Rientro a casa

Lunedì BlopBlop e’ stato (finalmente) operato.
E’ andato tutto benissimo, nonostante un bello spavento in sala risveglio.
Dovevamo restare fino a mercoledì prossimo, ma ha recuperato talmente bene che ci hanno proposto di uscire oggi e di ritornare tutte le 48h circa per delle visite di controllo col chirurgo e il cambio delle bende.

E l’ansia sale, sale sempre di più

L’operazione di BlopBlop e’ programmata tra due settimane e, niente, io ci provo a restare zen, ma proprio non ci riesco.
La mia missione e’ farlo arrivare in forma all’operazione, per questo da due mesi si becca :
– lavaggio selvaggio del naso, circa 7000 volte al giorno
– probiotici
– ferro
– zinco e vitamina A
– dieta senza lattosio (e poco glutine) che pare aumentino lo spessore del muco favorendo tosse, otite e qualsiasi altra malattia (non so ancora se ci credo davvero, ma tentare non nuoce)
– umidificatore in camera
– la mamma sempre con la mascherina che non si sa mai…
– fratello spedito in quel di Genova da mercoledì scorso

Nonostante tutto cio’ non riesco a stare tranquilla e le mie giornate passano, più o meno, cosi:
– si e’ toccato un orecchio, avrà l’otite?
– ha tossito o gli e’ andato il latte di traverso?
– ha il naso un po’ chiuso la mattina, sarà raffreddore?
– mi sembra un po’ caldo. Ha un po’ di alterazione, cosa gli starà venendo? (che poi cos’e’ sta temperatura che sale mezz’oretta al giorno e poi torna normale? )

Potrei correre dal dottore, ma visto come farmi prendere dal panico e andarci ogni settimana la volta scorsa non sia servito a niente, cerco un approccio più zen (e normale).
Pensavo di essere una persona che gestisce bene l’ansia e lo stress, ma credo di aver scoperto i miei limiti. Tra l’altro io sono sempre stata una mamma del genere “ma si, Blop ha un po’ vomitato/ha la febbre/ha preso una testata micidiale tra qualche giorno gli passa, non c’e’ da preoccuparsi” e anche per me non corro spesso dal dottore quindi perché? Perche’? Percheeeeeeee’?

Pensateci tanto in queste due settimane, pregate tutto il pregatile, incrociate l’incrollabile perché noi ci crediamo che questa sarà la volta buona.
E se avete consigli, sono ben accetti.

Habemus datam

Ieri mattina il marito ha chiamato la segretaria del chirurgo, mentre io dormivo cercando di recuperare dalla notte in bianco causa raffreddore di BlopBlop.
Morale della favola, visto che BlopBlop ha tendenza ad ammalarsi e a prendere qualsiasi virus che passa per caso (e per la casa), aspettiamo la primavera.
La nuova (e speriamo definitiva) data e’ un lunedì di inizio aprile.

E anche nel 2017 la sfiga ci perseguita

Lunedì scorso avevo chiamato la segretaria del chirurgo per sapere se aveva trovato una data (no) e chiedere una visita di controllo per BlopBlop (si) il lunedì successivo. Alla fine della chiamata, mi aveva giurato che alla fine della visita avremmo avuto una data.
BlopBlop stava benissimo dal 6 gennaio. E’ un dettaglio importante, tenetelo  a mente.

Giovedì o venerdì, BlopBlop comincia un po’ a toccarsi un orecchio, ma non ci faccio (troppo) caso. Domenica ha la febbre. Lunedì pomeriggio andiamo comunque in ospedale all’appuntamento col chirurgo. Gli guarda la testa, prende varie misure e decreta che effettivamente si sta deformando per bene e deve essere operato entro 6 mesi. A ottobre, durante l’ultima visita, mi aveva assicurato che avevamo tempo, che poteva essere operato senza problema entro i 3 anni. ANSIA A TREMILA.
Dopodiché ci porta nell’ufficio della segretaria per fissare una data. Lei propone questo venerdì, io tremo perche’ BlopBlop ha la febbre, il chirurgo rifiuta perche’ ha un’altra operazione, ma ci assicura che ci avrebbero trovato una data entro 48h. Lui se ne va e io tiro un sospiro di sollievo.

Parliamo con la segretaria, le diciamo che siamo disponibili anche a essere chiamati all’ultimo momento se un altro bambino si ammala. Le diciamo che BlopBlop ha la febbre e ce ne torniamo a casa.
La sera, la temperatura di BlopBlop sale a 39 gradi.
Stamattina lo porto subito dal pediatra. Responso: OTITE e sette giorni di antibiotico.
Tempo di rientrare a casa e mi contatta la segretaria per dirmi, tutta contenta, che venerdì possono operare BlopBlop. O meglio, potevano perche’ con un’otite ovviamente non operano e adesso bisogna aspettare almeno tre settimane e un’altra data.

Senza vergogna ammetto che mi sono messa a piangere al telefono, per poi scaraventarlo all’altro lato della stanza non appena finita la conversazione.
Si può essere cosi sfigati? Cosa abbiamo fatto di male?

Stasera BlopBlop non aveva più febbre e me la sono presa con me stessa per essere subito corsa dal pediatre. Io pensavo di ben fare, guarirlo in tempo per un’eventuale data ravvicinata. E se invece non ce l’avessi portato e fossimo andati in ospedale giovedì? Sarebbe guarito da solo? L’avrebbero operato?

Non lo sapremo mai, ma dal 4 novembre scorso ho l’impressione di prendere SEMPRE la decisione sbagliata e sia colpa mia se non l’hanno ancora operato (lo so, lo so, non e’ vero, ma stasera va cosi’).

L’attesa

L’ospedale non ha ancora trovato una nuova data per l’operazione di BlopBlop. Per un’operazione che e’ consigliabile fare tra gli 8 e 12 mesi, a meno di una chiamata improvvisa che ci dica di andare il giorno stesso, mi sa che siamo fregati e la farà “in ritardo”.

In questo mese e mezzo di attesa, incertezza, lavaggi di naso e aerosol quotidiani, mi sono spessa ritrovata a chiedermi come fanno i genitori con figli gravemente malati. A loro va il mio più profondo rispetto perche’ io, onestamente, qualche volta ho creduto (e credo ancora) di impazzire.
Perche’? Perché con il dubbio e la speranza che l’operazione sia programmata al più presto, passo il mio tempo in casa con BlopBlop o al massimo usciamo per portare/prendere Blop alla materna e evitiamo al massimo il contatto con altri bambini portatori di possibili microbi. Il che vuol dire niente più vita sociale e, dopo un mese e mezzo, comincia a essere lunga.
Senza contare che non oso riportare BlopBlop al nido perche’, anche li, immagino microbi giganti pronti a scagliarcisi contro e mi viene anche un po’ il nervoso perché, se per caso l’operazione fosse tipo a giugno, lo tengo a casa per nulla.

Non mi soffermo sull’ansia dei possibili effetti sulla sua testolina e il suo sviluppo. A ogni manata che si da sulla testa, a ogni pianto un po’ più disperato non posso fare a meno di preoccuparmi. Senza contare che ha ricominciato a dormire con gli occhi socchiusi (sarà collegato?) e il perimetro cranico ha smesso di crescere e la curva lascia il posto a una linea quasi retta. Per fortuna partiva con una testa bella grossa, quindi spazio dovrebbe essercene a sufficienza, ma insomma non posso fare a meno di preoccuparmi.

Non c’e’ niente di peggio dell’incertezza e dell’attesa. Vorrei solo che ci fissassero una nuova data e che, una volta per tutte, si possa voltare pagina e ritornare alla nostra quotidianità’.

11 mesi

11 mesi
73,5 cm x 8,4kg

A 11 mesi, BlopBlop ha 4 denti e due in dirittura di arrivo. Speriamo che poi si calmi un po’ perche’ a ogni doppio dente spuntato corrispondono bronchiti, raffreddori e otiti. Direi che ormai abbiamo gia dato abbastanza con 22 giorni di antibiotico in praticamente un mese.

A 11 mesi, BlopBlop ha festeggiato il suo primo Natale e, sarà stata l’otite, non si e’ nemmeno azzardato a strappare un pezzetto di carta. Suo fratello gli ha rubato tutti i regali, impedendogli contemporaneamente  di usare i suoi “da grande”, e lui non ha detto nemmeno bah.

A 11 mesi, BlopBlop dice “mamma”, “papa’” e “allo” facendo finta di parlare al telefono, più altri suoni vari ed eventuali incomprensibili. C’e’ qualcosa che assomiglia al nome del fratello e a quello del gatto, ma e’ ancora da verificare.

A 11 mesi, BlopBlop e’ un coccolone mamma-dipendente e nella settimana che siamo rimasti a Genova non si e’ staccato MAI da me. Se qualcuno, tipo la nonna, osava prenderlo in braccio lui mi lanciava uno sguardo disperato, allungava le braccia nella mia direzione e si metteva a piangere. Sono state vacanze molto rilassanti, come no.

A 11 mesi, BlopBlop ha deciso che con tutti quei denti e’ giunta l’ora di schifare le pappate da neonato e mangiare come gli altri, con una certa predilezione per la farinata e il pandoro.

A 11 mesi, BlopBlop adora seguire suo fratello ovunque e cercare di imitarlo. Per fortuna a Blop non dispiace e si diverte a fare il buffone per farlo ridere, salvo poi farsi prendere da un attimo di nervosismo quando e’ stufo di avercelo tra i piedi.

A 11 mesi, BlopBlop lascia gia’ intravedere il carattere preso dal nonno materno : bravo, calmo e pacifico, ma con scatti di nervosismo che mi fanno temere per il futuro.

 

La catena infernale

In principio c’erano i denti, due in alto, in procinto di spuntare.
Poi il raffreddore e la tosse che si trasformarono in bronchite/bronchiolite non si e’ mai capito, ma nel dubbio si e’ rimandata l’operazione e BlopBlop si e’ beccato i primi antibiotici.
Una settimana di relativa pace, con miglioramenti, ma non guarigioni e il nuovo pediatra gli ha trovato una doppia otite. Altri 10 giorni di antibiotici e di antistaminico per bloccare le secrezioni nell’attesa della nuova data.
Dopodiché, complici il ritorno alla materna e il picco d’inquinamento fuori norma, Blop e’ stato colto da attacchi di asma notturna e un po’ di febbre.
Oggi lui sta bene, ma indovinate chi ha la febbre adesso? BlopBlop, ovviamente.

Io non ce la posso fare.
Per fortuna che il marito era a casa in questi giorni, ma domattina va via due giorni per lavoro.
Pregate per me (o in alternativa, LaSte se leggi chiedi alla tua amica/vicina come ci si cura col cloro perche io sono disperata!)