Go Gones

ASVEL – Orleans 
92 – 80

L’ASVEL Villeurbanne continua la serie di vittorie in casa, grazie alla mia presenza oserei dire.
Buon inizio di match con un 10-0 nei primi tre minuti di gioco, per poi arrivare a più venti alla fine del secondo quarto. Calo fisiologico nel terzo tempo, come in ogni partita, per poi finire con qualche guizzo d’orgoglio quando Orleans ha iniziato a riavvicinarsi. Buon gioco, ma ancora tanti tanti errori, cinque giocatori in doppia cifra e qualche fallo dato a Abromaitis che boh, non so dove l’arbitro li abbia visti.
Momento di tristezza quando il giovane Chassang cade e si fa male a una caviglia dopo nemmeno tre minuti dal suo ingresso in campo, portando a due il numero di giocatori infortunati e riducendo la panchina a solamente nove giocatori disponibili.

 

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Go Gones

Eccoci al secondo appuntamento della rubrica dedicata alla nostra squadra di basket preferita chiamata a dimostrare, davanti al proprio pubblico, che la partita persa la settimana scorsa è stata un’eccezione.
Tra il pubblico, nientepopòdimenoche tre delle vicecampionesse olimpiche del basket femminile: Céline Dumerc, Emmeline Ndongue et Endy Miyem.

L’ASVEL, con Amara Sy, segna i primi due punti della partita, ma Cholet non si lascia destabilizzare e segna punto per punto, portandosi avanti dopo due minuti di gioco. Vantaggio che, per fortuna, dura poco e la fine del primo quarto vede i Gones condurre di 27 punti a 13.
A partire dal secondo quarto Cholet si fa sempre più aggressivo e, nonostante i tentativi dell’ASVEL di dominare la partita, riesce a portarsi sotto di solamente un punto negli ultimi secondi della partita.
Sudori freddi e ansia alle stelle per il pubblico in verde mentre gli ultimi secondi si giocano con falli tattici e tiri liberi, dando la vittoria alla squadra di casa per 70 a 67.
Tre vittorie su quattro partite non è la perfezione, ma non è nemmeno un inizio di campionato troppo malvagio. Il pubblico che, alla prima partita, mi era sembrato particolarmente spento, ha cominciato ad animarsi, lasciando ben presagire per i prossimi incontri.

Edwin Jackson è il mio nuovo eroe del basket. Dategli la palla e lui centrerà il canestro (o la salverà in maniere incredibili).

Go Gones

Inauguro oggi un nuovo, sporadico, appuntamento dedicato all’ASVEL Villeurbanne, la squadra di basket lionese. Vista la fortuna che aveva portato alla Fortitudo la mia precedente rubrica, Per Amore, sospetto che il fallimento dell’ASVEL non sia molto lontano. Mio padre e PC hanno già aperto le scommesse su quanto tempo sopravviverà al mio fervente amore.
Con l’amichevole, persa, di ieri sera contro i campioni francesi uscenti, Chalon, si è finalmente aperta la stagione 2012-2013. Stagione che, come già ho avuto modo di dire, mi vedrà abbonata a tutte le partite casalinghe, con un comodo posto in Tribuna Superiore. (Ciao ASVEL, è stato bello conoscerti.). Ieri sera, prima della partita, dovevano consegnare gli abbonamenti MA la stampante ha avuto un problemino tecnico e ha saltato 45 abbonati a caso. Non  i primi 45, nè gli ultmi, nè in mezzo. A muzzo. Tra cui me (ecchevelodicoafare). Il mio primo, agognato abbonamento e lui mi snobba così.

Ieri sera, essendo un’amichevole, i posti non erano assegnati, perciò ho potuto sedermi a bordo campo. Talmente a bordo che allungando una manina potevo toccare i giocatori e, magari, rapirne uno e mettermelo in borsa. No, non l’ho fatto. Potevo, ma sono riuscita a resistere.
I commenti sull’ASVEL non so, quasi quasi preferirei non farne perché sarebbe un pò come sparare sulla Croce Rossa. Cioè, Tony Parker ha personalmente scelto il playmaker e lui che fa? Al primo allenamento (il primo, ma dai!) si rompe un piede. E questi non sanno più giocare. Difesa inesistente, attacco boh, praticamente ognuno giocava per conto suo e la palla non girava mai. Ok che era un’amichevole, ma comunque un minimo di orgoglio, suvvia…E la cattiveria? La cattiveria (agonistica, non violenza) dove l’hanno lasciata?

Comunque l’altra squadra ha un armadio di nome SBAM che farebbe paura a chiunque. Mai nome fu più significativo, praticamente è il rumore che fanno gli avversari quando gli si schiantano contro e quello della palla quando la infila a canestro.

Tous à l’Astro

Ebbene sì, l’ho fatto.
Per solamente 99 € Mi sono offerta l’abbonamento annuale alle partite dell’ ASVEL Vileurbanne per il campionato 2012-2013.
Incluse nel prezzo ci sono:

– tutte le partite casalinghe di campionato
– le partite casalinghe dei playoffs, in caso di playoffs
– l’incontro coi giocatori durante un allenamento
– varie ed eventuali

Come mi sembrano lontani i tempi in cui seguivo le partite della Fortitudo su Radiobruno !

ASVEL Villeurbanne – Entente Orléanaise

71 – 73

Il mio primo match del Villeurbanne (e infatti hanno perso) e la mia seconda partita di basket in terra francese, nonché la mia quarta partita di basket dal vivo (sesta se si contano l’All Star Game e un match di qualificazione agli Europei).
Insomma, la mia esperienza cestistica si sta ampliando, lentamente ma sicuramente, e tutto questo grazie al maire di Lyon 4 che ha offerto i due biglietti  durante la serata di benvenuto ai nuovi Croixroussiens. E grazie alla mia sconosciutissima fortuna (infatti non vinco mai niente) che mi ha permesso di vincerli. Devo essermi proprio concentrata tantissimo e no, non ho pagato nessuno per farmi vincere.

Inoltre, i due biglietti si sono rivelati appartenere alla mairie di Lyon ed essere, perciò, dei posti VIP con ingresso privilegiato (nel parcheggio che i vip arrivano in macchina, mica in metro come Lorena ed io), accesso al Club House prima della partita e aperitivo gratis. L’ho sempre detto che la vita da vip fa per me.

Per il resto, partita intensa e incerta fino all’ultimo secondo, pubblico geniale, calorosissimo, altro che quello del Paris-Levallois, nonostante nessuno abbia mai insultato l’arbitro, la squadra avversaria o un qualche giocatore dell’ASVEL. Ah che differenza dal pubblico italiano! E infatti io inveivo in italiano, così nel dubbio che inveire stesse male, soprattutto nella tribuna VIP. Al massimo potevo sempre dire che erano incoraggiamenti italiani…

Insomma, mi sono divertita tantissimo, Lorena è stata gentilissima ad accompagnarmi anche se non si interessa di basket, e non vedo l’ora di partecipare ad un’altra partita. Quasi quasi l’anno prossimo potrei comprarmi l’abbonamento, ho sempre sognato averne uno!

Tra Madre e Figlia

Discussioni intelligenti su Skype con mia madre (no, non si chiama guglielmo, sta solo usando il contatto di papà)

[08/08/10 23:11:06] guglielmo: ma la fortitudo è in campionato?
[08/08/10 23:12:02] illa: ma quale campionato
[08/08/10 23:12:11] illa: oramai gioca coi pulcini tipo
[08/08/10 23:12:12] illa: -.-
[08/08/10 23:12:29] guglielmo: devi cercrti un’altra squadra per cui tifare?
[08/08/10 23:13:15] illa: ero andata a vedere il Paris
[08/08/10 23:13:17] illa: ma fa schifo -.-
[08/08/10 23:13:38] illa: avevo trascinato anche pc XD
[08/08/10 23:13:44] illa: ma mi sa che gli do un’altra possibilità
[08/08/10 23:16:14] illa: perchè hanno un giocatore UGUALE a David Boreanaz, quello di Bones
[08/08/10 23:16:27] guglielmo: giusta motivazione
[08/08/10 23:16:42] guglielmo: papa dice che il genoa ha dei giocatori BELLISSIMI
[08/08/10 23:17:22] illa: :O
[08/08/10 23:17:31] illa: ma giocano anche bene?
[08/08/10 23:17:36] illa: (angel)
[08/08/10 23:17:47] guglielmo: l’importante è che siano belli!!!
[08/08/10 23:17:58] illa: e che gli stia bene la maglietta rossa e blu?