Pronti, partenza, leggiamo!

Oggi ho voglia di presentare un libro che ho adorato da bambina e che ho portato qui a Lione, per i miei bambini.
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Mario Lodi scrive con i suoi alunni. Sono loro a provocare, suggerire, a inventare, a raccontare le loro esperienze. Al di là della finestra della loro aula, i ragazzi di una piccola scuola di campagna hanno scoperto e annotato via via, nel corso dell’anno, gli aspetti della vita dei passeri sui tetti, nei cortili, negli orti. È nata così l’idea di scrivere insieme la loro storia. Protagonisti del racconto sono, con Cipí e la sua compagna Passerí, un gatto, una margherita-poeta, tanti altri passeri e farfalle; e soprattutto il sole, le nuvole, la pioggia, tutta la natura con l’eterno ciclo delle stagioni: personaggi reinventati e rivisitati da Mario Lodi e dai suoi ragazzi con fresca fantasia poetica.
Cipi è un passerotto che, fin dalla nascita, si distingue dai suoi compagni per la sua voglia di esplorare il mondo. Il nido gli sta piccolo e i consiglio della mamma non riescono a frenarlo (mi ricorda qualcuno, anzi qualcuna). Grazie a questa ribellione il passerotto scoprirà le bellezze della natura, il valore dell’amicizia e imparerà a difendersi dagli uomini, dal temporale e dal gufo signore della notte.
Una volta divenuto padre insegnerà ai suoi figli “ad essere laboriosi per mantenersi onesti, ad essere buoni per poter essere amati, ad aprire bene gli occhi per distinguere il vero dal falso, ad essere coraggiosi per difendere la libertà”.
Il libro mi era piaciuto talmente tanto che, quando i vicini mi regalarono un uccellino lo chiamai Cipi (uccellino che mia madre restituì ai vicini un mese dopo, per poterlo dare alla loro zia, il cui uccellino era appena morto. Evviva il trauma infantile).
Editore: Einaudi Ragazzi
Anno edizione: 2008
Pagine: 85 p., ill. , Rilegato
Prezzo: 10,50€
Età: Dai 7 anni
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Sapori italiani

Se contiamo l’Erasmus, il tirocinio MAE/CRUI e il soggiorno-studio in Irlanda, sono praticamente 12 anni che vivo all’estero. Di cui 8 stabilmente in Francia.
Ma cosa mi manca dell’Italia? Tutto e niente.
Nel senso che non sono di quegli italiani all’estero per cui solo la roba (e soprattutto il cibo!) made in Italy sono il meglio del meglio e, tutto il resto, fa schifo.
In Francia si trovano moltissime cose italiane, peccato che spesso si debba aprire un mutuo per poterle comprare. Poco tempo fa, per esempio, ha aperto un negozio italiano, tenuto da italiani, vicino al nido di BlopBlop e ho voluto comprare qualcosa per curiosità: 5€ il pacco di biscotti Mulino Bianco. Sono pazzi? Si, sono pazzi.

Quindi, cosa mi manca dei prodotti italiani?

  • i biscotti Mulino Bianco, ma anche Coop o altre marche. Ovviamente qua ci sono i biscotti, soprattutto simil Oro Saiwa o robe burrosissime. Pacchetti minuscoli che finiscono in tre secondi. Tutta la famiglia adora i biscotti italiani, perciò li importiamo al ritorno di ogni vacanza
  • il prosciutto tagliato sottile. In realtà, al supermercato adesso si trova, ma ho ancora l’orrore al ricordo delle fette di prosciutto spessissime che mi aveva tagliato il salumiere durante l’Erasmus
  • lo stracchino, ala l’unico formaggio che mangio
  • la focaccia, come ogni buon genovese che si rispetti
  • la granita all’amarena

Niente di fondamentale, insomma (anche se la focaccia…). In Francia ci sono ottimi prodotti e, se ogni tanto ho voglia di sapori più italiani, posso sempre spendere un po’ di più e comprarmi la bresaola e prosciutto crudo Montorsi al supermercato.

Super Misantropo

Secondo la bidella e una delle maestre, Blop è molto amato a scuola. Pare, pero’, che a lui tutta questa “popolarità” non interessi affatto.
Ogni mattina, andando a scuola, e ogni pomeriggio, rientrando a casa, incontriamo sempre i suoi coetanei che, con aria felice, dicono “Blop! Ciao Blop! Mamma c’è Blop!” e lui è già tanto se li degna di un saluto. Quando poi gli chiedo chi fosse, lui mi risponde sempre che è qualcuno della scuola, ma lui non sa chi sia di preciso.

Stasera ne parlavamo a tavola con Blopapà e Blop ha sentenziato:

Per la strada mi salutano tutti e vogliono giocare con me, ma io non li conosco. Ora devo mettermi una maschera cosi non mi riconosceranno più.

Non sapevo se ridere o piangere. Un nuovo supereroe è tra di noi!

(Discorso a parte, invece, per i pochissimi eletti – di solito bambine – che lui elegge a suoi amici del cuore e con cui si trasforma in un mini stalker appiccicosissimo)

Pronti, partenza, leggiamo!

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Mamma Piapiuma ogni mattina si sveglia sul ramo insieme ai suoi bimbi passerotti e controlla che ci siano tutti. C’è chi ascolta sempre la musica con le cuffie e chi detesta la musica, chi ha freddo e chi ha caldo, chi dorme appoggiato alla pancia di un suo fratellino e anche chi è convinto di essere un pipistrello! Tutti diversi ma tutti insieme!
Nella vecchia materna di Blop, avevano tutta la collezione dei libri di Claude Ponti e, ogni settimana, lui ne portava a casa uno, da leggere con mamma e papà.
Questo è uno di quelli che gli sono piaciuti di più, grazie ai nomi buffi, ai dettagli e alla tenerezza di ogni uccellino.
Può sembrare strano il disegno e i colori, d’altronde la prima versione è del 1996, la storia che non è una vera storia, ma più una descrizione dei vari uccellini. Ma, in realtà, è molto divertente osservarli e provare a indovinare chi è chi.
Editore: Babalibri
Anno edizione: 2008
Pagine: 10 p., ill. , Cartonato
Prezzo: 7€
Età: dai 3 anni

Il cuscino

Oggi, passando sotto il ponte della ferrovia con tutta la famiglia, Blop ha visto per la prima volta un barbone.

Blop: Mamma, ma cosa fa quel signore?
Mamma: E’ un signore molto povero che non ha una casa.
Blop : E sta sempre sempre li?
Mamma: Si amore
Blop, col faccino triste: Ma sempre sempre sempre? Come fa per dormire senza casa?
Mamma: Ha una coperta e dorme li, per terra.
Blop, col faccino sempre più triste: Ma starà scomodo
Mamma: Se vuoi gli possiamo dare una moneta per aiutarlo o tornare un altro giorno con qualcosa da mangiare o da bere
Blop: Si, voglio aiutarlo. Gli portiamo un cuscino cosi sta un po’ più comodo.

Blop, 4 anni, testa dura e capricci a iosa, ma un cuore grande cosi’.

Pronti, partenza, leggiamo!

Piccolo blu e piccolo giallo è una delle storie che la maestra ha letto a Blop, l’anno scorso.
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Piccolo blu e piccolo giallo adorano giocare insieme. Ma quando si abbracciano diventano tutti verdi.
Blop, prima di arrivare alla materna, conosceva già tutti i colori e, per questo, ha trovato davvero interessante trovarli come protagonisti di un libro.
E’ una storia davvero carina, tenera, sull’amicizia. Un classico che starebbe bene nella libreria di ogni bambino e che faro’ sicuramente scoprire anche a BlopBlop.
Editore:Babalibri
Anno edizione: 1999
Pagine: 48 p., ill
Prezzo: 8,50€
Età: dai 3 anni