I commenti degli altri

Blop ha un carattere tutto suo. Quand’ero piccola io, l’avrebbero chiamato un bambino “difficile” ora non so se si usa più, cosa é politically correct e cosa no.
Nella vita quotidiana questo si traduce, semplificando un po’,  in una grossa difficoltà a rispettare le regole o le domande degli adulti, soprattutto in determinate situazioni. E’ impaziente, testardo, dispettoso con suo fratello, piagnone, viene spesso definito una pila elettrica, non ammette mai che é colpa sua e piuttosto si inventa delle storie assurde. Ovviamente ha anche molti lati positivi, come la sua intelligenza e sensibilità, ma purtroppo vengono soppiantati dai “lati negativi”.
In un anno di psicomotricità è migliorato molto, ma ora con la fatica di fine anno scolastico sta nuovamente peggiorando. Nell’ultima settimana e mezza il suo comportamento mi é stato segnalato dalle maestre, dalle educatrici della mensa e del doposcuola, dall’insegnante di ginnastica e anche dalle animatrici delle attività extra-scolastiche del mercoledi mattina.
Per una mamma é difficile sentirsi dire tutti i giorni che il figlio non ha ascoltato, ha lanciato la palla oltre il cancello della scuola o i giochi sul tetto, che é stato messo seduto perché non ascoltava a ginnastica, etc etc…
A questo si aggiungo i commenti, magari non fatti con cattiveria, della gente.
Quando mia suocera e mia cognata ti dicono che é molto più semplice tenere altri bambini perché sono più calmi e ubbidienti di Blop e BlopBlop (e più grandi, bisogna dirlo) é una pugnalata al cuore.
Quando chiacchierando e scherzando di un’eventuale settimana al mare con le maestre del nido, una delle maestre dice “si, ma vogliamo solo tante Chloé e nessuno come Blop” te ridi e scherzi, ricordando che é BlopBlop, molto più calmo ed ubbidiente del fratello, a doverci andare visto che é lui che va al nido e non il fratello maggiore. In realtà, pero’, te sei li che vorresti piangere e sprofondare in un buco nero dove nessuno ti fa più di questi commenti perché te hai l’impressione di mettercela tutta, ma é difficile e stancante. E questi commenti non aiutano, MAI.

Annunci

3 anni di BlopBlop

Il 25 gennaio hai compiuto 3 anni. Non sei più un bébé, come ama chiamarti tuo fratello, ma non sei nemmeno un bimbo grande ,”io piccolo” dici a tutti, e questa tua voglia di rimanere il piccolo di casa si nota nella passione per la tua Lili (il ciuccio) e il tuo rifiuto di usare il vasino (“inizio domani” dove per te domani é un futuro molto molto imprecisato e sicuramente lontano).

A 3 anni vai ancora al nido, ma ogni mattina é sempre più difficile separarti da tuo fratello che va alla materna perché vorresti andarci anche te.

A 3 anni parli un sacco, anche se non sempre ti si capisce e spesso tendiamo a indovinare. La tua nuova risposta preferita é “pas envie” (non ne ho voglia) corredata da braccia conserte e testa in giù.

A 3 anni hai una voce potentissima e quando urli o vuoi farti sentire se ne accorge tutto il vicinato.

A 3 anni sai contare fino a 3, sai riconoscere i numeri scritti e sai che 1 più 1 è uguale a due, grazie agli allenamenti intensivi di Blop. Conosci tutti i colori e sai riconoscere la destra dalla sinistra.

A 3 anni adori giocare con la cucina giocattolo e fingere di prepararmi il caffé, ti piacciono le “Brum Brum Cars”, i robots e giocare a carte.

A 3 anni sai come difenderti, passi il tempo a litigare furiosamente con tuo fratello e, se lui continua ad infastidirti, lo mordi e/o lo picchi. Ieri ti ho fermato in tempo mentre tentavi di scaraventagli il ponte di legno del trenino in testa. Pero’ vi adorate eh, anche se non sembrerebbe.

A 3 anni sei un vero coccolone e mi riempi di bacini bavosi, ma ti diverti anche ad andare in giro cantando “cacca cacca cacca”.

A 3 anni dici “mementine” per clementina, confondi un po’ la P con la B, chiami tutti i gatti Muffin.

A 3 anni sai vestirti (quasi) da solo: metti e togli i calzini, la giacca, il pannolino, i pantaloni. Hai ancora qualche difficoltà con la maglia e le scarpe, ma sono sicura che a breve saprai metterti tutto.

A 3 ani ti gratti ancora l’ombelico per addormentarti e mi fai troppo ridere, sperando che prima o poi non si buchi.

A 3 anni sei il mio piccolo grande amore e se già il tempo mi era sembrato passare in fretta per Blop, per te davvero non so come sia successo che ieri eri minuscolo tra le mie braccia  e adesso sei praticamente indipendente.

2 anni

2 anni sono passati dal tuo arrivo tra noi.
2 anni di paure, operazioni, risate, felicità e stanchezza, tanta tanta stanchezza.
Non sei più un bebé, ma è cosi che rispondi se qualcuno ti chiede come ti chiami. La colpa è anche di tuo fratello che continua ad andare in giro a dire a tutti che sei “il suo bebe”.

Oggi hai festeggiato al nido coi tuoi amichetti. Ho visto un video ed eri un po’ perplesso dall’arrivo della torta con le candeline, ma dopo un po’ hai sorriso e hai cercato di spegnerle soffiando.

Da una settimana a questa parte sei entrato di prepotenza nei terribili due. Se prima piangevi forte, molte forte, quando non eri contento, ma alla fine facevi quello che ti si chiedeva, adesso non c’è più verso. Ci guardi, sorridi dispettoso, dici “GNO” e continui imperterrito a fare quello che stavi facendo.

A 2 anni sei un vero coccolone. La sera, quando vengo a prenderti al nido, mi corri incontro gettandoti tra le mie braccia e dandomi tanti bacini.
A 2 anni canti e balli e chiacchieri ininterrottamente, anche se non si capisce molto di quello che dici. Hai un vocabolario limitato, ma le poche parole che usi sai combinarle insieme per fare delle mini frasi (ex. l’acqua è caduta, il forno è caldo).
A 2 anni adori giocare con le macchinine e i trenini, possibilmente di tuo fratello, ma anche con le costruzioni e i pennarelli. Quando siamo fuori ti arrampichi dappertutto,  giochi a palla o insegui tuo fratello cercando di imitarlo.
A 2 anni sai spogliarti (quasi) da solo, ma hai qualche difficoltà in più nel vestirti da solo.
A 2 anni non ami particolarmente né i libri (peccato), né i cartoni animati alla tv (meglio cosi’), ma ti diverti a dare da mangiare a Muffin e a coccolarla.

A 2 anni sei l’amore grande grande, ma piccolo piccolo della mamma  e mi sembra cosi incredibile che dopo di te non ci saranno altri bebè. Non crescere troppo in fretta, voglio godermi ogni singolo istante , anche quando mi fai impazzire e minaccio te e tuo fratello di abbandonarvi sul balcone.

Festività natalizie

Manca una settimana a Natale, ma noi stiamo festeggiando da praticamente un mese.
Quest’anno abbiamo avuto:

  • lo spettacolo al circo, gentilmente offerto dal dopolavoro ferroviario. I bambini hanno apprezzato moltissimo, io ho sofferto da morire vedendo le foche saltellare sulla pista (quasi sicuramente non ce li porterò più. Non sono una vera animalista, ma gli animali al circo mi fanno soffrire).  Dopo lo spettacolo i bambini hanno ricevuto un libro, mangiato mandarini e cioccolatini, giocato con le bolle di sapone giganti e gonfiato palloncini.
  • il mini villaggio di Babbo Natale del quartiere. Blop si è fatto fare una spada di palloncini, BlopBlop si è fatto truccare da gatto, entrambi hanno snobbato Babbo Natale (“Mamma, ma mica è quello vero!”), Blop si è fatto la pipi addosso (quando smetterà?) e visto che eravamo sotto zero siamo tornati di corsa a casa.
  • la festa del nido a tema “personaggi dei cartoni animati”. le maestre avevano chiesto a tutti di travestirsi, chi è stata l’unica scema adulta a presentarsi mascherata da Biancaneve? Blop era vestito da Robin Hood e BlopBlop ha riciclato il costume da pirata che fu del fratello.
  • il mercatino di Natale della materna, dove ci hanno gentilmente venduto le creazioni natalizie dei nostri pargoli. La classe di Blop ne aveva preparate ben tre: una decorazione per l’albero piena di brillantini, un pupazzo di neve in pasta di sale (da mettere con quello fatto l’anno scorso) e una candela per la Fete des Lumières che Blop è riuscito a rompere dopo 24h. Peccato perché era davvero bella.
  • la festa del vendredi AprèsMidi (venerdì pomeriggio) ovvero 3h non obbligatorie a scuola, quindi a pagamento, in cui i bambini fanno attività varie ed eventuali, dove abbiamo mangiato i dolci avanzati dal mercatino della scuola del giorno prima, ma abbiamo anche potuto chiacchierare con le maestre del venerdì pomeriggio che, altrimenti, non vediamo mai e guardare le creazioni dei nostri pargoli. Ho cosi scoperto che Blop, se non è in compagnia di alcuni suoi compagni di classe particolarmente vivaci (diciamo cosi), si impegna nelle varie attività addirittura dorme il pomeriggio.
  • la festa dell’associazione italiana a cui ci siamo iscritti quest’anno e che si riunisce una domenica al mese, proponendo attività per i bimbi italiani. Blop continua a non parlare italiano, ma gli piace molto andare e spero che, pian pianino si sciolga un po’. Certo una volta al mese è poco, ma meglio di niente. Blop è talmente bastian contrario che ha tradotto pure i nomi delle persone. La festa era animata da Pietro che spiegava ai bambini come fare i frollini e lui è arrivato dicendo “Maman, Pierre a dit…”. La strada per il bilinguismo è ancora molto, molto lunga.
  • la festa della ginnastica , ovvero uno spettacolo di clown forse non proprio adatti ai quattro anni di Blop (BlopBlop avendo saltato il sonnellino pomeridiano si aggirava in coma) che, in alcuni momenti si è annoiato/non ha capito e saltellava e correva per tutta la palestra. Unico bambino a non stare seduto a seguire lo spettacolo. O forse dove eravamo all’inizio non vedeva bene, perché quando sono riuscita a convincerlo a mettersi davanti con gli altri bambini (“ma resti con me mamma!”) si è finalmente calmato e ha seguito lo spettacolo con più facilità. Alla fine dello spettacolo è arrivato Babbo Natale (“ma non è quello vero mamma!”) che ha distribuito cioccolata e mandarini, poi i bambini hanno giocato tutti insieme mentre noi mettevamo in ordine.

Domattina c’è lo spettacolo di Natale a scuola, poi forse le feste sono finite e possiamo rilassarci fino alla  partenza per Genova di sabato mattina.

DIY – Attività Montessori

Domenica piovosa, domenica noiosa. Domenica chiusi un casa senza papà che è partito stanotte alle 3h e non torna prima di domani pomeriggio.
Cosa fare? Come occupare un quattrenne e un ventiduemesenne che non riescono ancora a fare proprio gli stessi giochi? E quelli che potrebbero fare insieme, solitamente li passano a litigare (il trenino è mio, no mio, mamma BlopBlop mi ha tirato il trenino sulla testa!, buaaaaah, ad libitum).

Presa da un delirio montessoriano, che adesso va tanto di moda, ho recuperato due scatole delle uova, qualche stuzzicadenti e dei Playmais di vari colori.

Come prima attività, hanno riordinato le palline per colore. Ogni casella conteneva un foglietto di un determinato colore, in base a quelli dei Playmais che avevamo in casa, e loro dovevano metterli al posto giusto.

Blop, abituato a fare questo esercizio fin dall’ultimo anno di nido, l’ha fatto abbastanza velocemente. BlopBlop, non conoscendo ancora tutti i colori, prima ha provato un pochino a seguire le spiegazioni della mamma, poi ha preferito travasare le palline dal coperchio alle varie caselle e cosi via. Per variare un po’ la difficoltà, prima l’hanno fatto con le dita, poi con un cucchiaino, poi con una pinza e, per finire, con uno stuzzicadenti.

La seconda attività è stato un esercizio di numerazione. Sul retro dei foglietti dei vari colori ho scritto i numeri da 1 a 9 e Blop doveva mettere il numero di palline corrispondente. Ci ha impiegato circa cinque secondi, la prossima volta dovrò provare con numeri più difficili.

WP_20171126_010

Blop mi ha fatto mettere i numeri in ordine sparso, poi ho dovuto spostarli di nuovo, poi ha usato solo palline delle stesso colore per ogni numero, infine ha dichiarato che sapeva farlo e non ne aveva più voglia.

Infine, un’attività proposta per caso da BlopBlop: la costruzione di spiedini colorati seguendo delle sequenze colorate definite dalla mamma.

WP_20171126_015

Sicuramente l’attività che è piaciuta di più. BlopBlop, più che seguire le sequenze proposte, si è divertito a metterli e togliergli, metterli, toglierli, mangiarli (ops).

Si sono divertiti in tutta calma per circa un’ora, mentre io dormivo a occhi aperti su una sedia tra di loro. Quindi va benissimo cosi.

Inserimento – Pausa e ci rivediamo l’anno prossimo

Non ho più scritto nulla sull’inserimento di BlopBlop al nido perche’, nonostante stesse andando benissimo e non piangesse nemmeno al momento di salutarci, abbiamo dovuto interrompere.
La settimana scorsa, infatti, ci sono stati un paio di casi di varicella e a un mese e mezzo dall’operazione non ce la siamo sentita di portarlo al nido e rischiare un contagio. Malattia, infatti, equivarrebbe a spostamento a data da destinarsi dell’operazione e non so se ce la farei a sopportarlo.
In teoria, sarebbe dovuto andare fino al 9 novembre e poi l’avremmo tenuto a casa per evitare contagi vari per poi riprendere a gennaio, dopo le vacanze di fine anno. In pratica non ci andrà più fino a gennaio, sperando siano sempre d’accordo per tenerci il posto.
Peccato perche’ era un buon modo per staccare un po’ BlopBlop dalla sua mamma, visto che non sappiamo ancora se potremo vederlo subito dopo l’operazione ne’ quando potremo prenderlo in braccio, ma sarebbe stato davvero da scemi rischiare (sperando che non se la sia gia’ presa) anche perche’ la varicella ha un periodo d’incubazione tra i 10 e i 20 giorni e contento anche i giorni con le croste si arriva proprio a ridosso dell’operazione. Al solo pensarci mi sale l’ansia.

Inserimento, giorno 5

Ieri BlopBlop e’ stato 2h al nido, da solo.
Non ha pianto quando me ne sono andata (amore coraggioso di mamma) e si e’ divertito ad osservare i bimbi più grandi che giocavano nella stanza accanto.
Ha mangiato un pochino, ma probabilmente non era molto in forma a causa del virus intestinale che gira in casa, poi la sua referente ha tentato di metterlo a letto perche si sfregava gli occhi e aveva l’aria stanca, ma niente. Non e’ ancora capace di addormentarsi senza la mamma.
Domani va ancora un paio d’ore e poi spero che tenteremo una giornata un po’ più lunga, perche dal 10 novembre sarà messo in quarantena e non tornerà al nido fino a gennaio.