Tanto salta il Bloppino che si taglia il capino

Domenica sera abbiamo festeggiato il quinto compleanno di Blop con i miei zii e mia cugina, al loro ritorno dalle vacanze.
Blop, che é Mister No, nonostante fosse molto contento del regalo ha continuato a lamentarsi e, quando mia cugina é entrata in un negozio di cinesi per comprare delle mollette da bucato, ha chiesto di entrare con lei per comprare un giocattolo. Ovviamente ho rifiutato, visto che aveva appena ricevuto dei giochi e che, comunque, non é che compriamo roba ogni cinque minuti.
Passata la prima crisi di collera, si é messo a saltare arrabbiato dallo scalino di un parcheggio. Prendeva la rincorsa, sollevava la catena di metallo, passava sotto e saltava. Ho tentato di fargli notare che era pericoloso, perché lo scalino era alto e perché potevano arrivare delle macchine, ma lui mi ha risposto che “non é pericoloso. Lo so fare e da adesso decido io e non te“. Visto che eravamo tutti li vicino a chiacchierare e che mi dispiaceva dirgli sempre di no, l’ho lasciato fare.
A un certo punto lo vedo correre, mancare la catena, rimanerci agganciato col collo, mentre i piedi spinti dalla slancio della corsa finivano in alto. E’ durato un secondo, in cui lo vedevo già morire strangolato, poi é caduto di testa. Sullo scalino appuntito. Da pessima madre quale sono, la prima cosa ad avergli detto é stata “visto? te l’avevo detto che era pericoloso” o una cosa del genere. Poi ho visto il sangue colare giù dalla testa, lungo il collo e la schiena.
Il panico. Ho preso Blop e BlopBlop, li ho lanciati in macchina, ho caricato mio zio e mia mamma e siamo partiti per il PS del Gaslini. Blop urlava cose sconnesse, ma per fortuna non ha mai perso conoscenza né vomitato, quindi ero abbastanza tranquilla su un eventuale trauma cranico, ma il sangue mi fa andare in pappa il cervello.
Per fortuna al PS non c’era quasi nessuno, quindi é stato visitato molto velocemente e ci é stato confermato che il taglio era abbastanza profondo e aveva bisogno di punti. Gli hanno messo un gel anestetizzante e ci hanno detto “tenetelo sdraiato e fermo per mezz’ora“. Che burloni. Per fortuna avevo il telefono cellulare e abbiamo mandato messaggini a papà e a BlopBlop, rimasto in macchina con mio zio.
La mezz’ora é diventata un’ora, ma alla fine gli hanno messo cinque punti e non gli hanno nemmeno dovuto tagliare i capelli! Peccato che non possa bagnarli per 10 giorni e oggi è partito con mia suocera e mia cognata per la Corsica.

La cosa che più mi ha stretto il cuore, oltre allo spavento, sono state le sue urla. In generale Blop ha difficoltà con le emozioni e le esterna sempre molto “rumorosamente”, ma in questo caso penso che l’esperienza con l’operazione alla testa del fratello abbia amplificato la paura perché continuava a urlare “noooo non voglio che facciate come a BlopBlop! Non toccate la testa che é fragile e si rompe. Non voglio come BlopBlop“.
Comunque é stato calmo un giorno, poi ha ricominciato pian pianino a fare il matto e il capriccioso. Rientrati a Lione ha detto a suo padre che si era fatto male perché gli ho parlato e l’ho distratto cosi lui é caduto. Aggiungendo che quando é caduto nessuno é andato a prenderlo!

L’unica nota positivo é che dopo il colpo in testa pare si sia sbloccato l’italiano e dice molte più parole (in realtà con la bisnonna usava spesso parole in italiano, ma solo se non c’era nessun altro in giro), oltre a tradurre in italiano anche per me quando non capisco che parola stia usando.

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Blop il paleontologo

Da qualche anno a questa parte, praticamente da quando sa parlare, Blop adora i dinosauri. Ha avuto altre passioni (pirati, soprattutto), ma questa continua ad accompagnarlo tanto che si é creato un amico immaginario dinosauro.
In casa non si contano i libri sull’argomento, tanto che ultimamente ha iniziato a dire che da grande gli sarebbe piaciuto fare quello che trovava i dinosauri (il paleontologo, quindi).

Quest’anno, per il compleanno, ha avuto tantissimi regali sui dinosauri : un puzzle, le figurine di un triceratopo e di uno pterodattilo, due set Playmobil e un kit del perfetto paleontologo.
Il set é composto dagli attrezzi e da un blocco di roccia cretacica in cui si trovano i pezzi della ricostruzione di un fossile di dinosauro che, una volta liberato dalla roccia, si deve ricomporre.

Sono tre giorni che, pian pianino, martelliamo, scaviamo e spolveriamo la roccia. Un lavoro lento e certosino, da vero paleontologo. Un lavoro talmente lungo che Blop ha esclamato che é troppo faticoso, da grande non vuole più fare quello che trova i dinosauri, ma quello che guarda i paleontologi lavorare (sic!).
L’aspetto positivo é che ogni volta che finisce di giocare, prende scopa e paletta e pulisce tavolo e pavimento.

BlopBlop ha 2 anni – I festeggiamenti

Il primo compleanno di BlopBlop, tra un’otite e l’attesa della data dell’operazione, è passato un po’ in sordina. Pensando di festeggiarlo in ospedale, l’abbiamo organizzato all’ultimo secondo coi nonni paterni e stop. Certo a un bimbo di un anno non cambia molto, ma la differenza con la festa organizzata per Blop nel giardino della nonna, pieno di amici (nostri) e parenti, è notevole.

Quest’anno, complice la fortuna di essere nato a gennaio e non ad agosto, BlopBlop ha beneficiato di ben due feste. Una al nido, il giorno del suo compleanno, e una a casa il sabato successivo.
Il 25 abbiamo, perciò, portato una torta allo yogurt (cucinata e decorata da me, cosa non si fa per i figli) al nido e hanno festeggiato all’ora della merenda. Hanno spento le luci e portato la torta con le due candeline. Ho visto i video e BlopBlop era perplesso, ma contento. Ha provato più volte a spegnere le candeline, ma senza grandi risultati, finché non è stato aiutato dagli altri bimbi che hanno sputato soffiato sulla torta, tra mille risate. Quando sono andata a prenderlo mi ha raccontato “mamma ahi feu chaud no no no” (trad. mamma ahia fuoco caldo no no no ), mimando con le mani che non si doveva toccare la candelina. Era troppo buffo!

Il sabato pomeriggio grandi festeggiamenti con torta e muffin, sempre fatti da me, ma decorati con l’aiuto di Blop, famiglia e amici. Due nonne, una zia col fidanzato e la mia amica italiana con la figlia coetanea di Blop, giusto per avere un altro bambino in casa. In teoria doveva venire anche l’altra amica del cuore di Blop, ma era il compleanno del suo papà quindi niente. Per un attimo ho pensato di invitare altri amici con figli, ma poi mi sono ricordata che 64mq di casa non sono molti e che a BlopBlop ancora interessa poco. Ci sarà tempo per le feste piene di bambini eccitati ed urlanti.
Il vero exploit della giornata è stato riuscire a fare almeno una foto a BlopBlop DA SOLO mentre spegne le candeline, perché quella primadonna egocentrica e un po’ stalker del fratello era sempre accanto a lui.

2 anni

2 anni sono passati dal tuo arrivo tra noi.
2 anni di paure, operazioni, risate, felicità e stanchezza, tanta tanta stanchezza.
Non sei più un bebé, ma è cosi che rispondi se qualcuno ti chiede come ti chiami. La colpa è anche di tuo fratello che continua ad andare in giro a dire a tutti che sei “il suo bebe”.

Oggi hai festeggiato al nido coi tuoi amichetti. Ho visto un video ed eri un po’ perplesso dall’arrivo della torta con le candeline, ma dopo un po’ hai sorriso e hai cercato di spegnerle soffiando.

Da una settimana a questa parte sei entrato di prepotenza nei terribili due. Se prima piangevi forte, molte forte, quando non eri contento, ma alla fine facevi quello che ti si chiedeva, adesso non c’è più verso. Ci guardi, sorridi dispettoso, dici “GNO” e continui imperterrito a fare quello che stavi facendo.

A 2 anni sei un vero coccolone. La sera, quando vengo a prenderti al nido, mi corri incontro gettandoti tra le mie braccia e dandomi tanti bacini.
A 2 anni canti e balli e chiacchieri ininterrottamente, anche se non si capisce molto di quello che dici. Hai un vocabolario limitato, ma le poche parole che usi sai combinarle insieme per fare delle mini frasi (ex. l’acqua è caduta, il forno è caldo).
A 2 anni adori giocare con le macchinine e i trenini, possibilmente di tuo fratello, ma anche con le costruzioni e i pennarelli. Quando siamo fuori ti arrampichi dappertutto,  giochi a palla o insegui tuo fratello cercando di imitarlo.
A 2 anni sai spogliarti (quasi) da solo, ma hai qualche difficoltà in più nel vestirti da solo.
A 2 anni non ami particolarmente né i libri (peccato), né i cartoni animati alla tv (meglio cosi’), ma ti diverti a dare da mangiare a Muffin e a coccolarla.

A 2 anni sei l’amore grande grande, ma piccolo piccolo della mamma  e mi sembra cosi incredibile che dopo di te non ci saranno altri bebè. Non crescere troppo in fretta, voglio godermi ogni singolo istante , anche quando mi fai impazzire e minaccio te e tuo fratello di abbandonarvi sul balcone.