Se telefonando

Blop ha 13 mesi e la sua nuova passione é parlare al telefono.
Non appena vede un telefono ( o qualsiasi cosa gli assomigli come un telecomando, il mio Kindle, qualche giocattolo) lo prende, lo avvicina all’orecchio destro e comincia a parlare. Se nessuno risponde fa una faccina un po’ delusa, ma continua a blaterare, se per caso si è trovato un telefono tra le mani e qualcuno gli risponde, allora inizia a parlare a macchinetta, con il suo linguaggio misterioso, camminando e gesticolando allo stesso tempo.
Ieri, per dire, è persino riuscito a chiamare suo padre col mio cellulare.
Impossibile dire da chi abbia preso, tra tutti gli aggeggi telefonici che abbiamo in casa i telefoni sono proprio quelli che, suo padre ed io, usiamo di meno, ma è davvero buffissimo e adorabile (finché non chiamerà un mio possibile datore di lavoro…)

Tecnologia portami via

Ho fatto il grande passo. 

No, non mi sono sposata, ho semplicemente cambiato telefono cellulare. 
Stanca del vecchio Nokia preso a un euro con la carte Orange, in bianco e nero e senza mms, giovedi' ho approfittato di un'offerta SFR e in un colpo solo ho cambiato numero di telefono, ridotto di cinque euro l'abbonamento alla NeufBox, ridotto di sei euro il mio nuovo abbonamento e comprato un Motorola a un euro. 
Non un vecchio e scassato Motorola, ma uno tutto nuovo e tutto bello, con lo schermo tattile (pero' la tastierina un po' mi manca ora scrivo molto meno velocemente), internet e connessione ai miei social network preferiti.  
Il primo giorno, ovviamente, non ci capivo niente e avevo una gran voglia di lanciarlo contro un muro, ma pian piano mi sto abituando e un po' già lo amo. Soprattutto quando mi fa twitterare in un microsencondo e quando lo estraggo dalla custodia dei Lapins Cretins. Ah come mi sento moderna e al passo coi tempi !

Ho sempe pensato che avere internet su un telefono cellulare non servisse a granché, perché un telefono serve a telefonare e invece…
Ingenua e sprovveduta come sono, ieri pomeriggio vado alla stazione di Bondy per comprare un biglietto Ventimiglia – Parigi per mia madre. 
A uno verrebbe da pensare "ma come, vai in stazione di domenica pomeriggio? Lo sportello è chiuso!" e invece no! In Francia la domenica gli sportelli sono aperti (o almeno quello vicino a casa mia) MA! , ma non è lo sportello giusto perché ti vende solo e solamente i biglietti regionali e non quelli del TGV. Pazienza, accanto c'è la macchinetta automatica, vado a farlo li'. MA!
Ma la macchinetta automatica non riconosce il codice famigliaferrovierianchelasuocerapagapochissimo e l'unico modo per avere il biglietto, che dovevo spedire assolutamente oggi perché mia madre parte lunedi' prossimo, era farlo su….ebbenesi' l'avete capito tutti…Internet! 
Mi sentivo un po' una cretina a fare il biglietto su internet, col mio telefonino, in una stazione e davanti a una macchinetta automatica, ma tutto è bene quel che finisce bene. 

Ovviamente stamattina arrivo alla posta e la trovo chiusa perché durante l'estate l'orario è modificato e sono aperti dalle 13h alle 19h, ma questa è un'altra storia.

Argos

Siccome la mia vita dublinese non si compone solamente di ricerca lavoro e cazzeggio su internet, ogni tanto mi capita anche di uscire e fare spese; cosa che mi sembra giusta, visto che non guadagno un centesimo e non posso permettermi di spendere nulla se voglio restare il più a lungo possibile da queste parti.
Comunque, i miei prima di partire mi hanno lasciato i soldi per comprarmi un phon,  praticamente è il loro regalo di Natale, perciò io che sono economa  ed economista sono andata alla ricerca di un phon grazioso, ma nemmeno troppo caro, così da poter utilizzare parte dei soldi che mi han dato per altre cose.
La mia ricerca mi ha portato, così, da Argos, una catena di negozi irlandesi la cui peculiarità è quella di non avere quasi nulla esposto, ma solamente su catalogo. Il cliente entra, attende che si liberi uno dei cataloghi e si mette a sfogliarlo. Scelto l’articolo che gli interessa ne controlla, sul computerino accanto al catalogo, la disponibilità, dopodiché si segna il codice,  va alla cassa a pagare e poi attende  il suo turno per ritirare gli acquisti. Non male come sistema, anche se a me piace guardare tutti gli oggetti prima di scegliere quale comprare, ma se questo vuol dire abbassare un pò i prezzi ben venga!
Alla fine, comunque, la mia scelta (che lo so che siete tutti curiosi) è finita su un piccolo phon semi-portatile  di , incredibile a dirsi, colore fucsia . E’ troppo bellissimo!!!
Se vado avanti così, quando qualcuno tornerà da quel dell’altro capo del mondo e verrà a trovarmi, si ritroverà in una casa delle Barbie e scapperà a gambe levate….

Skype

Per chiunque ci tenesse a contattarmi telefonicamente (o nel caso in cui messenger non funzionasse) il mio contatto Skype è:

arya_nymeria

fatene un buono e moderato uso.

Tra Natale e Capodanno

Tra domani e sabato mattina partitò per quel di Bardonecchia con la cuggi grande per raggiungere le case di Fiu e passarci il Capodanno.
Quest’anno la decisione di cosa fare è stata ardua e sofferta perchè, al contrario degli anni precedenti, mi si sono presentate millequindici possibilità diverse e il gruppo originario con cui si doveva festeggiare (leggesi Aran e la val) ha optato per altre soluzioni, soprattuto di fronte alla grande indecisione del Gruppo Vacanze Piemonte. C’est la vie.
Potrei anche farmi insegnare da Fiù ad andare sullo snowboard, se smettesse di farmi male la caviglia. Si perchè il giorno di Natale, siccome con la famiglia abbiamo pranzato in un ristorante, volendo far la figa mi sono messa i miei amorosi tacchi però poi, la sera, sono andata a casa della FdM e il percorso tra la sua e la mia abitazione era costellato di buchi e buchetti. Arrivata miracolosamente integra davanti al portone sono riuscita a franare nell’ ultima crepa che si trovava prima del marciapiede. Un male che non auguro a nessuno; però non è nè gonfia nè nera, quindi non dev’essere niente di grave e posso sciare lo stesso.
Per il resto,  sto aspettando che l’omino Sky mi porti quello il decoder (credo), ma a sto punto è già tanto se mi accorgerò di avere Sky in casa prima della partenza. Se arriva entro l’ 8 gennaio riesco anche a vedere una partita della Fortitudo e addirittura addirittura il Basket Day.
Sto aspettando anche l’arrivo della batteria di Janvier comprata su Ebay. Sono molto fiduciosa del suo arrivo, l’importante è che lo faccia prima del  9 gennaio, che poi parto per Parigi. Lo stesso vale per la telefonata dell’omino Mac in cui mi avvisa che Sabrina sta bene, è guarita e posso andarmela a riprendere. Sperando sempre che….

Ho quasi trovato una casa a Parigi. O meglio, ho due proposte di colocation che, in tutta sincerità, non sono proprio il mio massimo, ma non avendo altre scelte ed essendo agli sgoccioli della partenza penso che una l’accetterò. Tanto più che la casa si trova praticamente sugli Champs, dietro all’Arco di Trionfo.
In realtà, la mia prima opzione erano le residenze per le giovani lavoratrici, ma qui non si avranno risposte prima della settimana prossima se va bene, quindi a sto punto meglio andare sul sicuro con la tipa.
Se sono sopravvissuta alla canadese sopravvivo anche alla donna scìc. Magari ha anche gli agganci giusti per restarci, a Parigi.

Fuck

Stamattina mio padre ha fatto mettere Sky, ora aspettiamo che arrivi il decoder. Meglio tardi che mai, ovviamente, ma doveva aspettare che io me ne andassi per metterlo e farmi perdere un intero campionato ?
Non che sia sto gran campionato, a dire il vero, visto che la Fortitudo sta perdendo pure con Napoli.

Stamattina l’Ipod s’è rotto, inspiegabilmente, dopo due anni e mezzo di onorato ed incessante servizio. Magari se mi davi qualche segnale per avvertire che mi stavi abbandonando potevo prendere provvedimenti, invece che romperti sotto Natale e mollarmi alla quasi vigilia della partenza per Parigi saresti stata simpatica, oh mia Sabrina di ‘sto cavolo.

Volevo regalarmi il Nintendo DS Lite per farmi coraggio e tenermi compagnia in quel di Parigi, ma costa troppo. Tra la batteria nuova per l’ IBook e il probabile nuovo IPod dubito mi avanzino dei soldi. Meno male che dovevo risparmiare per mantenermi in Francia…

Non ho ancora trovato una casa in quel della mia nuova città. Ora mi si presentano due opzioni: sotto i ponti coi clochards o in mezzo alle banlieues coi casseurs della mia tesi.
E tutto per colpa di quella cretina della mia futura collega che m’ha mollato a meno di un mese dalla partenza, senza dirmi praticamente nulla. Che si guardi le spalle, d’ora in poi…

Sto pure nuovamente prendendo peso a causa di una dannata spirale di bulimica festività. Devo riuscire a rimettermi in carreggiata, se no veramente vergogna a me.

Se stasera mi mordesse una tarantola credo che sarebbe lei ad avere la peggio nel confronto tra i nostri veleni.