Non una, né due, ma ben quattro otiti

Il 10 aprile si avvicina e BlopBlop continua a metterci ansia con raffreddori, otiti e quintali di antibiotico.
Nonostante il pediatra non creda sia necessario, lunedì abbiamo appuntamento da un otorino per vedere se c’è una qualche causa “meccanica” che possa spiegare tutte queste otiti (quattro in quattro mesi) o se siamo semplicemente sfigati. Cosa molto, molto, molto probabile.
Se non fosse che ogni tanto si tocca l’orecchio, facendomi venire un attacco d’ansia, BlopBlop vive tranquillamente la sua vita, dice qualche parola, fa qualche passetto di qua e di là, mangia come un porcellino, fa i dispetti a suo fratello che a sua volta fa finta di abbracciarlo per poi picchiarlo più o meno discretamente. Ah l’amore tra fratelli!

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Follia ansiogena materna

Contare il colpi di tosse di BlopBlop.
Per la precisione, 23 da stamattina alle 7h.

Perche’?
Perche’ l’anestesista ci ha avvertiti che se ha della tosse grassa spostano l’operazione a chissà quando.

Giovedì notte i primi accenni di tosse.
Venerdì subito pediatra: faringite.
Purtroppo per la tosse non c’e’ un granché da fare, se non aspettare che passi (e sperare non peggiori). Sto raggiungendo soglie di ansia e di follia non quantificabili e tutti i giorni mi chiedo se tornare dal pediatra che “non si sa mai”.

Sedatemi.

In viaggio con Blop

Io e l’uomo siamo due appassionati viaggiatori (e infatti ci siamo conosciuti in un ostello a Dublino, tra un viaggio in Australia e un soggiorno a Parigi) , ma non appena annunciato al mondo l’arrivo di Blop tutte le coppie con figli ci hanno gentilmente avvisato che i viaggi improvvisati e con pochi bagagli erano terminati. Pare che se hai un neonato ti devi portare sempre dietro tutta la casa.
Blop la settimana prossima avrà te mesi e nella sua breve vita è già stato tre giorni in Auvergne dai nonni paterni, dieci giorni in Italia dalla nonna materna e un week end a Parigi. E tutto in treno, che la macchina non ci piace troppo. Per fortuna al pupo piace molto viaggiare in treno, così ci siamo risparmiati pianti e urla e ci siamo goduti tutti e tre il viaggio, sia all’andata che al ritorno.
Ora i soggiorni nelle varie famiglie sono stati facilitati dal fatto che le nonne abbiano fatta a gara a chi gli preparava la più bella cameretta e il set di pannolini più completi, così noi non abbiamo dovuto far altro che portare qualche vestitino e qualche giochino, ma penso che nel tempo avrà i propri giochi in ogni casa perciò non dovremmo portarcene troppi dietro.
A Parigi, invece, abbiamo dormito in albergo e siamo riusciti a viaggiare con solamente la borsa del cambio di Blop e due zainetti, in cui siamo riusciti a far stare la culla da viaggio che si piega come una tenda, tanto per dare un’idea, i pannolini e i vari cambi per due giorni, oltre che qualche giochino per farlo stare bravo in treno. E siccome conoscevamo bene Parigi e i suoi trasporti pubblici non adatti ai passeggini, via di portabebé per la gioia della schiena del papà.
E per cambiarlo in giro? Niente di meglio di un asciugamanino e il divanetto di un pub, per la gioia degli altri clienti. Poi abbiamo scoperto che nel bagno c’era lo spazio per il cambio, ma questi sono dettagli.

Tra due settimane ci aspetta un week end lungo in Provenza, questa volta in macchina, vedremo come andrà il viaggio in macchina.