E l’ansia sale, sale sempre di più

L’operazione di BlopBlop e’ programmata tra due settimane e, niente, io ci provo a restare zen, ma proprio non ci riesco.
La mia missione e’ farlo arrivare in forma all’operazione, per questo da due mesi si becca :
– lavaggio selvaggio del naso, circa 7000 volte al giorno
– probiotici
– ferro
– zinco e vitamina A
– dieta senza lattosio (e poco glutine) che pare aumentino lo spessore del muco favorendo tosse, otite e qualsiasi altra malattia (non so ancora se ci credo davvero, ma tentare non nuoce)
– umidificatore in camera
– la mamma sempre con la mascherina che non si sa mai…
– fratello spedito in quel di Genova da mercoledì scorso

Nonostante tutto cio’ non riesco a stare tranquilla e le mie giornate passano, più o meno, cosi:
– si e’ toccato un orecchio, avrà l’otite?
– ha tossito o gli e’ andato il latte di traverso?
– ha il naso un po’ chiuso la mattina, sarà raffreddore?
– mi sembra un po’ caldo. Ha un po’ di alterazione, cosa gli starà venendo? (che poi cos’e’ sta temperatura che sale mezz’oretta al giorno e poi torna normale? )

Potrei correre dal dottore, ma visto come farmi prendere dal panico e andarci ogni settimana la volta scorsa non sia servito a niente, cerco un approccio più zen (e normale).
Pensavo di essere una persona che gestisce bene l’ansia e lo stress, ma credo di aver scoperto i miei limiti. Tra l’altro io sono sempre stata una mamma del genere “ma si, Blop ha un po’ vomitato/ha la febbre/ha preso una testata micidiale tra qualche giorno gli passa, non c’e’ da preoccuparsi” e anche per me non corro spesso dal dottore quindi perché? Perche’? Percheeeeeeee’?

Pensateci tanto in queste due settimane, pregate tutto il pregatile, incrociate l’incrollabile perché noi ci crediamo che questa sarà la volta buona.
E se avete consigli, sono ben accetti.

Follia ansiogena materna

Contare il colpi di tosse di BlopBlop.
Per la precisione, 23 da stamattina alle 7h.

Perche’?
Perche’ l’anestesista ci ha avvertiti che se ha della tosse grassa spostano l’operazione a chissà quando.

Giovedì notte i primi accenni di tosse.
Venerdì subito pediatra: faringite.
Purtroppo per la tosse non c’e’ un granché da fare, se non aspettare che passi (e sperare non peggiori). Sto raggiungendo soglie di ansia e di follia non quantificabili e tutti i giorni mi chiedo se tornare dal pediatra che “non si sa mai”.

Sedatemi.

Giovedi sera al P.S.

La settimana precedente all’ecografia del primo trimestre, BlopBlop ha pensato bene di farci uno scherzetto.
Dopo una giornata calda e abbastanza carica di impegni, rientriamo a casa e trovo una minuscola traccia di sangue. Mi dico che non è il caso di agitarmi troppo, che puo’ succedere,  e mi sdraio sul divano aspettando la pizza.
Due ore e mezza dopo, il sangue è aumentato e no, vorrei poter dire che ho mantenuto il mio sangue freddo, invece ho trascinato il marito al Pronto Soccorso ginecologico che, per fortuna, è a dieci minuti a piedi da casa nostra.
Suoniamo al citofono, aspettiamo che ci aprano ed entriamo in un ospedale completamente buio. Inquietante. Ci avevano detto di cercare le scale per salire al secondo piano, ma ci perdiamo. Tentiamo comunque di prendere l’ascensore, ma ci vuole il pass del personale. Alla fine troviamo le scale, saliamo al secondo piano e aspettiamo in una vuotissima (e scomodissima) sala d’aspetto. Inutile dire che, intanto, io morivo d’ansia. Dopo un po’, una gentile infermiera ci registra e ci informa che la ginecologa di guardia è occupata con altri pazienti, ma che al più presto uno studente di medicina si occuperà di noi.
Allora aspettiamo, nell’inquietante sala d’aspetto, con ascensori che arrivano, si aprono e suono vuoti, rumori misteriosi provenienti dai corridoi bui, passi in lontananza… Alla fine lo studente ci riceve e comincia a farmi qualche domanda sulla quantità delle perdite di sangue (che nel frattempo erano sparite), la data di concepimento e tenta di rassicurarmi con questa frase “Per il momento non ne sappiamo molto, potrebbe essere un aborto spontaneo oppure no“. Grazie, eh, fin qui ci arrivavo pure io.
E per continuare a rassicurarmi aggiunge “l’unico modo per saperlo è fare un’ecografia, anche se non so se si sentirà già il cuore battere“. Io e mio marito ci siamo guardati, indecisi se preoccuparci o se ridere, visto che noi sapevamo benissimo che il cuore si vedeva e si sentiva già da qualche settimana.
Dopo questo incontro rassicurante, torniamo in sala d’aspetto in attesa della ginecologa. Dopo parecchio tempo, lo studente torna dicendoci che se volevamo poteva farmi lui un’ecografia anche se, non essendo capacissimo, avrei dovuto poi farne un’altra con la dottoressa, ma che se preferivo direttamente aspettarla non sarebbe stato un problema.
Dopo un attimo di esitazione, decido che l’attesa era già stata fin troppo lunga e che qualcosa sarà pure stato capace di vederlo anche lui (e magari imparava anche che il cuore già si vede e si sente). Andiamo nella sala visite, mi spoglio, mi siedo e…il telefono suona avvertendo lo studente che c’era un cesareo in corso e che doveva assistervi. Sospiro, mi rivesto, torniamo in sala d’aspetto dove, intanto, avevano spento tutte le luci tranne una leggerissima. Cerco di trovare una posizione vagamente comoda, ogni tanto vado a controllare se avevo ancora perdite, l’ansia se ne va e un’ora dopo torna lo studente.
Questa volta non veniamo interrotti e riesce a farmi un’ecografia, dove si vede e si sente un cuore battere (ah ah) e un grazioso BlopBlop fare le capriole. O almeno cosi’, mi hanno detto, perché non ha girato lo schermo verso di me, ma solamente verso mio marito. Arriva anche la dottoressa che mi fa una seconda ecografia, conferma che tutto va bene e ci rimanda a casa all’una di notte.

iZombie

iZombie è la mia nuova droga.
Ci tenevo a dirlo. D’altronde è l’ultima creazione di Rob “Veronica Mars” Thomas e non poteva che essere altrimenti.
1 episodio a settimana non mi soddisfa, tanto più che una stagione da 13 episodi è davvero troppo corta.
Liv è adorabile e la shippo tantissimo sia con Major che con Lowell.
Voglio il cofanetto dvd adesso, subito e immediatamente.

Incongruenza materna

Ho appena trovato questo disegno su Facebook (non so di chi sia all’origine perciò se per caso il/la disegnatore/trice passa di qua me lo dica che aggiungo i credits) e non posso non condividerla perché è esattamente così che è andata la mia giornata.

EnnuiUna settimana che attendo questo momento, la partenza di Blop per una settimana di vacanza dei nonni e la partenza del marito per la formazione all’altro lato della Francia, e dopo un’ora stavo già morendo di noia. Silenzio, troppo silenzio. Temo di non esserci più abituata, anche se sono sicura che tempo 24h, in cui tra l’altro lavorerò, l’abitudine tornerà e mi godrò gli agognati momenti di solitudine. Perfino la gatta mi è sembrata triste, è addirittura eletto la camera di Blop a suo nuovo domicilio.  O forse sarà che non avevo più serie TV in arretrato e cominciarne una del tutto nuova mi pareva esagerato, chissà.

E a voi, mamme, capita mai?