La nascita di BlopBlop : il mio secondo cesareo

Lunedì e’ nato. Con meno pathos e “avventure” rispetto al fratello maggiore, ma solo perche programmato non vuol dire che non valga la pena essere ricordato. Quindi ecco qua il racconto della nascita di BlopBlop.

Lunedì mattina avevamo appuntamento al terzo piano della maternità, le sale parto, alle 7h00. Abitando a un tiro di sputo, abbiamo deciso di andarci a piedi, con solo uno zainetto con lo stretto necessario ad accompagnarci. Essendo un po’ tesa, ho voluto partire con un po’ di anticipo e alle 6h50 eravamo in ospedale, accolti dal “Ma come, siete gia qua?” dell’infermiera. Pare che la maggior parte delle mamme arrivi intorno alle 8h, ma se mi danno appuntamento alle 7h io ci vado alle 7h!
Pazientiamo una mezz’ora, poi vengono a chiamarci. Mi danno il sexy camice dell’ospedale, lasciamo il resto delle nostre cose, telefoni compresi, in un armadietto e ci dirigiamo verso la sala pre-operatoria/di risveglio.
Mentre mi preparano, scopriamo che le sale operatorie (emergenze escluse) aprono alle 9h e, prima di iniziare gli interventi, l’equipe deve fare una riunione riassuntiva del week end e del programma della settimana. Inoltre, c’e’ un altro cesareo prima del mio. Siccome non abbiamo i telefoni con noi, impossibile avvertire le nonne e Blop del “ritardo” anche se avevamo gia’ detto loro che sarebbe potuto succedere.
Per fortuna, va tutto più velocemente del previsto e, un po’ dopo le 10h, mi portano in sala operatoria. Una rapida anestesia spinale, qualche battuta coi medici e l’anestesista, una graziosa descrizione per filo e per segno di quello che succedeva oltre il campo sterile e alle 10h45 il pianto di BlopBlop mi annuncia il suo arrivo tra di noi.
Questa volta mi hanno gentilmente concesso di tenere gli occhiali e ho potuto vederlo molto meglio, perche di Blop ho un ricordo piuttosto nebbioso.
Me lo avvicinano, tenendolo sospeso sopra la mia pancia e lui…mi fa la pipi addosso! (Questo dettaglio so gia che lo perseguiterà a vita), qualche commento sulle dimensioni nemmeno troppo esagerate e poi lo portano via perche’ papa’ lo aspetta fuori impaziente.
Passato lo stress, mi abbandono alle gioie dell’anestesia e mi addormento a meta’, pregustandomi il rientro nella sala di risveglio per stare un po’ coi miei due uomini.
Le due ore previste si sono trasformate in quattro perche’ non c’era nessuna camera disponibile. Abbiamo anche temuto di dover essere trasferiti in un’altra maternità! Finalmente, alle 15h possiamo raggiungere la camera, recuperare le nostre cose e avvisare il mondo dell’arrivo del nostro bellissimo secondogenito, ma soprattutto aspettare l’arrivo di un impaziente Blop.

Annunci

– 2

Alla fine BlopBlop, e la ginecologa, hanno deciso per noi.
Ieri, all’ennesima ecografia di controllo, e’ risultato che il mio piccino pesa gia’ circa 4,8kg e quindi ha preso un chilo in 15 giorni.
La ginecologa, visto il mio precedente cesareo, ha convenuto che aspettare il 1 febbraio e tentare un parto naturale poteva causare una rottura della cicatrice uterina, o altre gioiose  catastrofi, perciò il cesareo e’ stato programmato a lunedì mattina.
E’ stranissimo avere una data fissata, ma e’ anche particolarmente comodo se non si ha famiglia vicino, un figlio più grande da far tenere a qualcuno e un marito con un lavoro che lo porta ad essere qui e la e non sempre raggiungibile nell’immediato (no, non  e’ un agente segreto. O forse si?)

La povera ecografista, per essere sicura di avere le misure giuste, ha rifatto i calcoli cinque volte e  anche la ginecologa aveva l’aria di dire che si, non sempre sono esatte, ma lo sembrano abbastanza e che, secondo lei, non devo aspettarmi un bimbo di 4kg. Come minimo 4,5kg. Mi sa che devo cambiare tutti i vestitini nella valigia!

Pare che in reparto si siano aperte le scommesse sul peso di BlopBlop alla nascita.
E voi, volete scommettere? Al vincitore un bacino bavoso di Blop!

La scelta del parto: cesareo o no?

Premessa 1 : non ho assolutamente niente contro il cesareo, soprattutto se fatto per ragioni mediche.
Premessa 2 : Blop è nato con un cesareo, dopo un dolorosissimo travaglio indotto di oltre 30h, e l’ho vissuta bene. Post operazione compreso.
Premessa 3 : BlopBlop  a 38 settimane é stimato a circa 3,7kg praticamente tanto quanto suo fratello a 41 settimane.

Tutto questo per dire che, lunedì, ho avuto l’ultima visita dalla ginecologa della maternità e si è parlato della possibilità di fare direttamente un cesareo programmato lunedì prossimo.
Ho tentennato parecchio, e ancora tentenno, nonostante alla fine abbia deciso di darmi un’ultima possibilità di parto naturale. Lo ammetto tranquillamente: le dimensioni a termine di BlopBlop mi fanno paura, soprattutto perché io sono solamente 1m55, ma la ginecologa mi ha rassicurato che non vuol dire niente e se per caso decidesse di nascere prima sarebbe, comunque, di dimensioni “normali”.
Penso che il fatto che tutti i medici, a partire dall’ecografia del quinto mese, abbiano lasciato intendere che bébé grosso e utero cicatrizzato uguale secondo cesareo, abbia un po’ condizionato la mia gravidanza.  Ero talmente convinta che avrebbero deciso di programmarmi il cesareo che non ho praticamente considerato nessun’altra ipotesi. Perciò, quando la scelta è spettata a me mi sono sentita persa. Parlando, e piangendo, con la dottoressa ho avuto l’impressione che se avessi scelto di programmare il cesareo, l’avrei fatto per una soluzione di comodo: niente più controllo del peso e dieta per evitare che BlopBlop ingrassi ancora, niente problemi per far tenere Blop a qualcuno, nessuna possibilità che al momento del parto il marito stia guidando un treno all’altro lato della Francia…nessuna di queste è, pero’, una ragione medica. E nonostante il primo cesareo sia andato benissimo, resta un’operazione chirurgica e mi mette ansia tanto quanto il dolore delle contrazioni.
D’altro canto, non è escluso che alla fine non si debba comunque fare il cesareo, visto che una volta arrivata alla 41 esima settimana non potranno più indurmi il parto, ma dovranno ben farlo uscire in qualche modo.
Comunque, il 22 gennaio faro’ un’ulteriore ecografia di controllo della crescita e, se BlopBlop ha raggiunto delle  dimensioni enormi, avro’ ancora una possibilità di cambiare idea e programmare il cesareo. O magari decide di nascere prima e risparmiarmi millemila ansie ed elucubrazioni.

25 days to go

Il conto alla rovescia per il parto e’ cominciato. Tra, spero, 25 giorni massimo BlopBlop dovrebbe essere tra noi a scombussolare la vita familiare.
Due notti fa, alle 3h in punto, sono stata svegliata da mal di pancia simil ciclo e da parecchie contrazioni regolari (anche ogni 4 minuti), ma non dolorose. Pensavo fosse arrivato il momento, ma 2h30 dopo sono riuscita ad addormentarmi e la mattina non avevo più niente, se non molta stanchezza.
Domani ho l’ennesima ecografia di controllo delle  dimensioni perche’ pare particolarmente grosso (oltre il 97 percentile), nonostante i “soli” 11 chili presi e gli ottimi esami del diabete. Cerco, comunque, di seguire una dieta sana ed equilibrata per evitare che nasca delle dimensioni di un bambino di 6 mesi. Certo, se si pensa che mia nonna ha partorito due gemelli di 3,5 kg l’uno…
Lunedì pomeriggio ci sara’ l’ultima visita dalla ginecologa dell’ospedale e, in base ai risultati dell’ecografia, decideremo se posso tentare un parto naturale o se e’ meglio fissare un (secondo) cesareo. E per non farmi mancare niente, sono risultata di nuovo positiva allo Streptococco B e quindi mi toccherà la flebo di antibiotico.

La valigia e’ quasi pronta, anche se con questa incognita sulle dimensioni di BlopBlop non ho potuto sbizzarrirmi nell’acquisto del completino come avrei voluto. La mia tirchiaggine genovesita’ mi impedisce, infatti, di spendere e spandere in vestiti taglia 1 mese se poi verranno messi solo uno o due giorni o, peggio, mai.
Per fortuna ci ha pensato la mia F.U., mandandomi un meraviglioso pigiamino Brums per il primo giorno! Altrimenti il povero BlopBlop si sarebbe beccato i vestiti usati del fratello gia’ dalle prime ore. Non che ci sia niente di male nel riciclaggio vestiti, ma almeno un pigiama nuovo se lo merita.

Imparare a delegare

Fin da piccola, ho sempre pensato che chiedere aiuto e delegare fossero ammissioni di debolezza.
Ora lo stato generale della casa, le contrazioni al solo stendere la biancheria, la belva grande da tenere occupata (grazie, marito che lo fai te!), la difficolta a salire i quattro piani di scale, sono dei neanche tanto piccoli indizi del fatto che da sola non ce la posso fare e ho bisogno d’aiuto.
Com’e’ difficile, pero’, starsene sul divano e sentirsi inutili!

La sindrome del nido

Non siamo una famiglia ordinata, questo è innegabile.
Blog rifiuta categoricamente di mettere a posto i giocattoli dopo averli utilizzati, preferendo sparpagliarli per tutta la casa e io utilizzo la mia scarsa capacità di riordino per libri e manga, perfettamente disposti nella libreria. Il marito è, forse, il più ordinato di noi tre ma è anche quello che lavora di più, quindi con meno tempo.
E niente, se prima me ne fregavo abbastanza, da quando sono entrata nel terzo trimestre di gravidanza almeno una volta a settimana entro in crisi davanti al casino casalingo e non posso fare a meno di piangere.
Ieri, per esempio, volevo giocare con Blop ma aprendo la scatola ho visto che mancavano la metà dei pezzi. Ho pianto inconsolabilmente mezz’ora, con lui accanto che non ne capiva il motivo e continuava a ripetermi “c’est pas grave, maman“(trad= non fa niente, mamma).
Ecco, se Babbo Natale esistesse e leggesse questo post, per Natale (ma anche per il post parto) invece che gente che propone di venire a occuparsi di Blop o di portarselo via qualche tempo, preferirei di gran lunga un’anima pia che si immolasse per la causa e venisse a pulirmi casa, mettere in ordine i giochi, scacciare i moscerini dalla cucina, recuperare il ritardo nelle lavatrici, cucinare roba sana…
Ora, approfittando del fatto che Blop è brasato davanti alla tv, vado a deprimermi un po’ cercando contemporaneamente di riordinare qualcosa.