Movida anni '70

Fine settimana in quel di Milano (Arese, a voler essere precisi) a casa della mia Fidanzata Ufficiale nonchè collega della CIA nonchè Val.
Arrivata venerdì in prima serata, col mio meraviglioso trolley rosa Carpisa, vengo subito trascinata (non senza esitazioni logistiche) in corso Como a prendere un aperitivo con la sopracitata, una sua collega di università, il famoso Edo, un suo amico e l’uomo del mistero (che dovrei aver citato nei post sotto).
Aperitivo molto lauto e divertente, innaffiato da una Caipiroska alla fragola e da un Daiquri sempre alla fragola (ah l’alcolismo), seguito da un veloce giro per il centro di Milano dove, per altro, ho perso uno dei miei orecchini a cerchio in oro bianco.

Per quanto riguarda la questione sentimentale alla fine ho deciso di non lasciarmi trascinare. Non ero troppo convinta e non sarei stata una compagna adeguata, non in questo momento. Continuo a essere convinta di voler restare da sola.

Sabato, invece, ho dormito fino alle undici come si addice a un’ospite perfetta e molto simpatica (la notte prima non avevo chiuso occhio, sono scusata), ho mangiato lautamente e passato il pomeriggio nel letto a una piazza e mezza della Val a fare cose turpi (leggesi guardare il film "La rivincita delle bionde 2") fino all’ora di uscire per l’appuntamento con la sua compagna di università.
In centro, infatti, c’era la Notte Bianca a tema Anni Settanta e saremmo potute mancare?
Per prima cosa abbiamo vagato alla ricerca di un depliant con il programma, ma non siamo riuscite a trovarne. Scoraggiate, allora, ci siamo consolate mangiando panzerotti dolci e salati dopodichè abbiamo zompettato fino ai Navigli, alla ricerca della Trattoria dello zio del Tato.
La ricerca, però, è stata interrotta da un locale carino dove ci siamo prese un aperitivo (nella fattispecie un Cuba Libre) e osservato due giovani italiani che ci provavano con le due americane accanto a loro, in un inglese stentatissimo.
Ridendo come matte siamo uscite, abbiamo fatto un giretto nella fumetteria lì accanto e, finalmente, abbiamo trovato la trattoria. Il Tato era carinerrimo pettinato col codino e col grembiulino rosso. Siccome aveva da lavorare ancora un pò l’abbiamo salutato dirigendoci nuovamente verso la festa in centro che, intanto, aveva raggiunto il suo culmine.
Dopo aver sostato un pò in Piazza Duomo a seguire la storia della musica anni Settanta, ci siamo assestate in Piazza del Liberty dove un simpatico gruppo (con cantante non troppo giovane, ma molto fascinoso) ci ha intrattenute con musica molto ballabile e poco truzza che conoscevo pure io, tra cui sigle di serie tv e cartoni d’epoca.
Ho avvisato il Tato e i suoi amici su dove ci trovavamo, ma alla fine non siamo riusciti a incrociarci. Peccato.
Peccato anche che non ci fosse il Pigi, dislocato in quel di Genova per una volta tanto.
Tra un ballo e una risata, siamo tornate a casa alle due/due e mezza. Si poteva fare di meglio, ma non lamentiamoci.

Domenica mattina ho accompagnato la val alla partita della squadra che allena, partita che hanno perso miserrimamente 0-5.
Ho pranzato coi suoi nonni, poi ci siamo svaccate sui nostri rispettivi lettini. Lei a dormire, io a leggere. A pomeriggio inoltrato siamo state raggiunte dal Chicco e abbiamo giocato a Trivial Pursuit, facendoci battere  da lui, per altro.
Alla sera, tranquilla visione di NCIS e sbafamento goloso di un dolcino al cioccolato ricoperto di zabaione (tutto cucinato dalla val e dal mitico Bimby).

Lunedì mattina sveglia relativamente presto. Trenino da Rho per Milano centrale, trenino da Milano centrale per Genova Piazza Principe. Un simpatico giapponese mi ha tirato su (e poi giù) la valigia, mentre un altro leggeva un giornale coi kanji di fianco a me.
Treno in simpatico ritardo di venti minuti. Perdita della coincidenza a Principe. Arrivo a casa un’ora dopo il previsto.

E ora arriviamo alla notizia-evento della giornata.
Al 95% ho un lavoro. O meglio, ho uno stage.
Ho uno stage di tre mesi (più altri possibili tre) in quel di Torino, prima, e Settimo Torinese dopo.
Se tutto va come deve andare mi trasferisco ed inizio la settimana prossima.
Sono elettrizzata.
Felicissima ed elettrizzata.

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Un pò di questo, un pò di quello

Adesso che sono a casa alla ricercadi un sedicente lavoro (ah, la vita della disoccupata!) non è che ami particolarmente il fine settimana. Non c’è mai nulla da fare, a parte seguire la partita della Effe , e mi annoio abbastanza. Magari non la sera, ma durante il giorno sicuramente.
Questa volta non è stato affatto così, anzi…mi sono lobotomizzata meno del solito davanti al pc.

Venerdi sera palestra. Doveva esserci Fit Boxe, ma, siccome l’avrei fatto solo io, l’istruttore mi ha spedito a fare macchine. E così mi sono distrutta tra ciclette, tapis roulant e panca per addominali…ma i risultati si vedono, mica pizza e fichi! Insomma, da quando ho iniziato la dieta ho perso tre chili. Spero che domani la dietologa non mi sgridi perchè sono pochi.
Dopo palestra mi sono trascinata dalla cuggy dove abbiamo chiacchierato e, una volta a letto, abbiamo messo su Orgoglio e Pregiudizio come sottofondo per la nanna. Tanto il film lo sappiamo a memoria ed è proprio della dolcezza ideale per favorire i sogni.

Sabato mi sono picchiata con Word per un lavoro affidatomi da una casa editrice. Domani devo ricordarmi di chiamare, per altro. La sera io e la cuggy abbiamo sperimentato l’ebbrezza di andare in macchina con la neopatentata FdM. Siamo andate, tornate e siamo ancora vive perciò l’esame l’ha superato pure con noi (a parte la fiancata di una macchina sfiorata di pochi millimetri, ma può capitare a tutti).
Chiacchiere in sala con Kia e Kastor; momento di panico all’uscita del cinema perchè i due avevano parcheggiato sotto il centro commerciale e, lì, il parcheggio chiude all’una di notte e il film era finito all’una  e mezza. Per fortuna sono riusciti a corrompere un tizio che gli ha aperto il parcheggio e li ha fatti uscire.

Domenica mattina mi sono picchiata ancora un pò con Word. Nel mentre è rispuntata una vecchia conoscenza che, causa mio nick su MSN, mi ha passato un pò di musica metal (i Macbeth sono meravigliosi, perchè nessuno me li ha fatti conoscere prima?). Ridendo e scherzando mi ha proposto di riprovarci perchè magari, dopo tre anni, certe cose si vedono in maniera diversa e un nuovo primo appuntamento potrebbe essere meno disastroso. Se ci ripenso non so se ridere o piangere, era stata una delle mie più grandi incazzature. Però ora è relativamente dolce e io mi ritrovo a pensare di poter organizzare qualcosa a Milano, per vederlo.
Eh si, perchè è di Milano ed è un ex lottiano, se siano aspetti positivi o negativi sarà il tempo a dirlo.
Tralasciando questi dettagli romantici, torniamo alla mia domenica. Finita la partita, ho fatto il mio dovere di brava cittadina e sono andata a votare. Un pò per una promessa ad una candidata, un pò per certe motivazioni che ben poco hanno a vedere con la politica e che fanno morire dal ridere mia madre. Ah la serietà, questa sconosciuta!
Dopodichè sono stata trascinata da mia madre all’areoporto di Genova, che è giusto a un quarto d’ora da casa mia a piedi. Il tutto perchè accanto alla pista, nel porticciolo, stanno costruendo un sacco di cose e da brave pensionate siamo andate a dare un’occhiata ai lavori.
Ecco così, affacciati sul mare, nuovi palazzi in costruzione; poco lontano i nuovi edifici del canottaggio e della vela, le barchette e gli yacht ormeggiati, un centro benessere con piscina sul tetto (vista aerei in partenza) in costruzione, uno strano edificio rotondo che assomiglia molto a un faro e l’embrione di un centro commerciale, in cui spiccano una pizzeria di prossima apertura, un bar con aperitivi dall’aspetto delizioso e l’agenzia immobiliare che vende gli appartamenti non ancora costruiti.
Il tutto sul mare, con i tramonto e una fresca brezza. Molto poetico.  Appena la Val torna a casa mia ce la porto subito.

System Of A Down

Prima di morire definitivamente sarà il caso di lasciare un commento su quello che è stato l’evento più importante del 2005 ( fino ad adesso u.u°): il concerto dei System Of A Down.

Partenza con l’ IR delle 11.30 da Sestri, che ovviamente aveva un quarto d’ora di ritardo, e arrivo alle 14.00 a Milano.  Scendiamo gioiosi dal treno e veniamo colpiti da un caldo equatoriale, la stazione centrale sembrava una serra. Corriamo fuori alla ricerca di un locale dove mangiare, possibilmente corredato da aria condizionata e , dopo un paio di svolte e giri d’angolo ( smepre sotto un caldo e un’afa atroci ) ci ritroviamo al Simpathy Bar, un simpatico localino in cui fanno panini a poco…noi siamo pur sempre tre tirchi genovesi !!!
Seduti al tavolino il cameriere guarda Nicko e ci fa " Sai che potrei non servirti, vero ? " io e la Geme li guardiamo perplessi, poi Nicko ci spiega che la maglia che ha indosso ha lo sponsor del Liverpool che mercoledi ha simpaticamente battuto il Milan.
Mangiamo i panini, per altro buonerrimi, poi io e la Geme andiamo alal ricerca di qualcosa d’altro commestibile e ci fermiamo davanti al frigo dei gelati. Guardo il cameriere di prima e:
io: " Possiamo prenderli da noi i gelati ? " con voce molto roca e seducente, visto che ero mezza afona
cameriere: " se me lo chiedi con quel tono certamente "
Mangiamo i gelati, poi veniamo amichevolmente salutati dal cameriere che aveva finito il turno e se ne stava andando.
Con la pancia piena ci infiliamo in metropolitana dove notiamo subito alcuni di quelli che saranno compagni di viaggio e di concerto. Grazie alle indicazioni della Val riusciamo ad arrivare a Famagosta ( anche se lei fu leggermente imprecisa, ma le metro sono il mio pane quotidiano O.o ). Insieme ad altri giovani con le maglie dei System ci interroghiamo su come arrivare al FilaForum , poi identifichiamo l’autobus e saliamo.
Due ore prima dell’ apertura dei cancelli siamo già li. Cosa fare per ingannare il tempo ? Ma shopping, ovviamente. Svuotiamo i portafogli con toppe dei System ( ho risparmiato un euro su quanto avrei speso alla Fiumara ) e maglie o felpe. Io ho comprato una bellissima felpa verde e bianca col portapollice sul polso., è stracomoda e io già la amo.
L’ oretta rimanente la passiamo in un bar per ripararci dalla calura milanese, ma non appena aprono i cancelli ci mettiamo in coda e in 45 minuti scarsi siamo dentro.
Scena fantastica, i poliziotti ai cancelli  fanno aprire gli zaini e gettano i tappi delle bottiglie ( io e la Geme, per sicurezza, ne avevamo nascosti un paio nella scollatura ). Arriva il mio turno, mi presento al tipo già con lo zaino aperto per velocizzare la procedura, lui lo tasta un pò e mi ci fa: " Qui ci sono due bottiglie chiuse coi tappi " ci tira una pacca sopra e continua " vai pure " O_____o  Nicko e la Geme erano morti dal ridere.
All’ interno riusciamo a trovare dei posti decentissimi sulle gradinate. Poco casino e ottima visuale. Aspettiamo con ansia che inizi il concerto. Il gruppo di supporto, di cui non mi ricordo il nome, faceva musica rock. A me il rock non piace e loro, pur essendo bravissimi, non mi hanno detto niente di che. La geme, invece, era letteralmente impazzita.
Arriva il turno dei System, ovazione generale, la temperatura all’interno del Forum si alza tantissimo, non ho mai visto così tanta gente tutta insieme ( la cosa mi procura anche un pò d’ansia ). Loro iniziano a suonare, scoppia il delirio generale, gente in mezzo al pogo che rotola sulle teste deglia ltri, gente che urla, che canta, che batte le mani ( si, come a tutti i concerti, ok  ) io ho le lacrime agli occhi.
Soldier side – Intro
B.Y.O.B.
Revenga
Cigaro
Lost in Hollywood
Prison Song
Needles ( *___* )
Deer Dance
Chop Suey! ( un pensierino a PJ andava fatto! )
Bounce
Forest
ATWA ( e qui stavo piangendo e cantando con tutta la voce che mi rimaneva )
Science
Toxicity ( delirio generale )
Psycho
Aerials
Sugar
Suggestions
War
Mr Jack
Roulette
più un paio del CD che uscirà questo autunno e qualcuna di cui non ricordo il titolo.
Io amo Daron, ha la voce più sexy che abbia mai sentito. Serj, invece, è meraviglioso perchè fa dei braggi ( il solito termine coniato da Nicko ) allucinanti e non so come gli reggano le corde vocali. Ma l’uomo fantastico è Lui, Shavo, il bassista folle *_* era sempre in giro per il palco saltellando e zompettando furioso.
Nota negativa: non sono tornati sul palco per il bis o in qualsiasi altro modo lo si voglia chiamare, nonostante il pubblico li chiamasse a gran voce. Non si fa ! Già è stato corto, s epoi ci togliete anche questa piccola gioia. Da commenti che ho sentito in giro, non è che il concerto sia stato il massimo…troppo corto, un paio di canzoni non venute troppo bene, robe così. Io non ho la forza di fare critiche negative. Ho visto i miei idoli incontrastati, ho sentito le mie canzoni preferite dal vivo, ho pianto di gioia emozionandomi tantissimo…se non è stato tutto perfetto chissene!!!!
Non vedo l’ora di poterli rivedere *______*

Listening: Lost in Hollywood – System Of A Down