Psicomotricità

L’estate é stata complicata per Blop. Tanti capricci, molta rabbia, pianti a non finire.
L’inizio dell’ultimo anno di materna é stato complicato anche lui, invece che iniziare bene e peggiorare pian piano come l’anno scorso, ha avuto da subito qualche difficoltà di comportamento e di gestione delle emozioni.
Con l’accordo del pediatra e della maestra, abbiamo cosi deciso di portarlo dalla psicomotricista, e non dalla psicologa come da migliore tradizione francese. Non so perché, ma mi sembrava una figura professionale più adatta per iniziare un qualsiasi percorso.

A fine settembre Blop ha quindi fatto un bilancio di 3h: mezz’ora di colloquio coi genitori, 2h di esercizi e test, per finire con un ulteriore colloquio di restituzione in attesa del bilancio definitivo.
Ne é risultato che, effettivamente, Blop ha qualche difficoltà a gestire le emozioni e i cambiamenti, é un bimbo molto ansioso e siccome non riesce a esternare verbalmente queste difficoltà somatizza tutto, col risultato che é agitato, dorme male, ha numerosi tic. Ho apprezzato che, durante il colloquio conoscitivo, sia stata lei stessa e emettere l’ipotesi della precocità senza che dovessi parlare io dei mie dubbi, per poi escluderla (almeno per adesso) dopo i test. Preciso che so benissimo che solo uno psicologo puo’ “diagnosticarla”, ma siccome so che lei lavora anche coi bambini precoci penso che un minimo di esperienza ce la abbia. Detto questo, l’ipotesi precocità mi interessava soprattutto in rapporto alle sue difficoltà comportamentali a scuola (e a casa) e al rischio di “annoiarsi” in classe. Rischio di cui ha parlato anche lei perché pur non essendo precoce, é sicuramente in anticipo rispetto agli altri bambini avendo un livello fine ultimo anno di materna/prima elementare. Ne parlerà, percio’, con la maestra per vedere come possono evitare il rischio noia o come possono insegnarli a sopportarla (ex. Blop sa già contare fino a 100 e la sua passione del momento sono le addizioni, mentre il programma prevedere che a fine anno sappiano contare fino a 30 e leggere i numeri fino a… 10).

Non sto ad entrare nei dettagli, ma posso dire che già dopo 4 sedute da 45 minuti l’una, quindi un mese circa, sia a casa che a scuola si sono già visti i primi risultati. Ascolta di più, fa meno capricci e non ha più lanciato nulla per sfogare la rabbia. Anche a scuola la maestra ci ha detto che ha visto un miglioramento rispetto a inizio anno e, ovviamente, noi come genitori ci facciamo dare dei consigli su come aiutarlo a crescere e a rilassarsi, per evitare tutta questa frustrazione e inquietudine.

Annunci

1, 2, 3

Infine un articolo su BlopBlop!

Da qualche giorno ha imparato a contare fino a tre. Non ripete a pappagallo, ma per esempio se vede le scarpe dice “una scarpa, due scarpe” e via cosi con tutti gli oggetti che trova. Il massimo é quando usa il pallottoliere (grazie al quale abbiamo scoperto che il fratello sa contare fino 60 senza aiuto e fino a 100 con un po’ di aiuto al cambio di decina).
Ieri metteva in fila delle macchinine e diceva :

Un, deux, tre 

In un perfetto mix di italiano e francese.
Suo fratello dice che sa arrivare fino a 11, io l’ho sentito saltare dal tre al sei  e sette quindi ho i miei dubbi.

Il cartellone delle regole

Blop ha, da sempre, un vero problema con le regole. In quasi 5 anni di vita credo di non averlo mai visto “obbedire” una sola volta alla prima, bisogna sempre ripetergli tutto trentamila volte e spesso fa quello che gli si dice, ma contestandolo e spiegando perché, comunque, ha ragione lui.
(Specifico che non voglio un soldatino che obbedisca a tutto quello che gli si dice senza fiatare, ma vorrei che almeno le cose importanti/pericolose accettasse di farle senza farci impazzire. Ex: se gli dico di fermarsi e non attraversare la strada perché sta arrivando una macchina, lo faccia) .
Anche a scuola, ultimamente, il suo comportamento é peggiorato quindi abbiamo messo in atto, sia a casa che a scuola due cartelloni delle regole. Abbiamo iniziato a casa, poi il maestro ha proposto la stessa cosa quindi i “punti” dati dal maestro vanno ad influire su quelli a casa. Lo scopo ultimo era quello di vincere una trottola BeyBlade in 12 giorni di buon comportamento.
Le regole erano le seguenti, alcune semplici per non rendergli la vita troppo complicata, altre più difficili:
1. essere educato
2. vestirsi/svestirsi da solo (con un aiuto per la maglietta)
3. non litigare/non infastidire i compagni o BlopBlop
4. ascoltare gli adulti e rispettare le regole
5. un punto bonus se faceva qualcosa di davvero positivo

Le regole a scuola erano (sono) le seguenti:
1. rispettare le regole della classe
2. non infastidire i compagni
3. concentrarsi e lavorare bene durante le attività della classe

Per chi si aspettava un miracolo…non c’é stato. Il comportamento di Blop é stato altalenante e siamo arrivati ai 12 giorni in 20 giorni. Ora vediamo se continuerà a fare del suo meglio. Il punto sul rispettare le regole non l’ha mai avuto né a casa né a scuola, dove il cartellone continua ad essere in atto. A casa abbiamo deciso di smetterlo, per adesso, perché non penso sia ottimale sul lungo termine e qualche miglioramento c’è comunque stato. Lo ritireremo sicuramente fuori al bisogno. Ora torno a contare fino a 3 (o a 1) perché é sicuramente il metodo che funziona meglio con lui.

 

Il carattere di Blop

Ogni bambino ha il suo carattere, con mille sfaccettature, ma ho da sempre l’impressione che quello di Blop sia un po’ “particolare”, niente di inquietante, ma che rende la vita di tutti i giorni particolarmente complessa (difficile, faticosa, ma interessante e stimolante)

Se dovessi descriverlo a qualcuno che non lo conosce direi che Blop:

  • é tenero e coccolone, ma soltanto se e quando vuole lui. Una delle sue frasi caratteristiche è “non mi piacciono i baci”. Peccato perché io lo riempirei di baci dal mattino alla sera e lo strapazzerei sempre di coccole
  • é ipersensibile. Ha spesso reazioni sproporzionate e crisi di pianto inconsolabili. E’ sensibilissimo alla temperatura, spesso è tutto troppo caldo, anche quando l’acqua è a temperatura normale; ai calzini che gli danno fastidio, alle etichette dei vestiti, ai rumori e agli odori troppo forti/fastidiosi
  • é un vero fifone e ha difficoltà con tutto ciò che riguarda i bébé che vengono allontanati dai genitori (per esempio, un giorno siamo andati al cinema a vedere Ferdinand e c’era questa scena in cui il toro prendeva una culla con le corna e portava il bimbo in giro facendolo ridere. Gli altri bambini in sala ridevano, lui piangeva disperato supplicandomi di uscire dal cinema). Non oso nemmeno fargli vedere un film Disney, già quando abbiamo visto Babar e Arlo sono stati dei traumi, allora non immagino cosa succederebbe con Bambi…
  • é empatico e non tollera l’ingiustizia. Si preoccupa sempre dei senzatetto, per esempio,  da che ne ha visti un paio e che ha capito chi sono.
  • parla sempre, ha sempre mille mila questioni e le risposte sembrano non bastargli mai. Questo si traduce in un’eccellente proprietà di linguaggio, tanto che spesso la gente che non ci conosce gli da facilmente uno o due anni in più.
  • ha un sense of humor (argh! non mi viene più in italiano) sviluppato, ma un’immaginazione limitata. O strana. Per esempio, ha un amico immaginario dinosauro, ma se gli dici che lui è u dinosauro ti risponderà con molto aplomb che “no, lui è un bambino“.
  • piange spessissimo e per qualsiasi cosa, ma questo l’ha sicuramente ereditato dalla mamma che dagli Scout è riuscita a vincere il trofeo lacrimuccia per quattro anni di seguito, poi penso si siano stufati di darlo sempre a me
  • é un vero perfezionista, ma ha anche molta paura del fallimento. Siccome la maggior parte delle cose, sia sportive che intellettuali, gli sono sempre venute facili, non appena c’è una cosa un po’ più complicata lui parte con un “non sono capace. Non ci riesco, quindi non lo faccio” preventivo. Prevedo anni scolastici particolarmente complicati e sicuramente non vuole parlare in italiano perché pensa di non saperlo, infatti dice agli altri bambini che lui l’italiano non lo conosce eppure quando lo parla senza rendersene conto ha una pronuncia perfetta
  • é disordinatissimo, ovviamente anche questo l’ha preso dalla sua mamma
  • ha una memoria formidabile
  • é molto portato per la matematica e l’apprendimento in generale, ma ha qualche difficoltà sulla scrittura, il disegno e il grafismo
  • gli piace molto giocare con gli altri bambini, ma ricerca maggiormente la compagnia delle bambine o di quelli più grandi. Ha comunque qualche problema relazionale, l’anno scorso veniva picchiato da 2-3 bimbi della sua classe, quest’anno é stato rimproverato più volte perché si faceva influenzare dagli altri e ultimamente mi dice che non mangia a mensa perché gli altri bambini glielo impediscono (questo pero’ lo devo ancora verificare perché tende un po’ a raccontare delle frottole sulle cose che fanno comodo a lui)
  • é un continuo testare i limiti, con noi e col maestro; rispondere, argomentare. Se fa qualcosa che non deve e glielo si fa notare, spiegandogli il perché lui risponderà con “ho capito, MA …”  e alla lunga diventa un po’ sfiancante
  • é in costante movimento, anche quando dorme. Altre volte è di una lentezza esasperante.
  • é molto intelligente ( si si, come dicono tutte le mamme dei loro figli), ma ho spesso l’impressione che ci sia come uno sfasamento tra come parla, come si comporta, quello che potrebbe fare. Non so come spiegare bene, direi che spesso si ha l’impressione che sia grande e quindi il tipo di comportamento che ha non vada bene, invece è il contrario. Sembra grande, ma in realtà ha solo quattro anni e mezzo, ma questo sfasamento c’è sempre un po’ stato. Sicuramente il fatto di essere il maggiore non aiuta perché essendo il maggiore ci si aspetta che sia grande e invece no! No! No! Cerco sempre di ripertermi “pensa a cosa faresti se ci fosse solo lui, cosa immagini che faccia un bimbo della sua età”.
  • é attenzionatissimo coi più piccoli, in generale anche con BlopBlop nonostante le ovvie gelosie e gli ancor più ovvi contrasti

Riassumendo, Blop è un bambino formidabile, interessantissimo, adorabile, lo amo immensamente, ma è anche molto molto molto molto stancante e spesso mi dispiace di non avere più pazienza per sopportare le sue mille domande, le sue crisi, le sue paure e i suoi fastidi (i calzini e le calze che lo infastidiscono ci accompagnano più volte al giorno, abbiamo provato a cambiare modelli, ma tutti sono cosi).

2 anni

2 anni sono passati dal tuo arrivo tra noi.
2 anni di paure, operazioni, risate, felicità e stanchezza, tanta tanta stanchezza.
Non sei più un bebé, ma è cosi che rispondi se qualcuno ti chiede come ti chiami. La colpa è anche di tuo fratello che continua ad andare in giro a dire a tutti che sei “il suo bebe”.

Oggi hai festeggiato al nido coi tuoi amichetti. Ho visto un video ed eri un po’ perplesso dall’arrivo della torta con le candeline, ma dopo un po’ hai sorriso e hai cercato di spegnerle soffiando.

Da una settimana a questa parte sei entrato di prepotenza nei terribili due. Se prima piangevi forte, molte forte, quando non eri contento, ma alla fine facevi quello che ti si chiedeva, adesso non c’è più verso. Ci guardi, sorridi dispettoso, dici “GNO” e continui imperterrito a fare quello che stavi facendo.

A 2 anni sei un vero coccolone. La sera, quando vengo a prenderti al nido, mi corri incontro gettandoti tra le mie braccia e dandomi tanti bacini.
A 2 anni canti e balli e chiacchieri ininterrottamente, anche se non si capisce molto di quello che dici. Hai un vocabolario limitato, ma le poche parole che usi sai combinarle insieme per fare delle mini frasi (ex. l’acqua è caduta, il forno è caldo).
A 2 anni adori giocare con le macchinine e i trenini, possibilmente di tuo fratello, ma anche con le costruzioni e i pennarelli. Quando siamo fuori ti arrampichi dappertutto,  giochi a palla o insegui tuo fratello cercando di imitarlo.
A 2 anni sai spogliarti (quasi) da solo, ma hai qualche difficoltà in più nel vestirti da solo.
A 2 anni non ami particolarmente né i libri (peccato), né i cartoni animati alla tv (meglio cosi’), ma ti diverti a dare da mangiare a Muffin e a coccolarla.

A 2 anni sei l’amore grande grande, ma piccolo piccolo della mamma  e mi sembra cosi incredibile che dopo di te non ci saranno altri bebè. Non crescere troppo in fretta, voglio godermi ogni singolo istante , anche quando mi fai impazzire e minaccio te e tuo fratello di abbandonarvi sul balcone.

Non sei obbligato a fare come gli altri

Quest’anno Blop, complice il trasferimento in un altro quartiere, ha integrato una nuova scuola materna. Nuova in tutti i sensi, sia per lui che per lei, perché ha aperto l’anno scorso.
Da brava mamma-ansia, temevo un po’ questa rentrée e come l’avrebbe presa il mio sensibilissimo bambino. C’è da dire che la scuola non ha facilitato il processo: le prime settimane era in una classe di moyenne section insieme ad altri 25 bambini, poi la scuola ha avuto la fortuna di poter aprire una nuova classe quindi lui è stato spostato in una classe mista petite/moyenne section (8 medi e 14 piccoli). Il vantaggio della classe nuova è che, essendo solo 8 medi, il pomeriggio il maestro riesce a seguirli molto meglio .
Nonostante questo ulteriore cambiamento, Blop sembrava essersi adattato molto bene. Gli piaceva il maestro, apprezzava i vari ruoli destinati ai medi (postino, controllare che tutti i bambini tornino in classe dopo la ricreazione, aiutare il maestro a mettere in ordine, contare gli assenti…) e sembrava farsi nuovi amici.

A inizio dicembre, pero’, il maestro mi ha chiesto se ci fosse un problema a casa perché non riconosceva più mio figlio. Capriccioso (molto più del solito), disubbidiente, oppositivo, litigioso, rompeva giocattoli e picchiava i compagni.
Blop non è un angelo, anzi. E’ un bambino molto dolce e sensibile, ma particolarmente vivace, capriccioso e oppositivo (tende a rispondere con un NO a qualsiasi domanda, poi magari cambia idea o passa ore a controbattere perché vuole avere ragione lui) pero’ non è mai stato violento, ne’ aveva mai rotto qualcosa appositamente.

Abbiamo provato a chiedergli spiegazioni, ma le risposte si mescolavano e contraddicevano tra loro : mi annoio, l’ha fatto anche S., perché il maestro non mi fa andare in bagno (?), non lo so perché lo faccio… e sicuramente altre che ora non mi ricordo.
La soluzione, o almeno parte della soluzione, è arrivata dagli animatori delle attività del venerdì pomeriggio. Alla festa di Natale ci hanno raccontato che Blop era bravissimo, si interessava e applicava nelle attività TRANNE quando era con i suoi compagni di classe, soprattutto con alcuni particolarmente problematici. La stessa cosa ci è stata detta dall’insegnane di ginnastica, che Blop frequenta al di fuori della scuola con una sua compagna. Quando lei non c’è è bravissimo, quando sono insieme diventano due pesti.

Sia noi che il maestro gli abbiamo, quindi, spiegato più e più volte che non era obbligato a fare le stesse cose dei suoi amici e che anche se si comportava bene loro avrebbero continuato a giocare con lui. Dopo questa spiegazione pare sia tornato il Blop solito, con un piccolo miglioramento : adesso dice buongiorno e a domani al maestro.

Non pensavo dover affrontare questo argomento già al secondo anno di materna, tanto più che all’inizio ero anche un po’ contenta che facesse qualche birbanteria coi suoi amici, visto che l’anno scorso nello stesso periodo si faceva picchiare da due o tre compagni di classe.

21 mesi

BlopBlop si avvicina sempre più ai due anni.
Stamattina ho messo in vendita il trio e, a momenti, mi metto a piangere. Niente più neonati in casa!

Il linguaggio ha fatto notevoli progressi. Oltre alle (poche) parole che utilizzava, nell’ultima settimana se ne sono aggiunte altre:
– lait (latte)
– bau bau per qualsiasi animale. Se si impegna un pochino riesce a dire miao miao per gatto, ma mi pare non ne abbia voglia
– l’eau (l’acqua)
– au revoir (arrivederci)
– baba (banana)
– cucu’

Per il resto non si capisce altro, nonostante non stia mai zitto (ricordiamoci che ero contenta quando Blop mostrava una spiccata dote per il linguaggio e ,adesso che parla sempre, lo imbavaglierei)

A 21 mesi, BlopBlop :

  • è un bimbo abbastanza calmo e indipendente, me lo dicono tutti. Peccato che il suo caratterino venga fuori soprattutto con me, tipo quando si lancia per terra perché non vuole dare la mano
  • é un intrepido scalatore. Sale dappertutto, segue suo fratello ovunque, a volte fa anche cose che quel pauroso di Blop non vuole fare
  • si “veste” da solo. Mette scarpe e calzini, cappello, la maglietta e la felpa o la giacca con un po’ di aiuto, ma sopratutto sa chiudere le chiusure a zip (ovviamente bisogna preparargliele, lui tira solo su) . Si lava le mani e i denti.
  • adora mettere in ordine, più o meno, e fare le pulizie. Basta dargli uno straccio che lui si mette a strofinarlo per terra o sul tavolo. Speriamo continui cosi
  • picchia  e morde suo fratello quando questo fa un po’ il prepotente e tenta di rubargli i giochi. Si amano moltissimo, starebbero sempre insieme MA non fanno che azzuffarsi e litigare (per me figlia unica, è un mistero)
  • é un vero canterino e adora la musica. Gli unici libri che gli interessano, per esempio, sono quelli musicali. Altrimenti in questo momento ama molto ballare i balli di gruppo e le hit estive (oh gioia! oh gaudio!)

Il mio piccolino diventa sempre più grande, anche se stranamente io lo vedo sempre minuscolo e non ho troppa voglia di vederlo crescere in fretta.