi ha fatto gli Scout con me sa come sono scarsa brava a fare i nodi) perciò ho optato per il Manduca e ne sono contentissima. Nonostante in città preferisca aggirarmi col passeggino, il marsupio è comodissimo durante i lunghi viaggi in treno (provate a mettere un passeggino nel TGV e capirete) o con tante valigie, ma anche per andare a fare la spesa e avere le mani libere se, come me, dovrete fare quattro piani a piedi con spesa e bambino, o per cucinare/fare le pulizie con un neonato urlante per casa che non vuole dormire se non addosso a voi.

Lettino pieghevole. Tutto dipende da se e quanto viaggiate. Noi, per esempio, non lo abbiamo preso perché tutti i nonni avevano già un lettino pronto per Blop e, durante i viaggi, abbiamo utilizzato i lettini degli hotel (ricordatevi di prenotarlo in anticipo per non rischiare di non trovarlo al vostro arrivo) o la culla del passeggino. In realtà per i primi tempi avevamo anche una culla pop-up, tipo questa, che ho trovato davvero comoda, ma non indispensabile. Però era talmente bella che non ho saputo resisterle…

Seggiolone da viaggio. Non era presente nella lista nascita, ma a doverla rifare ce lo metterei subito. Certo non è utile nei primi mesi di vita, ma se ci si sposta molto (come noi) è praticissimo perchè non tutti gli amici/parenti o i ristoranti sono equipaggiati con un seggiolone. Noi abbiamo preso questo modello in stoffa e ora non possiamo più farne a meno: è leggerissimo, si piega velocemente, non prende spazio in valigia e ,essendo double face, se si sporca da un lato e non si può lavarlo subito basta girarlo e usare l’altro lato. Cosa chiedere di più?

Seggiolino auto. All’inizio abbiamo usato quello del trio e, adesso, siamo passati a quello per bimbi più grandi. Pratica, ma non indispensabile? La base isofix.

Cosa non avevo messo nella lista, ma che adesso (forse) metterei : un gioco da macchina per neonati, un organizer da macchina per avere tutto a portata di mano durante i viaggi, le tendine parasole.

Acquisti alla brocante

E’ uso e costume che, in Francia, si facciano brocantes et vides greniers (compito per la settimana prossima: trovate la traduzione) grazie alle quali la gente si sbarazza di tutta la roba che non gli serve più, solitamente giocattoli, libri o vestiti per bambini, vendendola a prezzi stracciati. Sicuramente un bel modo per evitare, o almeno ritardare, di gettare roba ancora in buono stato e riutilizzabile.
Tanto per fare un esempio, che poi è il soggetto del mio post, stamattina con 10 euro mi sono portata a casa queste tre belle cosine.

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1. Aereo Little People (Fisher Price). Blop ha ricevuto per il suo compleanno la nave pirata della stessa collezione e, visto che gli piaceva, ne ho approfittato per prendergli anche l’aereo (che per ora utilizza come carrellino trasporta tutto)

2. Una cucina in legno (Djeco). Da quando Blop ha mostrato ampio interesse per i giochi di cucina, ho cominciato a guardarmi in giro in cerca di una cucina da regalargli a Natale (vabbeh…), ma tutte quelle che ho trovato o sono rosa, o sono giganti o elettroniche o costano miliardi. Non appena l’ho vista ho esitato perché, appunto, era rosa e va bene che non bisogna esagerare nelle divisioni di genere (infatti lo lascio giocare con le mie borse e i miei cerchietti, per dire), pero’ mi sarebbe piaciuta di un colore un po’ più misto, magari che stesse bene col verde acido della cameretta. alla fine, pero’, ho deciso che costava niente e, soprattutto, era delle dimensioni adatte a casa nostra (ovvero minuscola) quindi l’ho comprata. Per ora Blop si diverte ad aprire e chiudere il forno e a svuotarlo/riempirlo.

3. La jungle (Gallimard Jeunesse). Un libro musicale che, sapevo per certo, Blop avrebbe adorato. Ne abbiamo già altri 4 della stessa collezione, di cui altri due presi proprio a un’altra brocante e due regalati dai nonni, e sono la sua passione. Ho da poco scoperto che li vendono anche in Italia, sicuramente ne ho visto uno alla Mondadori, e non esiste bambino che conosca a cui non piacciano.

Blop ha un anno – I regali

Chi dice compleanno dice regali e Blop non ne è stato di certo privato, anzi!
Siccome può essere utile avere qualche idea (e siccome voglio vantarmi di tutte le belle cose che ora abbiamo, ahah) ecco qua la lista.

La nonna e la bisnonna italiane gli hanno offerto il triciclo evolutivo Smart Trike Vanilla rosso. L’abbiamo provato in negozio e l’ha adorato, impossibile farlo scendere perciò penso (e spero) che lo apprezzerà a lungo.

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La madrina, a sorpresa, ha voluto offrirgli il Tavolino del cagnolino FisherPrice e Blop, non appena l’ha visto, ci si è subito lanciato sopra per giocarci, senza lasciarci il tempo di aprirlo. Un successo garantito! Per il momento, gli piace soprattutto aprire e chiudere il computer e utilizzare il telefono. Una velata imitazione dei suoi genitori?

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Siccome stiamo tentando di insegnarli ad addormentarsi da solo nel suo lettino, la nonna paterna gli ha offerto un bel cd dei Metallica in versione ninna nanne, assortito al body “Dormir c’est pour les faibles” che gli abbiamo offerto noi e al porta ciucci da lettino Asleep.

 

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I libri non potevano di certo mancare ed ecco tanti nuovi titoli ad allargare la collezione. Senza dimenticare i due reggilibri a forma di tigrotto offerti dal nonno per poterli tenere tutti belli in ordine.

 

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Soddisfatti della prima esperienza con le scarpine di cuoio, i nonni gliene hanno offerto un nuovo paio, taglia 12-18 mesi, per continuare l’apprendimento della marcia anche durante l’inverno. Non sono adorabili i koala Lait et Miel?

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Passando ai giochi, mamma e papà gli hanno offerto il trenino Vtech, anche se per ora il suo massimo divertimento è distruggere le rotaie, sollevare ed abbassare la barriera del passaggio a livello e rubare la pallina gialla.

 

 

Senza dimenticare il telefono vintage FicherPrice, un trenino in legno da tirarsi dietro, qualche vestito per questo autunno, pastelli e pennarelli lavabili ad acqua per stimolare la sua creatività e un kit per prendergli l’impronta della mano/piede come ricordo.