Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo

Blop : Mamma perché non ho l’ombra?
Mamma : Perche e’ buio
B : Perché e’ buio?
M : Perché non c’e; il sole
B : Perché non c’e’ il sole?
M (ricordandomi di un libro sui perche letto ieri sera) : Perché sta illuminando l’altro lato della terra
B : Perché e’ dall’altro lato?
M : Perché la terra gira intorno al sole
B : Perché la terra …
M : Perché lo imparerai a scuola tra qualche anno. 

10 minuti dopo guardando gli animali della fattoria di Babbo Natale

B: Mamma, Perché una mucca e’ una mucca ?

Io non ce la posso fare 

Scene di ordinaria messa a letto

Ore 18h30. 
E’ presto, ma Blop non ha dormito il pomeriggio, ha fatto il pazzo tutto il giorno, ha tirato una facciata contro un palo facendo i capricci in mezzo alla strada e sembra che l’abbia preso a bastonate, domani ricomincia la materna dopo due settimane di vacanza, papa’ non c’e’, pure BlopBlop sembra stanco. Mangiamo.

Ore 19h.
Fine della Bloppesca cena (quattro morsi di frittata di patate, tre pomodorini, due sorsi di succo di verdura, un’oliva, cinque spicchi di mandarino). Momento di gioco calmo mentre faccio mangiare BlopBlop. Telefonata alla nonna per consulto medico. Dare o non dare il paracetamolo? “Vuoi salutare la nonna?Chi e’ la nonna?“. Ecco, la testata gli ha distrutto il cervello.

Ore 19h15. 
Inizio preparativi per la messa a letto. Grazie a un provvidenziale palloncino e al gioco “lo gonfio e poi lo faccio volare”, Blop ha acconsentito di buona grazia ad andare in bagno (ieri sera aveva detto che aveva gia fatto pipi e che si sarebbe alzato se gli scappava. Esatto. L’ha fatta nel letto) e a lavarsi i denti. Qualche difficolta’ in più’ per mettere il pigiama, ma niente di eccezionale. Nel frattempo, BlopBlop gattonava per la cameretta usando qualsiasi mobile come appiglio e tenendosi con una sola mano “Cosa fai? Tieniti con tutte e due che poi…” BANG. Facciata contro la sponda del letto del fratello. BlopBlop piange. Blop piange. Calma tutti. Respira. Dispensa baci magici su ogni bozzo. “Scegli tre libri che te li leggo” “Scegli te mamma” “Allora questo, questo e questo” “Nooooo, quello no, mettilo via” “Questo allora? ” “Si“. Leggi un libro, cerca di leggere il secondo con Blop sdraiato addosso e BlopBlop che tenta di mangiarsi le pagine. “I dinosauri! Dov’e’ il mio dinosauro verde?” “Non lo so amore” “Troviamolo!” Cerca il T-rex verde altrimenti non si può leggere il libro sui dinosauri, trova un triceratopo viola. Per fortuna va bene lo stesso (tempo dopo ti accorgerai di esserti seduta sopra al T-rex), continua la lettura. BlopBlop rigurgita la cena sul pigiama del fratello. Cambia pigiama. “Chi spegne la luce?” “BlopBlop“. Metti BlopBlop nel lettino con un giochino, forse non piange. Accendi le lucine attaccate a ogni letto. Spegni la luce. “Ti canto una canzone?” “Si, quella dei dinosauri” “Non ne conosco sui dinosauri” “Ma si, e’ quella del libro. O quella del dinosauro e del treno” “No amore, sono storie non canzoni” “Cantale lo stesso“. Inizia a cantare. Blop si siede sul letto “Dov’e’ il mio doudou koala?” “Li, sotto al tuo piede“. Ricomincia a cantare. BlopBlop inizia ad agitarsi. Alla terza canzone di mette a piangere. “Mamma, puoi metterlo di la?” Metti BlopBop nel box in sala e ritorna a cantare in camera i 3 alpin. “No i 3 BlopBlop“. Modifica il testo della canzone. “Ora i 3 Blop“. Modifica di nuovo. “Ci sono 3 Blop e 3 BlopBlop” “….

Ore 20h.
BlopBlop si e’ giustamente rotto le scatole di stare da solo nel box e piange urla disperato. “Mamma, BlopBlop piange. Mi disturba” “Amore vado un attimo di la’ a calmarlo, te dormi io poi torno a darti un bacino” “Nooooo, mamma non mi lasciaaaaare. Resta con me” “Torno tra un attimo, ti metto il cubo musicale e te dormi“.  Vai in sala, prendi BlopBlop che comincia a calmarsi attaccato al seno, senti un rumore sospetto. Ti giri e le porte delle camere sono aperte. Erano chiuse, erano. Ti alzi, con una cozza attaccata alla maglietta, e trovi Blop nel tuo letto col cubo musicale. “Torna nel tuo letto” “Nooo, voglio dormire qua” “Torna subito a letto” “NOOOOOOO” CRACK, senti la pazienza andarsene. Addio MaryPoppins/MammaPerfetta “FILA SU-BI-TO A LETTO“. Blop torna in camera, ma invece del letto si sdraia per terra. “A letto” “Nooooo per terra” “A LETTO HO DETTO”  (in lontananza si cominciano a sentire le sirene dei servizi sociali chiamati da vicini). Chiudi la porta e torna in sala con BlopBlop sempre attaccato alla tetta, imperturbabile.

Ore 20h40.
Silenzio. “Mamma?“. Al richiamo sussurrato non si resiste, soprattutto dopo aver ritrovato la calma. Torna in camera, con la cozzetta addormentata in braccio. Bacino a Blop. Bacino a Bebe. Bacino a doudou Koala. Bacino a BebeBlop. Bacino al piede di Blop. Bacino al cubo musica “Ora non esageriamo” “Buona notte mamma“. Inizia a cantare di nuovo, tempo 3 secondi Blop sviene. Mettigli la coperta. Dagli un altro bacino. Osserva BlopBlop, svenuto anche lui. Non ha il pigiama. Dubbio amletico “Lo cambio e rischio di svegliarlo o lo metto cosi?” Lo infilo vestito nel sacco nanna.

Ore 21h10.
Silenzio. Benedetto silenzio.

Esercitazione anti intrusione

Dal novembre scorso in Francia si vive un po’ con la paura di possibili attacchi terroristici : eventi annullati, controlli delle borse all’ingresso dei centri commerciali, aumento delle esercitazioni antiqualcosa nelle scuole…
Non esprimero’ la mia opinione al riguardo, se siano cose utili oppure no, d’altronde la gente ha paura e qualcosa bisogna fare per rassicurarla. Comunque. Alla riunione di inizio anno la direttrice ci aveva informati che, due volte l’anno, oltre alle esercitazioni anti incendio avrebbero fatto quelle anti intrusione e quelle di confinamento, per insegnargli a reagire in caso di tempeste apocalittiche o esplosioni di centrali nucleari (personalmente, questa e’ quella che mi mette più ansia di tutte). Non ci avrebbero informato prima per evitare che spifferassimo qualcosa ai nostri figli, ma ci avrebbero inviato una email per informaci.
E infatti, venerdì mentre eravamo a pranzo all’Ikea abbiamo ricevuto la suddetta email che ci informava del buon svolgimento dell’esercitazione. Ovviamente ai bambini non hanno detto “scappate a nascondervi che ci sono dei tizi pericolosi e malintenzionati a scuola”, ma l’hanno fatta in versione gioco : al suono di una trombetta, si sono spente le luci e i bambini sono dovuti rimanere nascosti immobili  e in silenzio,al buio, fino all’arrivo della direttrice.
Due anni fa, quando c’era stato l’allarme incendio al nido, Blop ne aveva (più o meno) parlato tutto emozionato, felice di aver visto i pompieri e stupito dalla novità. Mi aspettavo, più o meno, la stessa reazione. Invece niente, nemmeno un accenno.
La sera, allora, ho cercato di indagare un po’.

Mamma : Oggi avete giocato a nascondino?
Blop : Si
Mamma : E ti sei divertito?
Blop : No, ho avuto paura.
Mamma : Paura? E perche’?
Blop : Perche eravamo al buio, fermi e in silenzio e non potevo toccare la tenda.
Mamma : Come quando giochi a nascondi
Blop : Più immobile. Al buio.
Mamma : Ho capito e poi cosa avete fatto?
Blop : Poi siamo usciti e abbiamo gridato Youpiiiii (mima il gesto sollevando le braccia), ma qualche bambino piangeva. Io no, pero’.