Non sei obbligato a fare come gli altri

Quest’anno Blop, complice il trasferimento in un altro quartiere, ha integrato una nuova scuola materna. Nuova in tutti i sensi, sia per lui che per lei, perché ha aperto l’anno scorso.
Da brava mamma-ansia, temevo un po’ questa rentrée e come l’avrebbe presa il mio sensibilissimo bambino. C’è da dire che la scuola non ha facilitato il processo: le prime settimane era in una classe di moyenne section insieme ad altri 25 bambini, poi la scuola ha avuto la fortuna di poter aprire una nuova classe quindi lui è stato spostato in una classe mista petite/moyenne section (8 medi e 14 piccoli). Il vantaggio della classe nuova è che, essendo solo 8 medi, il pomeriggio il maestro riesce a seguirli molto meglio .
Nonostante questo ulteriore cambiamento, Blop sembrava essersi adattato molto bene. Gli piaceva il maestro, apprezzava i vari ruoli destinati ai medi (postino, controllare che tutti i bambini tornino in classe dopo la ricreazione, aiutare il maestro a mettere in ordine, contare gli assenti…) e sembrava farsi nuovi amici.

A inizio dicembre, pero’, il maestro mi ha chiesto se ci fosse un problema a casa perché non riconosceva più mio figlio. Capriccioso (molto più del solito), disubbidiente, oppositivo, litigioso, rompeva giocattoli e picchiava i compagni.
Blop non è un angelo, anzi. E’ un bambino molto dolce e sensibile, ma particolarmente vivace, capriccioso e oppositivo (tende a rispondere con un NO a qualsiasi domanda, poi magari cambia idea o passa ore a controbattere perché vuole avere ragione lui) pero’ non è mai stato violento, ne’ aveva mai rotto qualcosa appositamente.

Abbiamo provato a chiedergli spiegazioni, ma le risposte si mescolavano e contraddicevano tra loro : mi annoio, l’ha fatto anche S., perché il maestro non mi fa andare in bagno (?), non lo so perché lo faccio… e sicuramente altre che ora non mi ricordo.
La soluzione, o almeno parte della soluzione, è arrivata dagli animatori delle attività del venerdì pomeriggio. Alla festa di Natale ci hanno raccontato che Blop era bravissimo, si interessava e applicava nelle attività TRANNE quando era con i suoi compagni di classe, soprattutto con alcuni particolarmente problematici. La stessa cosa ci è stata detta dall’insegnane di ginnastica, che Blop frequenta al di fuori della scuola con una sua compagna. Quando lei non c’è è bravissimo, quando sono insieme diventano due pesti.

Sia noi che il maestro gli abbiamo, quindi, spiegato più e più volte che non era obbligato a fare le stesse cose dei suoi amici e che anche se si comportava bene loro avrebbero continuato a giocare con lui. Dopo questa spiegazione pare sia tornato il Blop solito, con un piccolo miglioramento : adesso dice buongiorno e a domani al maestro.

Non pensavo dover affrontare questo argomento già al secondo anno di materna, tanto più che all’inizio ero anche un po’ contenta che facesse qualche birbanteria coi suoi amici, visto che l’anno scorso nello stesso periodo si faceva picchiare da due o tre compagni di classe.

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21 mesi

BlopBlop si avvicina sempre più ai due anni.
Stamattina ho messo in vendita il trio e, a momenti, mi metto a piangere. Niente più neonati in casa!

Il linguaggio ha fatto notevoli progressi. Oltre alle (poche) parole che utilizzava, nell’ultima settimana se ne sono aggiunte altre:
– lait (latte)
– bau bau per qualsiasi animale. Se si impegna un pochino riesce a dire miao miao per gatto, ma mi pare non ne abbia voglia
– l’eau (l’acqua)
– au revoir (arrivederci)
– baba (banana)
– cucu’

Per il resto non si capisce altro, nonostante non stia mai zitto (ricordiamoci che ero contenta quando Blop mostrava una spiccata dote per il linguaggio e ,adesso che parla sempre, lo imbavaglierei)

A 21 mesi, BlopBlop :

  • è un bimbo abbastanza calmo e indipendente, me lo dicono tutti. Peccato che il suo caratterino venga fuori soprattutto con me, tipo quando si lancia per terra perché non vuole dare la mano
  • é un intrepido scalatore. Sale dappertutto, segue suo fratello ovunque, a volte fa anche cose che quel pauroso di Blop non vuole fare
  • si “veste” da solo. Mette scarpe e calzini, cappello, la maglietta e la felpa o la giacca con un po’ di aiuto, ma sopratutto sa chiudere le chiusure a zip (ovviamente bisogna preparargliele, lui tira solo su) . Si lava le mani e i denti.
  • adora mettere in ordine, più o meno, e fare le pulizie. Basta dargli uno straccio che lui si mette a strofinarlo per terra o sul tavolo. Speriamo continui cosi
  • picchia  e morde suo fratello quando questo fa un po’ il prepotente e tenta di rubargli i giochi. Si amano moltissimo, starebbero sempre insieme MA non fanno che azzuffarsi e litigare (per me figlia unica, è un mistero)
  • é un vero canterino e adora la musica. Gli unici libri che gli interessano, per esempio, sono quelli musicali. Altrimenti in questo momento ama molto ballare i balli di gruppo e le hit estive (oh gioia! oh gaudio!)

Il mio piccolino diventa sempre più grande, anche se stranamente io lo vedo sempre minuscolo e non ho troppa voglia di vederlo crescere in fretta.

20 mesi

BlopBlop,  tra un’operazione e l’altra, tra una botta in testa e l’altra, tra un’otite e l’altra, ha compiuto 20 mesi.

A 20 mesi, BlopBlop:

  • va tre volte a settimana (tutto il mercoledì, il giovedì e il venerdì pomeriggio) al nido e si diverte moltissimo
  • ha ben 14 denti e li utilizza tutti per mangiare, mordicchiare, dare bacini bavosi e dentati
  • adora suo fratello, che chiama affettuosamente Caca
  • si diverte a torturare coccolare la gatta, che per un po’ lo sopporta, ma poi se ne va facendo l’offesa
  • corre, si arrampica, imita la mamma quando fa gli esercizi in casa, sta su un piede tenendosi al muro, da calci al pallone, lancia roba in testa a Caca
  • sa mettersi le scarpe e chiudersi la giacca da solo, con un piccolo aiuto
  • capisce tutto quello che gli si dice, in italiano e in francese, e in generale fa quello che gli si chiede
  • ha un caratterino di tutto rispetto, bello coccolone, ma pestifero. Per ora è abbastanza ubbidiente, ma se non è contento si mette a piangere a decibel mai raggiunti dall’uomo oppure ti guarda con quella faccetta da “lo so che non lo devo fare, ma lo faccio lo stesso. Prova a dirmi qualcosa”
  • ama giocare con le macchinine, disegnare, ballare, fare puzzle (possibilmente quelli  da “grandi”), costruire le piste del trenino e rubare la roba di suo fratello
  • fa cose matematiche strane, tipo se ha tre crocchette per Muffin e gli dici di dargliene una sola, rimette le altre due a posto. Oppure se gli dici di prendere solo due pupazzetti, ne prende esattamente due (non voglio provare con numeri più grandi)

A 20 mesi, il linguaggio di BlopBlop è misterioso. Ho l’impressione che dall’operazione in poi, ci si sia stata una leggera regressione. Ci sono alcune parole che utilizza, altre che utilizzava e che non dice più, altre che sembra dire una o due volte e poi scompaiono. Probabilmente sarà di quei bimbi che parleranno tutto insieme, ma abituata a quel logorroico di suo fratello che faceva già piccole frasi, mi sento un po’ stranita. Le parole che usa più spesso sono:

  • maman
  • papà
  • Caca o Ca
  • train
  • mia (Muffin/miao)
  • pin pon (ambulanza,da quando ci è salito con papà dopo la botta in testa)
  • can can (cin cin)

15 mesi

Causa stress da operazione, ho colpevolmente saltato qualche mesiversario di BlopBlop, cosi’ poi non saprò più rintracciare i suoi progressi.

A 15 mesi e qualche settimana, BlopBlop :

  • cammina e corre per tutta la casa, possibilmente inseguendo il fratello
  • mangia di tutto come un vero porcellino
  • ha sempre 8 denti
  • picchia suo fratello che, immancabilmente, si mette a piangere
  • é testardo come un mulo
  • capisce benissimo italiano e francese e risponde alle domande con un movimento della testa per dire si o no
  • ama ballare e trasportare cose per tutta la casa
  • sa eseguire richieste semplici (vai a tavola, vieni in bagno, porta questo a papà, …)
  • se vede che inizio a vestirmi per uscire va a prendre giacca e scarpe e me le porta
  • chiama tutti mamma, raramente papà

Il vocabolario migliora di giorno in giorno, ora sa dire:

  • mamma
  • papà
  • Maaa per Muffin
  • là (indicando col dito)
  • tiens per tieni
  • allo (portandosi la mano all’orecchio)
  • ciuciu per ciuccio (anche se Blop lo corregge dicendogli tetine)

Più altre parole varie ed eventuali che magari ripete una o due volte, ma non utilizza ancora quotidianamente.

Progressi linguistici

BlopBlop, 14 mesi appena compiuti e un vocabolario degno di un chiacchierone.

Mamma
Papa’
La’ (con dito puntato per indicare quello che vuole)
Te’ (contrazione di tieni/tiens)
Chocolat (cioccolato)
Allo (Pronto, con tanto di manina sull’orecchio per simulare il telefono)

Più un sacco di altri suoni e pseudo parole di cui non abbiamo ancora compreso il significato.

1 2 3 stella !

Sarebbe più corretto dire “1 2 3 passettini” .
Stamattina Blopblop, giocando, si e’ distratto e ha lasciato il tavolino della sala a cui si stava tenendo, facendo qualche passetto in direzione dei giocattoli lanciati precedentemente per terra. Exploit effettuato una volta e mai ripetuto nel corso della giornata. Conta lo stesso?