Dilemmi natalizi

Blop: Dov’è papà?
Mamma: Al lavoro
Blop: Papà lavora sempre sempre sempre. Pero’ a Natale non lavora.
Mamma: A dire la verità, quest’anno lavora anche a Natale
Blop: Non è vero! Non si lavora a Natale
Mamma: Invece si, papà a volte lavora anche a Natale ed è per questo, visto che non c’è, che quest’anno andiamo a Genova da nonon.
Blop: Ah – attimo di pausa pensierosa – ma (Babbo)Natale mi troverà per portarmi il garage, vero?

E’ più triste per l’assenza del papà o per il rischio di non ricevere l’adorato garage che chiede e richiede da settembre?
Garage che, tra l’altro, è previsto riceva, ma che andando e tornando da Genova in treno non è fattibile portarselo dietro perché sicuro se ne accorge all’andata e ciao sorpresa, oltre all’ovvia scomodità. Avevo pensato di fargli la sorpresa una volta rientrati a casa, ma se non lo trova sotto l’albero genovese (si sa che  il Babbo Natale genovese è molto tirchio) farà una scenata pazzesca? O i miliardi di regali di tutto il parentado basteranno a distrarlo?

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Super Misantropo

Secondo la bidella e una delle maestre, Blop è molto amato a scuola. Pare, pero’, che a lui tutta questa “popolarità” non interessi affatto.
Ogni mattina, andando a scuola, e ogni pomeriggio, rientrando a casa, incontriamo sempre i suoi coetanei che, con aria felice, dicono “Blop! Ciao Blop! Mamma c’è Blop!” e lui è già tanto se li degna di un saluto. Quando poi gli chiedo chi fosse, lui mi risponde sempre che è qualcuno della scuola, ma lui non sa chi sia di preciso.

Stasera ne parlavamo a tavola con Blopapà e Blop ha sentenziato:

Per la strada mi salutano tutti e vogliono giocare con me, ma io non li conosco. Ora devo mettermi una maschera cosi non mi riconosceranno più.

Non sapevo se ridere o piangere. Un nuovo supereroe è tra di noi!

(Discorso a parte, invece, per i pochissimi eletti – di solito bambine – che lui elegge a suoi amici del cuore e con cui si trasforma in un mini stalker appiccicosissimo)

Il cuscino

Oggi, passando sotto il ponte della ferrovia con tutta la famiglia, Blop ha visto per la prima volta un barbone.

Blop: Mamma, ma cosa fa quel signore?
Mamma: E’ un signore molto povero che non ha una casa.
Blop : E sta sempre sempre li?
Mamma: Si amore
Blop, col faccino triste: Ma sempre sempre sempre? Come fa per dormire senza casa?
Mamma: Ha una coperta e dorme li, per terra.
Blop, col faccino sempre più triste: Ma starà scomodo
Mamma: Se vuoi gli possiamo dare una moneta per aiutarlo o tornare un altro giorno con qualcosa da mangiare o da bere
Blop: Si, voglio aiutarlo. Gli portiamo un cuscino cosi sta un po’ più comodo.

Blop, 4 anni, testa dura e capricci a iosa, ma un cuore grande cosi’.