Cité Nationale de l'Histoire de l'Immigration

Oggi prima domenica del mese e, perciò, alcuni musei  sono simpaticamente gratis.
Tra questi c’è la Cité Nationale de l’Histoire de l’Immigration il cui sito mi è stato particolarmente utile durante la scrittura della mia tesi di laurea.
Possiamo, in effetti, dire che senza quel sito alcune idee non mi sarebbero neppure venute in mente; grazie al sito e non grazie al museo perchè questi ha aperto solamente questo autunno e, perciò, non è che potessi venire a Paris per chiedere di visitare una cosa ancora non conclusa.

La Cité piacerebbe terribilmente ad Arancione e alla sua tesi, perchè non è un museo tradizionale, ma estremamente innovativo ed interattivo; anche un pò alienante, a dirla tutta.
All’ingresso, infatti, vengono consegnate audioguide personali che permettono di ascoltare ulteriori spiegazioni rispetto a quelle già esposte e, soprattutto, di fruire dei filmati che sono presenti un pò lungo tutta l’esposizione.
Oltre a queste audioguide ci sono numerosi punti in cui, attraverso schermi e touchpad, si possono eseguire alcune attività ludiche che rendono la visita estremamente piacevole e permettono un pò a tutti, bambini compresi, di interessarsi all’argomento che, di per sè, non è semplicissimo.
L’unico neo –  che poi non è veramente un aspetto negativo – è che mi sembrava di star rileggendo la mia tesi, praticamente i discorsi e i punti di vista erano un pò gli stessi, perciò se han fatto un così bel museo anche la mia deve essere stata una così bella tesi (modestia mode on, proprio).
Alla fine della mostra c’è uno spazio, simile a un salottino, con alcuni computer che permettono di approfondire il tema dell’immigrazione attraverso un persorso tematico composto da domande e risposte ed integrato da alcuni video e da un film. Forse non mi sono spiegata benissimo, ma si capisce lo stesso quello che voglio dire.
C’è anche una galleria che offre la possibilità al pubblico di prestare, o regalare, materiale sulla storia dell’immigrazione della propria famiglia, per esempio.
Infine, al pianterreno c’è un Forum per i dibattiti con un gabbiotto in cui i visitatori possono creare un filmato in cui raccontano la propria esperienza e lasciare, così, una traccia di sé nella storia complessa di questo paese.

Meno soddisfacente, purtroppo, è stata la successiva visita al Cinematografo.
Non che non ci fossero bei materiali o spunti interessanti, ma tuttosommato non è niente in confronto al Museo del Cinema di Torino, perciò il confronto mi ha un pò deluso.
Di interessante, invece, deve avere l’archivio, la biblioteca e la mediateca che mi ripropongo di andare a visitare una volta o l’altra.

Savona-Genova-Roma-Milano-Genova

Rieccomi di ritorno dal mio fine settimana di fuoco.

Venerdì
Le discussioni dovevano iniziare alle 15.30, invece, complice il ritardo di un professore sono iniziate praticamente alle 17.
Per fortuna il clima è stato clemente e, nonostante la guancia gonfia del Vichingo, il tempo è passato abbastanza velocemente.
La discussione della tesi è andata anche bene, pensavo di incasinarmi di più. Peccato, però, per l’assenza di un paio di persone che avrei voluto lì, ma entrambe con motivazioni assolutamente scusabili.
Alle 20.30 festeggiamenti da Esco Pazzo, a Savona, con apertura regali ( i dvd della seconda stagione di Dark Angel *___________*) e tanta farinata.
Avremmo voluto proseguire la serata, ma eravamo praticamente tutti stanchi e, poi, la FdM ci ha regalato una delle sue imperdibili chicche…
Nel mettere il biglietto del parcheggio l’ha infilato al contrario, con volenza, bloccando la macchina e impedendo alla macchina della Geme di poter uscire; così siamo rimasti mezz’ora lì ad attendere l’arrivo dell’omino del parcheggio.
Tornate a casa, io e la Val abbiamo chiacchierato e riguardato foto e regali, andando a dormire intorno alle 4.00

Sabato
Sveglia alle 7.30 perchè alle 8.52 io avevo il treno per Roma.
Sosta al bar della stazione dove abbiamo mangiato una briochina, poi ognuna sul proprio treno.
Arrivo a Roma Termini alle 14.20, con solo 5 minuti di ritardo, sento Arok al telefono che mi spiega come raggiungere PizzaritoPastarito dove stavano mangiando tutti gli Speziali.
Arrivo, li trovo, saluto Leper, Arok e Kataclo (che proprio Speziale non è, ma comunque…) conosco Deirdre, Alshain, Helo, Milena, Lorraine e Patchanca (che pure lei Speziale non è, ma fa lo stesso…).
Prendiamo il caffè, ci salutiamo e con Arok, Lorraine e Helo andiamo a recuperare la macchina di Leper che, incrediBBile, esce dal parcheggio sotterraneo da sola. Questi ritrovati tecnologici mi lasciano sempre perplessa.
Ci perdiamo un pò per Roma, così riesco a vedere il Colosseo, ma riusciamo comunque a trovare la strada per il camping. Qui io ed Arok veniamo abbandonati dalle altre tre che, invece, se ne vanno alla riunione della Compagnia.
Il pomeriggio, così, passa tra chiacchiere e pettegolezzi vari all’ombra del bungalow perchè tra tutti e due non è che la notte prima avessimo dormito molto e avevamo voglia di riposare a letto.
Finalmente è l’ora del Raduno!
La cosa principale da notare è il freddo invernale che c’era, soprattutto visto che cenavamo all’aperto.
Per farla breve ho rivisto Neithy e Khristine (amorevoli *_*), Devak (ma non era così alto l’ultima volta u.u° , Alluminas, Samira e Feife (il playmaker Fefé, il playmaker xD).
Mentre passavo dal bagno ho anche avuto il paicere di scorgere l’abbuiata Hebe, spero la prossima volta di riuscire a scambiare quattro chiacchiere.
Post cena spettacolo del Laboratorio Teatrale (bravissima Helo) e, soprattutto, le danze! Danze che con i miei tacchettini non è che mi venissero proprio bene, ma me la sono cavata…soprattutto dopo aver bevuto due birre!

Domenica
Alle 4.30 ritorno in camping (non prima di aver ricordato a Klo che mi deve cercare un playmaker) e sistemazione nel bungalow di non so chi – amica di Leper, dove abbiamo fatto colazione a CubaLibre, patatine e freddo glaciale.
Alle 6.00 andiamo a dormire, ma non è che mi riesca troppo bene visto che il gelo ormai mi è penetrato nelle ossa; alle 10.00, perciò, sono già in piedi.
Alle 12.30 lasciamo il camping e ci trasferiamo a Termini dove Leper, Arok, Lorraine ed io pranziamo in un ristorante asiatico davvero molto buono. Bisognerà tornarci prima o poi.
Due ore dopo parte l’Eurostar che, in quattro ore e mezza, mi porterà a a Milano facendo solamente due fermate: Firenze e Bologna (*______*).
Peccato che in quel di Piacenza il treno si ferma per un guasto, accumulando 38 minuti di ritardo e permettendomi, così, di ottenere un rimborso del 50%.
A Milano mi recupera la Val che, dopo vari giri esplorativi, mi porta a mangiare la pizza in un ottimo locale in quel di Arese. Pizza molto buona e prezzi nemmeno troppo alti, per essere in un locale yeah di Arese.
Dopo cena restiamo svaccate sul divano, davanti a Sky, fino all’ 1.00 quando ci trasciniamo a letto.

Lunedì

Sveglia per le 10.00, mal di gola porco e bastardo che mi impedisce di deglutire e svaccamento sul divano davanti a Sky (che donne pigre *_*) fino all’ora di tornare a Milano per recuperare la Nina.
Recuperiamo la Nina, torniamo a  casa e cazzeggiamo in giardino con la sdraio super tecnologica (o.O) e con Scheggia fino all’ora di portarmi in stazione a Rho.
Così, dopo nemmeno 24h di permanenza a Milano me ne sono tornata a casa, più moribonda, ma più rilassata di prima.

Il punto della situazione

Sabato sera sono uscita con la Geme, dopo mesi che ci inseguivamo per vederci.
Il programma della serata è consistito in: cena a base di pizza, patatine e té freddo il tutto condito da chiacchiere, brutte notizie, allegri ricordi d’infanzia, sogni futuri…le classiche cose che si dicono tra amiche, insomma; dopodichè puntatina al Festival della Poesia, in piazza Matteotti, dove si esibiva lo slammeur francese Gran Corps Malade. Conosciuto grazie alla tesi (almeno a qualcosa è servita) me ne sono innamorata e, poi, partecipare alla sua prima apparizione in Italia fa sempre un certo effetto.
Siccome si festeggiava anche San Giovanni, patrono di Genova, dopo lo slammeur si è esibita la banda di Genova, in cui suona la cuggy. Noi non lo sapevamo, ma è stata una sorpresa più che gradita.
E’ apparsa sul palco anche la sindacA, mentre si esibivano i giocolieri e si accendeva il falò su cui è stato bruciato/a Erodiade.
Peccato che io e la Geme ci siamo perse tutto perchè un pazzo ubriaco è venuto a molestarci. Piazza piena e a chi si avvicina? A noi due, ovviamente.
Abbiamo un pò offeso i suoi sentimenti e lui se n’è andato, senza dimenticarsi di tirarci qualche manata sul braccio, ovviamente. E la cuggy dal palco rideva….

Domenica giornata interamente dedicata agli ultimi (?) ritocchi della tesi. Ormai  mancano solo (?) il discorso e la presentazione in ppt.
La sera capatina alla mia chiesa per la festa di San Giovanni, a cui è dedicata, con allegra compagnia della banda (in cui sempre suona la cuggy) e della lotteria, che mi ha fatto vincere un block-notes, una macchinina e le bolle di sapone.
Le bolle di sapone mi rilassano sempre. Dovrei comprarne più spesso.

Infine, ho terminato l’ultimo libro della Trilogia dei Lungavista di Robin Hobb.
Immergersi completamente nella lettura, fino a diventare tuttuno coi personaggi che popolano la storia, è sicuramente il modo migliore per liberarsi dall’angoscia. Sono anche riuscita a dormire serenamente e profondamente per due notti consecutive, miracolo. E senza camomilla.

Nel frattempo continuano i preparativi per l’ A/R a Roma post tesi, per l’ipotetica festa di laurea a fine luglio e, soprattutto, per il viaggio in Irlanda. Abbiamo trovato anche tre nuovi compagni di viaggio e una macchina, soprattutto.

Prma settimana senza lavoro

Dopo mesi in cui la mia vita si riduceva a lavoro + mesi, l’ultima settimana è stata a di fuoco. Ma andiamo con ordine.

Mercoledì verso le 18.37 è arrivata la Val. Dopo un velocissimo passaggio in casa per posare il suo zaino, via di corsa alla Fiumara dove abbiamo preso i biglietti per La maledizione della terza luna -come lo chiamo io,che tanto si capisce uguale di cosa sto parlando – e ci siamo accomodate al Crazy Bull per cenare.
E qui la Val mi regala una chicca delle sue davvero imperdibile. Siccome a me piace il piccante mi ero presa dei tacos very hot (tra l’altro il cameriere mi ha guardato come se fossi pazza), mentre lei ha preso delle tortillas perchè schifa il piccante. Ovviamente assaggiamo un pò l’una dall’altra e la Val adocchia dei misteriosi tondini verdi. Li osserva un pò ed esclama "I cetrioli, che buoni!", detto questo ne prende uno e se lo lancia in bocca.
Ecco, dire che è diventata rossa è un eufemismo, non pensavo si potesse raggiungere una simile colorazione solo per aver mangiato un pezzo di peperoncino.
Comunque la val si riprendere, finiamo di mangiare, mi bevo un caffettino, andiamo in sala giochi, sbagliamo a cambiare le monete, facciamo gli occhi dolci al giovine – molto molto giovane – che sta al bancone, ci cambia le monete anche se nonnsi potrebbe, giochiamo, la val mi batte due volte di seguito per la prima – e ultima! – volta nella sua vita, guardamo il film, sbaviamo su Orlando, finisce il film e torniamo a casa. Non senza aver prima recuperato una pallina del film, col menù gigante.

Giovedì mi alzo presto, scrivo un pò di tesi, si sveglia la val, si mette a lavorare sulla tesina su CSI che ha da preparare per l’ Università, intanto io mi guardo le prime due puntate di Jericho.
Ci prepariamo e zompettiamo all’incontro con Charly, scegliamo un pò a caso un locale e andiamo a pranzo. Carlotta e la val ordinano una braciola ed è qui che anche Charly ci regala un momento topico: la sua carne era talmente cruda, spessa e piena d’osso che non ho mai visto nessuno fare così tanta fatica per tagliarla. Alla fine non l’ha finita, dichiarandosi sconfitta.
Dopodichè zompiamo in sede dove il futuro dott. Nicko e Cere ci attendono. Cerchiamo in tutti i modi di mettere a suo agio il laureando, faccio un salto dalla mia relatrice che non mi riconosce, torno giù, arriva la Simmy, arriva anche la Cesca che, intanto aveva sbagliato non solo edificio, ma proprio via, si avvicina il turno di Nicko. Ci avviciniamo all’ Aula Magna – che di Magno non ha un granchè – e suona il campanello.
Noi tranquilli, perchè tanto c’è ancora uno prima di Nicko, restiamo a chiacchierare fuori quando appare Nicko che ci intima di entrare perchè tocca a lui (e l’altro? E’ fuggito?) Nicko ci racconterà poi che la scena, all’interno, si  svolta così:
Presidente: La vedo bello baldanzoso. Ma è solo?
Nicko si gira e risponde: Li vado a chiamare!
Non ce lo perdonerà mai! Comunque il candidato è stato magnifico, anche se ha perso un pò di sicurezza a metà discorso, laureandosi con un punto in più di quanto si aspettava.  Peccato che noi, poi, ci siamo svaniti l’applauso, siamo veramente i peggio amici.
Foto e filmini di rito, copia della tesi che Nicko non vuole mollare nemmeno sotto minaccia, Cere finge di rubargliela, saluti e accordi per l’ indomani sera.

Venerdì passaggio in via Bensa per recuperare il papiro della Val, mentre Cere ci aspettava in piazza deFerrari sotto il cocente sole di mezzogiorno. Ovviamente eravamo in ritardo di mezz’ora.
Giretti per negozi per acquistare un certo regalo, lo troviamo, lo compriamo e salutiamo Cere. Io e la Val ci fermiamo a pranzare in centro, poi vediamo Berlusconi zompettare per via XX – vabbeh, non lo vediamo nel vero senso della parola, ma ci ritroviamo in mezzo alla simil calca – ritorniamo a casuccia dove ci guardiamo i primi quattro dvd di Nana.
Usciamo sul tardi a prendere un pò di fresco e a fare un giretto in via Sestri dove, intanto, si stava svolgendo "Sestri come Montmartre" e quindi c’erano quadri ovunque. Come se non bastasse, c’era pure qui Berlusconi (che ovviamente, a questo punto, è chiaro che ci stava seguendo), ma stavolta la calca era formata principalmente da giovani che lo insultavano, circondati da miliardi di poliziotti, e lanciavano uova  (*_*)
Torniamo a casa,ci cambiamo, prendiamo la macchina, usciamo da Sestri via monti e andiamo a recuperare Cere a Pegli, dopodichè via in viaggio verso Ovada con l’autostrada.
Questo l’ottimo dialogo in macchina, con i Tre Allegri Ragazzi morti – che visto che noi eravamo in tre ci stava pure bene – come sottofondo sonoro.
Val: Metti la quarta
Io: Ok
Val: Metti pure la quinta, che tanto qui è tutto dritto e vai tranquilla
Io: Eh, ma la quinta è lontana, ce la dovrei lanciare
Val: Se vuoi mi dici quando e la metto io
Cere: ora comincio a preoccuparmi, eh!
Arriviamo sani e salvi ad Ovada, aspettiamo Nicko e l’amica in macchina ascoltando canzoni varie – e praticamente litigando su cosa mettere – veniamo raggiunti dai due appena citati e andiamo fino ad Acqui, dove incontriamo Silvia e Lorenzo.
Ci contiamo, confermiamo che ci siamo tutti e raggiungiamo la pizzeria. Ottima bruschetta e ottima pizza, Nicko apre ed apprezza i regali, scopriamo che Lorenzo avera prenotato per "sabato sera, alle venti, per il compleanno di Nicko" e che, in quattro, non sappiamo rispondere alla domanda "Scienze della Comunicazione ok, ma di preciso cosa? A cosa serve?"
Riprendiamo le macchine, seguiamo Silvia che guida come una pazza fino ad Alessandria e poi nega quando dice di aver fatto più dei cento all’ora. Li facevo io, che ero addirittura dopo Nicko….
Raggiungiamo il bowling, prendiamo la pista, iniziamo a giocare. schifo di partita mia che saran due anni che non giocavo….bella partita di Cere, soprattutto visto che è la prima della sua vita, tante risate, molti filmini e grande divertimento.
Usciamo di lì che saran le due. Prendo l’autostrada, metto i System per rimanere sveglia, cere scopre che non sono poi così male ( xD ), usciamo a Nervi, paghiamo un capitale di pedaggio, portiamo Cere quasi fin sotto casa e  andiamo a dormire anche noi.

Sabato parte la val e io mi rimetto a scrivere la tesi, idem per domenica con l’eccezione che alla sera vado con la cugina e l’ometto (che, per altro, mi accoglie molto simpaticamente con il titolo di giornale "Quanta Virtus per Milano" ma baff!!!!) al cinema a vedere Ocean’s 13 e anche qui, bavetta assicurata.

Domanda definitiva

E mentre l’  Avvocato – che poi avvocato non è, ma siccome c’è uno pseudo-Dottore ci deve essere anche un pseudo-Avvocato – è quasi giunto alla meta, io mi accingo ad iniziare il rush finale che mi permetterà di raggiungerlo.
O, per usare un italiano più comprensibile, mentre Nickyno si laureerà questo giovedì, io oggi ho consegnato tutti i documenti definitivi, atti a farmi laureare il 6 luglio.
Ecco, l’ho detto….e ora ANSIA, ANSIA e ancora ANSIA – sperando che un tir mi investa domani così non dovrò più preoccuparmene – perchè io proprio non mi ci vedo a discutere la tesi, nè ad affrontare un futuro da laureata.
Anche se il futuro subito post-laurea mi vedrà impegnata in "Festeeeeeeeeee" – come dice la cugy grande –
Tra i vari, ed  eventuali, progetti in cantiere ho un Raduno Lottiano a Roma il 7 luglio; un pò di ozio nella casa milanese della F.U corredato da piscina, piscina, piscina e Bolle Blu; andare a trovare Aran e conoscere Gianmaria; trascinare l’ Avvocato e il Dottore in progetti poco seri e molto divertenti; andare a trovare Kiky a Novara; sopportare pazientemente la FdM per farmi perdonare l’assenza spirituale degli ultimi mesi; festeggiare la mia – eventuale – laurea; andare in Irlanda con la F.U; guardare gli europei di basket a settembre; cercarmi un lavoro possibilmente lontano da qua – e quindi anche una casa –; vedere Pj e aggiornarci; uscire con la Sore; chiacchierare con la Geme; trovarmi un fidanzato giocatore di basket; telefonare alla Piny e alla Pisy, rassicurandole sulla mia non ancora prematura dipartita; comparmi  una telecamera e filmare tutto; leggere un sacco di libri; vedere un sacco di film; improvvisare; ridere come una pazza; cantare fino a rimanere senza voce; passare un pò di tempo con la Ely e la Giù; portare al cinema la Bimbua e, perchè no, uscire con Raffy che è tanto che non lo facciamo.

Si prospetta un luglio-agosto-settembre davvero impegnato.